PAOLO NORI RACCONTA IL MAESTRO E MARGHERITA
Quando, nel 1967, Einaudi pubblica un romanzo di uno scrittore russo morto nel 1940, sconosciuto da noi, Michail Bulgakov, Il maestro e Margherita, Montale scrive che siamo di fronte a “un miracolo che ognuno deve salutare con commozione”. L’anno successivo, nel 1968, i Rolling Stones incidono, Sympathy for the Devil, che Mick Jagger ha scritto dopo aver letto Il maestro e Margherita. Questo diavolo così simpatico, Woland, quando incontra, nel centro di Mosca, Levi Matteo, l’inviato del bene, che non nasconde il suo disprezzo per lui, gli dice: “Parli come se non conoscessi le ombre e neppure il male. Ma cerca, se puoi, di meditare su questa domanda: che mai farebbe il tuo bene, se non esistesse il male, e come apparirebbe la terra, se scomparissero le ombre?
di e con Paolo Nori