il malato immaginario
Argante grida: «Io sono il malato!». Tindaro Granata è il protagonista de Il malato immaginario di Molière uomo che teme la morte e si protegge dai propri mali con la risata, in un mix di ansie, gelosie e malinconie. La regia interpreta la condizione del personaggio come la voce di un artista che si confronta con la società, tra attese e rifiuti, mostrando quanto il teatro possa essere strumento di difesa e di espressione. Il testo è presentato integralmente e include la supplica di Molière al Re, in cui chiedeva di poter continuare a scrivere e a rappresentare. Tra comicità e ombre, si manifesta la tensione tra vita e arte, tra finzione e realtà, per una riflessione sulla vulnerabilità, sul bisogno di protezione e sul ruolo del teatro come spazio di espressione.