Poveri cristi di Ascanio Celestini in tournée

03 febbraio 2026

Personaggi marginali, vite invisibili, esistenze che finiscono sui giornali solo quando accade qualcosa di grave. Il 4 febbraio Poveri cristi di Ascanio Celestini arriva al Teatro Petrella come secondo appuntamento della rassegna Nessun dorma!, e poi  il 5 al Cinema Teatro Boiardo di Scandiano e il 6 al Cinema Teatro Metropolis di Bibbiano .

Torna dunque in scena il teatro di narrazione dell’attore affabulatore romano, accompagnato dalle musiche di Gianluca Casadei. Ambientato in una periferia di Roma che somiglia a molte periferie del mondo, lo spettacolo intreccia una serie di storie autonome, popolate da figure che vivono ai margini del racconto pubblico. C’è Giobbe, magazziniere analfabeta che ha sviluppato un metodo per sistemare la merce senza saper leggere; c’è la Vecchia, che insegna alla Prostituta che l’accesso al sapere non passa necessariamente dal denaro; c’è Joseph, migrante la cui biografia attraversa lavori e condizioni estreme, fino alla marginalità più radicale. Accanto a loro compaiono il razzista, la Donna Impicciata, lo Zingaro di otto anni che fuma, Domenica, il Preposto della cooperativa e persino San Francesco.

In scena, però, non ci sono mai tutti. Ogni replica prevede una propria “scaletta”, per la quale Celestini sceglie solo alcuni personaggi, come in un concerto in cui i brani cambiano di sera in sera. Questo dispositivo rende Poveri cristi un racconto sempre diverso, che si modella sull’ascolto e sul tempo condiviso con il pubblico, con un ritmo straordinario che rende Celestini una voce amatissima da pubblici diversi. “Tutti questi personaggi hanno qualcosa in comune – spiega l’autore – Sono quelli brutti che finiscono sui giornali quando accade qualcosa di grave, di scandaloso. Io cerco di raccontarli come santi quando succede un prodigio”. Come spesso fa Celestini nei suoi lavori, dedicati sempre al racconto dei non visti della nostra società (come i pazienti psichiatrici, i più poveri, le persone marginalizzate) la prospettiva viene ribaltata per restituire dignità narrativa a chi è abitualmente ridotto a cifra statistica o a cronaca nera. Poveri cristi è anche un romanzo, pubblicato nel 2025 da Einaudi, a conferma di un progetto che attraversa linguaggi diversi mantenendo intatto il nucleo politico e poetico della scrittura di Celestini.