In the name of darkness, magic and vulnerability

Progetto partecipativo che unisce coreografia, installazione, suono e scrittura. L’idea di magia – come strumento simbolico di emancipazione dal sistema – nutre il lavoro il cui output è un dispositivo immersivo che si innesta nelle pause e nell’oscurità, facendo emergere l’invisibile e giocando con l’inatteso. Un’ indagine sull’immaginazione sovversiva e sulla coreografia del caso, che usa il loop per addentrarsi in un viaggio che si rivela nella ripetizione sempre più familiare e distopico.

concept, creazione, testi e coreografia Michela Depetris – performance Michela Depetris, Aurelio Di Virgilio – produzione Codeduomo ETS

 

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