Per Concentrico Festival Carpi diventa spazio immersivo tra teatro, danza, circo e musica

01 giugno 2026

Dall’8 al 13 giugno torna a Carpi Concentrico Festival, che per la sua undicesima edizione cambia forma e ridisegna il proprio rapporto con la città. Nato nel 2015 come festival di teatro all’aperto, Concentrico ha attraversato in dieci edizioni teatro, circo contemporaneo, danza urbana, performance, musica e sperimentazione artistica, registrando 100.000 spettatori, 300 spettacoli, 110 compagnie nazionali e internazionali, oltre 500 artiste e artisti. 

“Concentrico quest’anno cambia nuovamente conformazione”, spiega Maddalena Caliumi, presidente dell’associazione culturale AppenAppena – APS, che organizza il festival. “Non ci sono palchi, non ci sono posti assegnati ma una vera e propria immersione nelle performance e nei luoghi”. L’idea è quella di un festival accessibile, partecipato, costruito intorno alla socialità e alla condivisione, che torna alle proprie origini attraverso la performance e l’attenzione al presente. “Concentrico non ha un tema ma un tempo: l’oggi, essere qui, ora”.

La nuova edizione si costruisce attorno a tre luoghi principali: il Chiostro di San Rocco, che ospiterà teatro di strada, danza e performance immersive; i Giardini di San Rocco, destinati ai concerti di Concentrico Plus, ai laboratori per bambine e bambini e all’area food & drink; il Piazzale della Meridiana, dedicato agli spettacoli di strada e al circo contemporaneo site specific. L’Auditorium San Rocco accoglierà invece gli appuntamenti di apertura e chiusura, mentre Piazza Martiri sarà il palcoscenico degli artisti di strada tout public.

L’apertura, lunedì 8 giugno, è affidata a Motus, che all’Auditorium San Rocco presenta il docufilm ÒDIO alle 19 e, alle 22, la performance Frankenstein (History of Hate). Il progetto, che intreccia arte e impegno civile, identità, genere, postumanesimo e urgenze del contemporaneo, porta a compimento una ricerca ispirata alla creatura di Mary Shelley, spostando l’attenzione sul momento in cui l’essere non conforme si scopre escluso e rifiutato dagli umani. Un “film performato” in cui la mappatura dell’orrore si intreccia con il presente, tra pianeti apocalittici, incendi, guerre genocide, droni assassini e testimonianze raccolte nel percorso del film-documentario diretto da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò.

Il 9 e 10 giugno, nel Chiostro di San Rocco, sarà la volta dell’anteprima assoluta de L’Aviatore errante e il Piccolo Principe, nuova produzione di Teatro dei Venti per gli spazi urbani, tratta da Le Petit Prince di Antoine de Saint-Exupéry. Il lavoro si inserisce nel percorso aperto da Don Chisciotte, ereditandone la relazione con la contemporaneità e la centralità della parola poetica come apertura sull’altrove. Il Teatro dei Venti di Modena, attivo dal 2005, porta avanti proprio una pratica che trasforma lo spazio urbano in palcoscenico di comunità, lavorando tra piazze, carceri e luoghi extra-teatrali. L’11 e 12 giugno dalle 21 alle 24, il Chiostro di San Rocco sarà invece trasformato nel Paradiso della compagnia ravennate gruppo nanou. Più che uno spettacolo in senso tradizionale, Paradiso è un luogo abitabile, attraversato dall’intervento dell’artista Alfredo Pirri, dall’attività coreografica di otto danzatori di nanou, dalle musiche di Bruno Dorella e dalla presenza di un bar. Lo spettatore entra come in una mostra, sceglie liberamente dove stare, quanto restare, cosa osservare. Le figure ispirate alla cantica dantesca abitano lo spazio, costruendo un’esperienza diversa per ogni ospite e un’idea di comunità dal vivo.

La chiusura del 13 giugno terrà insieme teatro del reale e circo contemporaneo. Alle 19, in Auditorium, Nicola Borghesi della compagnia Kepler-452 presenta La Zona Blu, reading teatrale del diario di bordo dal viaggio sulla Sea-Watch 5, con i video documentari di Enrico Baraldi e l’accompagnamento musicale dal vivo della contrabbassista Francesca Baccolini. Il lavoro nasce dall’esperienza compiuta nel luglio 2024, quando la compagnia si è imbarcata sulla nave di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale, durante una missione in cui sono state soccorse 156 persone. Alle 21, nel Chiostro, l’artista catalana Maria Palma porta La voce sommersa, pièce di circo acquatico che unisce apnea, movimento acro-acquatico, voce, suono e luce dentro un grande acquario, trasformando la respirazione in materia drammaturgica e l’acqua in luogo di limite, resistenza e trasformazione.

Accanto agli appuntamenti principali, il festival conferma la presenza di danza urbana, circo contemporaneo e arte di strada. Lunedì 8 giugno, al Piazzale della Meridiana, la compagnia Parini Secondo inaugura il programma con Hit Out, progetto coreografico e musicale in cui il salto della corda diventa elemento percussivo e azione performativa. Nei giorni successivi, tra Piazza Martiri e il Piazzale della Meridiana, si alterneranno Circo Puntino con Da cosa nasce cosa, Le Vamp con Le Vamp, Le Vamp, Le Vamp!, Compagnia Chilowatt con Rex, Luigi Ciotta con Tutti in valigia, Pazo Teatro con il work in progress Bestiario Fantastico e Collettivo 6TU con D’istanti, performance site specific realizzata per il festival.

La sezione Concentrico Plus, dedicata alla musica e alle contaminazioni artistiche, abiterà ogni sera il Giardino di San Rocco con concerti gratuiti. Si comincia lunedì 8 con Aganis Live di Dominic Sambucco, performance sperimentale costruita in tempo reale con acquari pieni d’acqua, sintetizzatori e drum machine. Martedì 9 arriva il coro Le chemin des femmes, formazione di donne intergenerazionale, interculturale e femminista; mercoledì 10 il duo Overmatez intreccia tromba, synth, tastiere e contrabbasso; giovedì 11 i Mombao propongono un progetto tra concerto e performance, con repertori tradizionali di Africa, Est Europa e Medio Oriente filtrati da elettronica visionaria e attitudine punk. Venerdì 12 sarà il turno del duo rock sperimentale San Leo, mentre sabato 13 il festival si chiuderà con Aka5ha, cantautore e produttore bolognese, seguito dal closing party. Il Giardino di San Rocco ospiterà anche Concentrico Junior, uno spazio a libero accesso per tutta la durata del festival, curato dalla Cooperativa sociale Giravolta di Carpi, con laboratori e attività per bambine e bambini.