- Data di pubblicazione
- 04/06/2026
- Ultima modifica
- 04/06/2026
Il Teatro delle Ariette compie trent’anni
“Carissimo amore, ce l’abbiamo fatta. Ce l’hai fatta. A trentanove anni stai costruendo il tuo teatro, il nostro teatro. Il prossimo anno, grande trapasso di secolo e di millennio, quel teatro ci sarà”. Così scriveva Paola a Stefano nel 1999, per il suo trentanovesimo compleanno, in una lettera ripresa dal critico teatrale Massimo Marino in apertura del bel libro che ha dedicato al Teatro delle Ariette (Titivillus, 2017). In realtà le Ariette erano nate già da tre anni, il 6 giugno 1996, quando Paola Berselli e Stefano Pasquini, insieme a Maurizio Ferraresi e Stefano Fenara, firmarono l’atto di nascita dell’associazione culturale, comunicandolo con una lettera ad amici, colleghi, ispiratori e complici di un’avventura appena cominciata.
Da allora sono passati trent’anni. Trent’anni di arte, vita e natura che si sono intrecciati in una storia che non ha eguali nella storia del teatro. Trent’anni di spettacolo (quasi sempre attorno a un tavolo) e di incontri, viaggi, libri, riconoscimenti, pranzi, cene, teatro nelle case, nelle scuole, per le strade, nelle piazze, nei campi, nei teatri e nei festival italiani ed europei. Una storia artistica che ha fatto della relazione con il pubblico, del cibo, della biografia e del paesaggio non semplici temi, ma strumenti concreti di una pratica teatrale inconfondibile capace di resistere a mode e tendenze.
Sabato 6 giugno il Teatro delle Ariette festeggia questi trent’anni di attività nella sua sede in mezzo ai campi, a Valsamoggia, località Castello di Serravalle. La festa si terrà infatti al Teatro delle Ariette, l’ex Deposito Attrezzi diventato nel 2017 sede della compagnia: un edificio rurale trasformato in teatro, nel cuore della campagna bolognese. La giornata, realizzata con il patrocinio del Comune di Valsamoggia, comincerà alle 17 con la proiezione di Eizel, di cosa è fatto un teatro, film del 2003 con regia, immagini e montaggio di Stefano Massari, che raccoglie gesti, suggestioni e segni di un anno di vita e di lavoro con le Ariette, tra la valle del Marzatore e Berlino. A seguire, una conversazione aperta e polifonica con il Teatro delle Ariette, accompagnata da materiali fotografici e audiovisivi. Saranno proiettati contributi di Stefano Vaja sugli spettacoli, di Alessandro Accorsi sul progetto Territori da cucire, di Giovanni Battista Parente sul Laboratorio Permanente di Pratica Teatrale, insieme a Cercando Itaca Epilogo, di Paola Berselli, Carlotta Cicci, Stefano Massari e Stefano Pasquini: una costola audiovisiva di Un’Odissea in Valsamoggia, esperimento per un teatro di comunità ideato e realizzato dalla compagnia per la quarta edizione di Territori da cucire.
Alle 20 arriverà il momento più conviviale della giornata, con tagliatelle, brindisi e candeline da spegnere. Alle 21.30 sarà poi proiettato 2781 Sul tetto del mondo, progetto di Paola Berselli e Stefano Pasquini, con immagini, regia e montaggio di Stefano Massari: il viaggio di Paola e Stefano “spaventapasseri” alla scoperta del mondo, da Volterra a Le Havre, da Bordeaux a Calais, fino a Correggio.
Il compleanno delle Ariette è anche l’occasione per rileggere un percorso che ha tenuto insieme teatro e vita quotidiana senza confonderli. Da Teatro da mangiare?, nato nel 2000 e diventato uno dei lavori più rappresentativi della compagnia, a Matrimonio d’inverno, Compleanno di terra, Teatro naturale, Sul tetto del mondo, Tutto quello che so del grano, Attorno a un tavolo e Noi siamo un minestrone il teatro di Paola e Stefano ha trasformato gesti quotidiani — cucinare, impastare, servire, raccontare — in una forma artistica fondata sulla relazione diretta con gli spettatori. Nei loro lavori il mangiare, l’ospitare, il raccontare, il ricordare non sono mai stati cornice o ornamento, ma parte della scrittura scenica. È lì che si è costruita, negli anni, una forma di teatro popolare e di ricerca insieme, capace di stare vicino agli spettatori senza rinunciare alla complessità dell’arte.
Tanti auguri alle Ariette anche da parte nostra!