A Teatri di Vita torna “Cuore di...”: tra teatro e cinema nuove “Ipotesi d’amore”

12 giugno 2026

Sedici film, sedici cortometraggi, due spettacoli e una lettura scenica per attraversare identità, orientamenti, desideri, differenze e nuove forme del racconto queer. Dal 15 al 21 giugno a Bologna torna Cuore di… Ipotesi d’amore, la rassegna ideata da Teatri di Vita nelle settimane che ricordano il 28 giugno, giorno storico del Pride, e giunta alla sua quarta edizione.

Il programma intreccia spettacolo dal vivo e cinema internazionale a tematica LGBTQIA+, con opere premiate o presentate nei maggiori festival, da Cannes a Berlino, anteprime italiane ed europee, film, documentari, cortometraggi e incontri. Al centro, come suggerisce il titolo della rassegna, ci sono molte possibili “ipotesi d’amore”: dalla scoperta della sessualità nell’adolescenza allo sguardo sugli anziani omosessuali, dalle identità transessuali e intersessuali all’amore lesbico, dalle sperimentazioni queer alle seduzioni del BDSM, dal confronto con ambienti macho e omofobi alla memoria di Dario Bellezza, fino al programma internazionale Queer Cinema for Palestine – No Pride in Genocide.

Per il teatro, la rassegna si apre con il ritorno di evə, in scena dal 15 al 17 giugno. Lo spettacolo, scritto da Jo Clifford, tradotto da Stefano Casi e “riflesso” in Andrea Adriatico, vede in scena Eva Robin’s, Patrizia Bernardi, Rose Freeman, Anas Arqawi, Met Decay e Saverio Peschechera. Adriatico attraversa le tematiche di genere e la fluidità delle identità a partire da una rilettura irriverente della Genesi, mettendo in discussione il racconto fondativo di due generi rigidamente separati e di destini già assegnati. Il 18 giugno sarà la volta di Salvami, mostro, scritto, diretto e interpretato da Lorenzo Balducci. Un one man show comico, grottesco e pop, che porta in scena una costellazione di personaggi nati anche sui social e per la prima volta catapultati in una dimensione teatrale. Il 19 giugno si prosegue con la lettura scenica di Coccodrillo, testo di Elise Wilk, tradotto da Stefano Casi e affidato a Luca Sebastiano Scelfo. Vincitore del Premio Drammaturgico Internazionale Carlo Annoni 2021 e mai rappresentato in Italia, il testo racconta l’adolescenza di David, la scoperta del desiderio, il bisogno di appartenenza, la costruzione dell’identità e la violenza del bullismo omotransfobico.

Il cartellone cinematografico si apre lunedì 15 giugno con la prima europea di Other people’s bodies di Alan Brown, rivisitazione queer de La piscina, il classico francese con Alain Delon e Romy Schneider, ambientata in un caldo weekend estivo attraversato da passioni, rancori e desideri riemersi. A seguire, Queerpanorama di Jun Li, viaggio nella Hong Kong delle dating app e delle identità mobili, già presentato alla Berlinale e premiato al Lovers Film Festival di Torino e al Golden Horse Film Festival di Taiwan. Il 16 giugno saranno proiettati Sandbag Dam della regista croata Čejen Černić Čanak, storia di un amore adolescenziale e proibito in un villaggio minacciato dalle piene dei fiumi, e Crossing Istanbul di Levan Akin, road movie delicato tra Georgia e Turchia, già film d’apertura della sezione Panorama alla Berlinale 2024 e vincitore del Teddy Award. Il 17 giugno il programma proseguirà con En el camino di David Pablos, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, racconto di desiderio, violenza e intimità nel mondo macho dei camionisti messicani, e con Maspalomas di Aitor Arregi e Jose Mari Goenaga, storia di un uomo di 76 anni costretto a nascondere la propria identità in una casa di riposo, con José Ramón Soroiz premiato come miglior attore protagonista al Festival di San Sebastián e ai Premi Goya 2026.

Il 18 giugno, accanto allo spettacolo di Balducci, il cinema porterà in sala Tripoli / A Tale of Three Cities, documentario del regista queer libanese Raed Rafei, ritorno nella città natale tra omofobia, crisi economica e memoria urbana, e Pillion / Amore senza freni di Harry Lighton, commedia romantica BDSM ambientata nel mondo dei motociclisti, con Alexander Skarsgård e Harry Melling, presentata a Cannes e premiata in numerosi festival internazionali. Il 19 giugno arriveranno Eva di William Reyes, intenso ritratto di una donna transessuale e della sua famiglia, premiato come miglior film LGBTQIA+ al Rome Independent Film Festival, e Keep Coming Back di Sergio De León, storia di un diciottenne alle prese con un’eredità familiare, il desiderio e la possibilità di un amore.

Il 20 giugno si aprirà con la prima italiana di The good ,anners di Santiago León Cuéllar, racconto del risveglio sessuale di un’adolescente nella fattoria di famiglia, tra repressione religiosa e desiderio. Alle 20.30 sarà poi la volta di Femminile plurale luminoso, selezione di cinque cortometraggi dedicati a diverse forme dell’amore tra donne, e la serata si chiuderà con La più piccola di Hafsia Herzi, presentato a Cannes, vincitore della Palma Queer e del premio per la migliore attrice, storia di una giovane donna musulmana alle prese con fede, desiderio e identità.

Domenica 21 giugno sarà una giornata particolarmente densa. Alle 11 verrà proiettato Bellezza, addio di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese, documentario dedicato a Dario Bellezza nel trentesimo anniversario della morte, seguito da un incontro con Palmese e con Marco Beltrame, autore del recente volume Tra inferni e paradisi. Vita e teatro di Dario Bellezza.  Nel pomeriggio sarà presentata la prima italiana di Moss Agate di Selim Mourad, film sperimentale libanese che intreccia corpo queer, paura della morte, mito e dispositivo metafilmico. Seguirà Arcobaleno, i colori del desiderio, selezione di cinque cortometraggi dedicati a desiderio e identità e Torri, checche e tortellini di Andrea Adriatico, documentario sulla nascita del Cassero di Bologna, primo centro italiano LGBTQIA+ ospitato in un edificio monumentale pubblico. Di sera Queer Cinema for Palestine – No Pride in Genocide, in collaborazione con Assopace Palestina e Queers4Palestine: sei cortometraggi di artisti queer, palestinesi e affini, dedicati al ruolo dell’arte nella resistenza e nella lotta per la liberazione della Palestina. Si chiude con A Place of Our Own di Ektara Collective, film indiano su due donne transgender alla ricerca di una casa e, insieme, di un posto possibile in una società che le tiene ai margini.

Cuore di… Ipotesi d’amore fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.