Forever Young 2026, vince Hombre Collettivo con La società dello spettacolo

16 luglio 2026

È La società dello spettacolo del parmense Hombre Collettivo il progetto vincitore della sesta edizione di Forever Young, il percorso promosso da La Corte Ospitale di Rubiera e dedicato alle giovani compagnie teatrali italiane professioniste under 35. Il progetto, che unisce la vocazione residenziale e quella produttiva del centro emiliano, si è concluso il 13 e 14 luglio con la presentazione degli studi delle cinque compagnie finaliste.

Il lavoro immagina il set in continua trasformazione di una trasmissione interminabile, sempre in onda: forse un telequiz distopico in cui tutte le risposte sono già state date. Gli anni Ottanta diventano così il tempo delle illusioni e delle cadute, del muro e dei tabù, delle censure e dei regimi, ma anche il momento in cui la politica comincia a farsi spettacolo e lo spettacolo a occupare tutto. Lo spettacolo è diretto da Riccardo Reina e interpretato da Yele Canali Ferrari, Angela Forti, Riccardo Reina e Aron Tewelde, con la collaborazione alla scenografia di Nicolas Casoni. Il progetto vincitore riceverà un premio di produzione di 8.000 euro; La Corte Ospitale ne prenderà inoltre in carico la distribuzione per le stagioni 2026-2027 e 2027-2028 come produzione del centro. Nella sua forma completa sarà ospitato nella stagione 2026-2027 del Teatro Herberia di Rubiera e, grazie alla collaborazione con Associazione Hystrio, a Milano nel 2027, durante le giornate dedicate al Premio Hystrio.

Hombre Collettivo nasce nel 2019 dal corso professionale per operatori del teatro di figura Animateria e lavora sulla commistione dei linguaggi performativi, con particolare attenzione al teatro di figura e d’immagine, per affrontare temi di attualità politica. Dopo Casa Nostra, spettacolo dedicato ai primi anni Novanta e alla Trattativa Stato-mafia, vincitore ex aequo del Premio Scenario Infanzia 2020 e del Premio della Critica Direction Under30 2021, il gruppo ha proseguito una ricerca che intreccia teatro, immagine, inchiesta e memoria politica.

Selezionate tra oltre 170 domande arrivate da tutta Italia, le compagnie finaliste — Andrea Dante Benazzo, Collettivo BEstand, Collettivo Erratico, Hombre Collettivo e Manuelli/Baladam — hanno avuto accesso a un periodo di residenza artistica alla Corte Ospitale, della durata di circa venti giorni tra aprile e giugno. Al termine del percorso hanno presentato uno studio di trenta minuti davanti a pubblico, operatori, giornalisti e giuria. La giuria – composta Giulia Guerra (La Corte Ospitale), Fabio Biondi (L’Arboreto-Teatro Dimora), Ilaria Campese (Teatro Stabile del Veneto), Claudia Cannella (Hystrio), Angela Fumarola (Fondazione Armunia), Leonardo Lidi (regista e coordinatore didattico della Scuola del Teatro Stabile di Torino) , Gilberto Santini (AMAT) e Maura Teofili (Carrozzerie | n.o.t e Anni Luce – Romaeuropa Festival) ha scelto di premiare La società dello spettacolo, riconoscendo nel lavoro di Hombre Collettivo una ricerca capace di interrogare il presente a partire dagli anni Ottanta, dalla figura di Margaret Thatcher e dal processo di spettacolarizzazione e mediatizzazione della politica. “Cosa resterà di questi anni Ottanta” è la domanda che attraversa il progetto, costruito come una raffica di questioni, video e canzoni, dove quattro corpi ne raccontano venti e la teoria si fa azione attraverso maschere neutre radicate nell’immaginario teatrale europeo.

L’edizione 2026 di Forever Young è stata attraversata anche da due percorsi aperti al pubblico: un Laboratorio di comunicazione, rivolto a studentesse e studenti universitari e condotto tra gli altri da Manuela Secondo e Andrea Pocosgnich, e la Scuola popolare di visioni, spazio di confronto sul teatro contemporaneo accompagnato dal critico e formatore Luigi Ronda.

Forever Young è realizzato con il sostegno di MiC, Regione Emilia-Romagna, Iren e Comune di Rubiera.