Speciale Nid Platform. Pensiero, gesto e immaginazione in Manifestus di Jacopo Jenna

31 Agosto 2026

La mano come condotto di energia e di potere, capace di trasformare ciò che è invisibile in materia, gesto, immagine. Nasce da questa intuizione Manifestus, creazione di Jacopo Jenna prodotta e supportata da KLm – Kinkaleri, Le Supplici, mk, in programma alla NID Platform 2026 il 1° settembre alle 17 e il 2 settembre alle 15, negli spazi delle OGR di Torino.

Il titolo affonda nel latino manifestus, “chiaro”, “palese”, parola che custodisce al suo interno manus, la mano. Manifestare diventa così un atto di presenza: afferrare qualcosa di fuggevole e condurlo all’evidenza, renderlo visibile agli altri. Nel lavoro di Jenna pensiero, gesto e immaginazione si attraversano continuamente e le mani, capaci di modellare materia e idee, diventano quasi volti senza occhi, eppure in grado di vedere e parlare.

In scena un trio costruisce una forma astratta di rappresentazione, intrecciando riferimenti non narrativi e codici provenienti da alcune pratiche di street dance. La coreografia genera uno spazio energetico in continua trasformazione, nel quale i corpi cercano incessantemente una forma possibile per apparire e manifestarsi dentro il flusso del presente.

Coreografo, performer e filmmaker, Jacopo Jenna indaga la coreografia come pratica estesa, mettendo in relazione danza e video e interrogando le possibilità di incorporazione e trasmissione del movimento. La sua ricerca attraversa linguaggi differenti e costruisce dispositivi performativi nei quali il corpo vivo entra in rapporto con lo sguardo, la memoria delle immagini e la loro continua riproducibilità. Laureato in Sociologia all’Università di Urbino, si è formato nella danza nei Paesi Bassi alla Codarts – Rotterdam Dance Academy e affianca alla creazione artistica attività formative e percorsi educativi rivolti a pubblici di diverse età.

La presenza di Manifestus alla NID Platform si inserisce nel percorso del nucleo produttivo KLm – Kinkaleri, Le Supplici, mk, sostenuto dalla Legge regionale 13 dell’Emilia-Romagna, presente nell’edizione 2026 con due lavori. Accanto a Panoramic Banana. Album degli abitanti del Nuovo Mondo di Michele Di Stefano, la creazione di Jenna restituisce una ricerca nella quale danza, immagine, composizione e spazio si incontrano per interrogare nuove forme di presenza e di abitare la scena.