Buxus Consort Festival, a Gualtieri la musica di Ezio Bosso torna ad abitare il paesaggio

09 Settembre 2026

Gualtieri è stata una delle “case musicali” più amate da Ezio Bosso. È qui, intorno al Teatro Sociale e al paesaggio del Po, che è nato il Buxus Consort Festival, non solo per ricordare il compositore ma anche per continuare ad abitare la sua musica, le passioni e le strade artistiche che ha aperto. Dopo le anteprime di Bologna, Reggio Emilia e Busseto e le navigazioni musicali sul Grande Fiume, la sesta edizione torna nel luogo d’origine dal 10 al 13 settembre, nei giorni che accompagnano l’anniversario della nascita del Maestro.

Quattro giornate e nove appuntamenti attraverseranno sei luoghi di Gualtieri, dal Teatro Sociale a Piazza Bentivoglio, dal Salone dei Giganti di Palazzo Bentivoglio al Bosco del Caldarén, fino alla riva del Po. Un festival diffuso nel quale la musica entra in dialogo con architetture, ambienti naturali e luoghi legati alla vicenda artistica di Bosso, alternando concerti, esperienze d’ascolto nella natura, incontri tra musica e cinema, prime esecuzioni e pagine del repertorio contemporaneo.

Tra gli ospiti figurano Anna Tifu, Romeo Scaccia, il Quartetto Noûs, Relja Lukic, Maria Semeraro, l’Amat Sax Quartet, il Quartetto Ume, Stefano Bianchi, Silvio Castiglioni e la pianista e compositrice olandese Maud Nelissen. Torna anche la Buxus Consort Strings, orchestra d’archi nata all’interno del festival per mettere in relazione musicisti che hanno lavorato con Bosso e nuovi interpreti della sua musica.

L’apertura, il 10 settembre alle 21, è affidata a Dirty Tango dell’Anna Tifu Tango Quartet, con Anna Tifu al violino, Romeo Scaccia al pianoforte, Massimiliano Pitocco al bandoneon e Gianluigi Pennino al contrabbasso. Inizialmente previsto a Villa Malaspina Guarienti, a causa delle previsioni di maltempo il concerto si terrà al Teatro Sociale di Gualtieri. Accanto alle musiche di Astor Piazzolla e dello stesso Scaccia, il programma riporta alla luce una pagina meno frequentata della produzione di Bosso: l’incontro con il tango alla fine degli anni Novanta, durante il lavoro alla colonna sonora del film Un amore di Gianluca Maria Tavarelli, da cui saranno eseguiti Tango Triste e Dirty Tango.

Il quartetto d’archi sarà invece al centro di Due Destini, l’11 settembre al Teatro Sociale, con il Quartetto Noûs impegnato in un itinerario che accosta l’ultimo quartetto di Beethoven, Silvia Colasanti, Šostakovič e Il cielo visto dalla luna di Bosso. Più tardi, alle 23.30, il festival raggiungerà la riva del Po per uno dei suoi appuntamenti più suggestivi: il Midnight Concert del Quartetto Ume. In una notte senza luna, interpreti e pubblico si disporranno in cerchio intorno a un fuoco al Pennello dell’Isola degli Internati, mentre nel buio risuonerà una suite da Music for the Lodger, il Quartetto n. 5 composto da Bosso per la sonorizzazione dal vivo dell’omonimo film muto di Alfred Hitchcock.

Musica e paesaggio si intrecciano anche con The Carnival of the Insects, il 12 settembre e in replica il 13 nel Bosco del Caldarén, uno dei più antichi boschi planiziali delle golene reggiane. Dotato di cuffie ad alta fedeltà, il pubblico attraverserà il bosco seguendo un silent concert itinerante fino a incontrare il Quartetto Ume, Stefano Bianchi al contrabbasso e Silvio Castiglioni alla voce. Al centro del percorso la prima esecuzione nazionale di The Carnival of the Insects del compositore australiano Andrew Ford, quattordici miniature musicali su poesie di John Kinsella dedicate al minuscolo universo degli insetti. Nel finale il suono tornerà ad essere diretto con Festa di Bosso, dal ciclo ispirato alla poesia di Emily Dickinson.

Il pomeriggio del 12 settembre, nel Salone dei Giganti di Palazzo Bentivoglio, l’Amat Sax Quartet prosegue con Quo Vadis, Baby? il viaggio iniziato sul Po: un percorso tra musica colta e forme popolari che passa da Borodin e Bartók a Gershwin, Chick Corea e Piazzolla, con al centro la suite composta da Bosso per il film di Gabriele Salvatores.

A Piazza Bentivoglio, la sera del 12 settembre, arriva quindi Postcards from Far Away, il grande concerto della sesta edizione. Protagonisti la Buxus Consort Strings, Anna Tifu e Romeo Scaccia, con un programma dedicato alla musica del nostro tempo. Alle pagine di Bosso si affianca On the Nature of Daylight di Max Richter, mentre la chiusura è affidata a due prime esecuzioni nazionali del compositore inglese Oliver Davis: Arco, concerto per violino e archi ispirato alla tradizione del balletto russo, e Voyager, per violino, pianoforte e archi, che guarda al viaggio nello spazio della sonda NASA.

Il 13 settembre, anniversario della nascita di Ezio Bosso, Relja Lukic al violoncello e Maria Semeraro al pianoforte tornano al Teatro Sociale con Following, a Bird. Il programma comprende Before the Sea, Grains (An Hailstorm) e Following, a Bird, musiche legate direttamente a Gualtieri: proprio qui, nel 2016, Bosso e Lukic registrarono alcuni dei brani confluiti nel disco The Things That Remain. A seguire, la prima esecuzione assoluta della Sonata for cello and piano di Andrea Battistoni.

A chiudere il festival, la sera del 13 settembre, sarà infine il ritorno del Teatro Sociale a una delle sue antiche funzioni: quella di cinematografo. Maud Nelissen, tra le interpreti di riferimento internazionale nell’accompagnamento del cinema muto, sonorizzerà dal vivo The General, capolavoro di Buster Keaton del 1926. Un ultimo incontro tra musica, immagini e improvvisazione che riporta il festival a uno dei territori di ricerca più cari a Bosso e alla sua lunga esperienza nella composizione per il cinema.

Il Buxus Consort Festival è sostenuto da Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna e Comune di Gualtieri.