POV

La pluripremiata coreografa catalana Núria Guiu esplora da anni la relazione tra corpo, immagine e dinamiche di potere. Il riferimento qui è agli archivi fotografici dell’isteria della Salpêtrière, storico ospedale psichiatrico parigino, dove il corpo femminile veniva osservato e messo in scena come caso clinico, fotografato e “fissato” nelle pose. In POV usa il linguaggio dell’iper-espressione digitale – selfie, meme, sovraesposizione – come strumento di critica sociale e politica, facendo emergere le contraddizioni tra visibilità e controllo nel nostro tempo. Il titolo riprende l’acronimo di Point of View: una formula tipica delle piattaforme digitali che diventa qui il modo per interrogare come l’identità si costruisca attraverso immagini, stereotipi e il bisogno di essere visti.

Cosa
Quando