- Data di pubblicazione
- 07/10/2026
- Ultima modifica
- 07/10/2026
ROBOT Festival 2026 torna a Bologna con Syntax Error: elettronica, ricerca sonora e club culture
ROBOT Festival 2026 torna a Bologna dall’8 al 10 ottobre con la diciassettesima edizione, intitolata Syntax Error.Dopo le anteprime di settembre, il festival entra nel vivo con un programma distribuito tra DumBO, Ex Ospedale dei Bastardini, Parco Archeologico di Marzabotto, Palazzo Re Enzo, Estragon e MAST, attraversando linguaggi e geografie della musica elettronica tra ricerca sonora, sperimentazione audiovisiva e club culture.
Syntax Error è il tema scelto per leggere un presente nel quale codici e confini cambiano continuamente: l’errore non come fallimento, ma come spazio nel quale possono emergere nuovi linguaggi. Una prospettiva che attraversa anche il cartellone, mettendo insieme figure che hanno segnato la storia dell’elettronica e artiste e artisti della scena contemporanea, con diverse anteprime italiane.
Tra gli appuntamenti principali, sabato 10 ottobre l’Estragon ospita Autechre, nell’unico festival italiano che accoglierà il duo nel 2026. La serata sarà aperta da Bochum Welt, progetto di Gianluigi Di Costanzo, e dal dj set di MDX, alias di Andy Maddocks, fondatore dell’etichetta Skam.
Al DumBO si concentrano le due notti più legate alla dimensione club. Venerdì 9 ottobre sono in programma Blawan, Boys Noize, Mykki Blanco, Space Afrika e Batu. Nella stessa serata Valentina Magaletti presenta insieme a upsammy, Seismo, progetto nato da una commissione del Rijksmuseum di Amsterdam e successivamente sviluppato in un disco, nel quale percussioni ed elettronica danno vita a un linguaggio condiviso. Sabato 10 ottobre il DumBO guarda anche a Detroit con Moodymann e DJ Stingray. Tra loro Actress, che porta a ROBOT Radical Frame in un live audio/video, unica data italiana di presentazione del disco nel 2026. Completano la serata Marina Herlop, con l’anteprima italiana di Dja Dja, Noémi Büchi e Mace, che torna al festival in veste di dj.
L’Ex Ospedale dei Bastardini sarà invece il centro della ricerca sonora e audiovisiva. Giovedì 8 ottobre Lawrence English presenta in anteprima italiana The Rest Is My Ghost e il giorno successivo conduce The Radical Listener, masterclass dedicata al field recording e all’ascolto proposta per la prima volta in Italia. Ad aprire la serata dell’8 ottobre saranno Suz e Giuseppe Franchellucci con l’anteprima live di Tremulous Things, incontro tra la voce e i beat dell’artista bolognese e il violoncello di Franchellucci. Venerdì 9 ottobre arriva invece il live audiovisivo “Nessun cielo è senza luce”di Luca Maria Baldini e Salvatore Insana, articolato in sette capitoli tra canti gregoriani, field recording, strumenti analogici e processi di intelligenza artificiale. Ai Bastardini sono attesi inoltre feeo, Aho Ssan, Front de Cadeaux with Gabor, Matteo Vallicelli e il progetto nomade e site-specific Baronato Quattro Bellezze.
Accanto alla programmazione musicale torna il 9 e 10 ottobre ROBOT Kids, ospitato da TEST – Nuovo Prototipo Urbano: laboratori gratuiti per bambine, bambini, ragazze e ragazzi dedicati alla creatività digitale, all’intelligenza artificiale, al live looping e alla sperimentazione con il suono.
Dall’8 al 10 ottobre Ostello Bello diventa inoltre il quartier generale del festival, con biglietteria, merchandising e appuntamenti pomeridiani a ingresso libero con i dj set di Aumma Aumma Records.
ROBOT Festival è un progetto dell’Associazione Culturale Shape.
Programma completo, biglietti e informazioni : robotfestival.it