- Data di pubblicazione
- 06/11/2026
- Ultima modifica
- 06/11/2026
La libertà di essere sé stessa. Fanny & Alexander racconta April Ashley
Dai cabaret di Pigalle alle aule dei tribunali inglesi, la vita di April Ashley è stata una lunga battaglia per il diritto di essere sé stessa. Nata col nome di George a Liverpool, dove aveva conosciuto il bullismo e la violenza, diventata soubrette al Carousel di Parigi e poi, nel 1960, tra le prime donne britanniche a sottoporsi a un intervento di affermazione di genere a Casablanca, Ashley avrebbe dovuto affrontare ancora il rifiuto del proprio Paese di riconoscerla come donna, un processo e nuove umiliazioni, prima di ottenere, ormai anziana, il riconoscimento pubblico che le era stato a lungo negato. A questa esistenza straordinaria, attraversata dall’arte, dagli amori e dalle amicizie nel mondo dello spettacolo, Fanny & Alexander dedica April, nuovo lavoro che debutta in prima assoluta al Teatro delle Moline di Bologna dal 12 al 15 novembre (nella stagione di ERT/Teatro Nazionale), con Andrea Argentieri, per la regia di Luigi Noah De Angelis e la drammaturgia di Chiara Lagani.
Costruito a partire dalle interviste orali di Ashley e dal libro autobiografico The First Lady, scritto insieme a Douglas Thompson, lo spettacolo si inserisce nella serie dei cosiddetti “ritratti mimetici” di Fanny & Alexander, che comprende lavori come Nina, dedicato a Nina Simone, Se questo è Levi, dedicato a Primo Levi, e Manson, sulla figura di Charles Manson. Al centro della ricerca della compagnia c’è ancora una volta la tecnica dell’eterodirezione, attraverso la quale il performer riceve in auricolare tracce vocali, gesti e parole da riprodurre, dando vita a una particolare forma di identificazione con il personaggio. Un procedimento che la compagnia ha sviluppato nel corso degli anni fino a raggiungere una condizione di “super-realismo”, capace di restituire allo spettatore l’impressione di trovarsi realmente di fronte alla persona raccontata.
In scena Andrea Argentieri, già vincitore del Premio Ubu 2019 come miglior attore under 35 per Se questo è Levi, attraversa le diverse fasi della trasformazione di Ashley, lasciandosi guidare dalle sue parole e dalla sua voce. Alle sue spalle uno schermo restituisce un’immagine femminile sincronizzata con il racconto doppiato dal vivo dall’attore, mentre una telecamera interviene sulla composizione delle immagini, sovrapponendole e scomponendole. Ne nasce un dispositivo scenico che interroga il rapporto tra corpo e immagine, identità e rappresentazione, facendo del ritratto anche una riflessione sulle possibilità della trasformazione.
Il progetto nasce da una ricerca condotta da Luigi Noah De Angelis per il cortometraggio The Plant Sitter, girato a Bruxelles nel novembre 2025. Prodotto da E Production/Fanny & Alexander, in collaborazione con Olinda / Teatro la Cucina e C’entro Supercinema Santarcangelo, April sarà in scena giovedì 12 e sabato 14 novembre alle 20.30, venerdì 13 alle 19 e domenica 15 alle 17.