Se questo è Levi (terza parte) per la Festa della Liberazione a Castel Maggiore

Sabato 23 aprile al Teatro Biagi D'Antona

17 aprile 2022

A cento anni dalla sua nascita, Primo Levi è tra gli intellettuali che mancano di più ai nostri giorni e a cui con maggiore naturalezza si ritorna ogni volta che si avverte l’urgenza di porsi delle domande sulla libertà, sui diritti, sulla prigionia, sul valore della memoria e della testimonianza. Niente di più difficile, dunque, che vestire i panni del chimico-scrittore detenuto ad Auschwitz, la cui immagine, fatta certamente di parole, di letteratura, ma anche di un certo modo apparentemente sereno, lucido, scientifico di parlare, insegnare, raccontare, è saldamente impressa nella memoria delle generazioni di un intero secolo.

Si sono avventurati nell’impresa del difficile ritratto Luigi De Angelis, regista di Fanny & Alexander, con l’attore riminese Andrea Argentieri – Premio Ubu 2019 come migliore attore under 35 – dando vita a uno spettacolo – premiato nello stessa edzione come miglior progetto speciale – fatto soprattutto di parole incarnate, rimesse in vita. Nella nostra intervista, registrata nel 2020, Argentieri racconta il suo approccio alla figura di Levi e  come, ricorrendo alla tecnica dell’eterodirezione, si lascia attraversare in scena per assumere voce, gestualità, posture, toni dello scrittore, raggiungendo un mimetismo iperrealista.

Se questo è Levi- Terza parte, nell’ambito del progetto 30F&A! Trent’anni di Fanny & Alexander, si potrà vedere al Teatro Biagi d’Antona di Castel Maggiore sabato 23 aprile alle ore 21.00 in occasione della Festra della Liberazione.

 

 

Video

Intervista ad Andrea Argentieri