- Data di pubblicazione
- 25/06/2026
- Ultima modifica
- 25/06/2026
Percuotere la mente, dalla danza di Ali Chahrour al ritorno live di Patrick Watson
Danza, poesia, radici popolari e sperimentazione sonora: Percuotere la mente torna ad allargare il perimetro della Sagra Musicale Malatestiana. La sezione contemporanea della storica manifestazione riminese presenta anche nel 2026 un percorso che accompagnerà il pubblico dall’estate all’autunno, tra Corte degli Agostiniani, Teatro Galli e Teatro degli Atti, confermando la vocazione a far dialogare linguaggi diversi, dalla musica dal vivo alla danza, dal rock d’autore all’improvvisazione, fino alle nuove forme di folk elettronico.
Il primo appuntamento sarà il 9 luglio al Teatro Galli con When I Saw the Sea, lavoro del coreografo e danzatore libanese Ali Chahrour, realizzato in collaborazione con Santarcangelo Festival. Lo spettacolo intreccia danza, musica e teatro per raccontare le lotte e la resilienza delle lavoratrici domestiche migranti in Libano. Al centro ci sono tre donne, etiopi e libanesi, che cercano di sottrarsi al sistema della kafala, un modello che espone le lavoratrici migranti a forme di sfruttamento e dipendenza. Il 24 luglio la rassegna si sposterà alla Corte degli Agostiniani con Patrick Watson, atteso in Italia con l’Uh Oh Tour 2026. Il concerto arriva dopo l’uscita di Uh Oh, album nato da una crisi personale e artistica: la paralisi delle corde vocali che nel 2023 ha costretto il musicista canadese a confrontarsi con l’incertezza del recupero della propria voce. Da quell’esperienza è nato un lavoro costruito insieme ad alcuni degli artisti da lui più amati, tra cui Martha Wainwright e Charlotte Cardin, in cui atmosfere oniriche, ricerca tecnica e scrittura cinematografica si incontrano in una forma essenziale. Il 9 agosto, al Teatro Galli, sarà la volta di Anna von Hausswolff, in collaborazione con Mind Marea. Artista capace di muoversi tra tradizione e sperimentazione, von Hausswolff mette al centro del proprio universo sonoro l’organo a canne, trasformandolo in materia viva: ora monumentale e oscura, ora intima e sospesa. Tra percussioni, chitarre e organi sussurranti, la sua voce costruisce un paesaggio emotivo fatto di desiderio, dolore, segreti e bellezza.
L’autunno si aprirà il 10 ottobre al Teatro Galli con Wayne Horvitz Electric Circus e il progetto Miles in the Sky. Il compositore statunitense guiderà un grande ensemble elettrico formato da musicisti dell’area tosco-emiliana-romagnola, in un montaggio sonoro che remixa soul, funk, jazz-rock e rock classici per il XXI secolo. Il riferimento a Miles Davis diventa il punto di partenza per un viaggio tra improvvisazioni, sezioni d’insieme serrate e costruzioni psichedeliche. Il 17 ottobre al Teatro degli Atti arriverà invece Tecno Zaclèn con The Art of Drilling Core, progetto che lavora sulle tracce del passato come su materiali da riportare alla luce. Al posto degli strumenti tradizionali, il computer diventa un nuovo strumento folk: campiona, taglia, cuce e salda voci, rumori, field recording e frammenti sonori, scavando nelle memorie dei luoghi e delle comunità. Un lavoro di “carotaggio” acustico che parte dalle antropologie più vicine e familiari per far riemergere voci sepolte e tradizioni rimesse in circolo.
A chiudere il programma sarà, il 12 novembre al Teatro Galli, Wild Love, con Giovanni Sollima, Vanni Moretto e Il Pomo d’Oro. Il progetto mette in dialogo le musiche di Frank Zappa con quelle di Francesco Zappa, violoncellista e compositore del XVIII secolo che la rockstar statunitense celebrò in un album del 1984, accanto a composizioni dello stesso Sollima e di Moretto. Un corto circuito tra Settecento e Novecento, scrittura colta e immaginario rock, che chiude il percorso di Percuotere la mente nel segno di una genealogia musicale inattesa.
Percuotere la mente è realizzato con il contributo di MiC e Regione Emilia-Romagna