Il Comunale di Bologna torna in Sala Bibiena con la nuova Stagione

26 giugno 2026

Il Teatro Comunale di Bologna torna finalmente nella sua sede storica. Dopo i lavori di riqualificazione e restauro avviati nel dicembre 2022, il 14 febbraio 2027 si festeggia il grande ritorno in Largo Respighi con un concerto in Sala Bibiena diretto da Daniele Gatti, già direttore musicale del teatro dal 1997 al 2007, oggi direttore principale della Sächsische Staatskapelle Dresden e direttore musicale del Maggio Musicale Fiorentino. In programma pagine sinfoniche e corali di compositori legati alla storia musicale bolognese e al Comunale, da Gluck a Rossini, da Verdi a Wagner.

Non sarà soltanto un evento simbolico, ma l’avvio di un mese di iniziative: dal 14 febbraio al 14 marzo, infatti, il teatro proporrà ogni giorno un appuntamento legato a questo atteso ritorno. “Il 14 febbraio 2027 riapriremo il Teatro Comunale di Bologna e quel giorno, probabilmente, molti parleranno del traguardo. Io credo invece che penserò soprattutto al viaggio”, dice la sovrintendente Elisabetta Riva, richiamando il percorso “Verso Itaca” che ha accompagnato gli anni del trasferimento. Il rientro nella sede storica, aggiunge, sarà “un nuovo inizio”, occasione per rendere il Comunale più aperto, accessibile e intrecciato alla vita.

“La riapertura del Teatro Comunale non è soltanto un traguardo per Bologna: è un evento che appartiene all’intera regione – commenta l’Assessora alla Cultura della Ragione Emilia-Romagna Gessica Allegni –. La Sala Bibiena torna ad essere quello che è sempre stata, un luogo dove la comunità si riconosce, dove la cultura non è privilegio di pochi ma patrimonio condiviso. La stagione che è stata costruita per questo ritorno lo dimostra con chiarezza: una programmazione che abbraccia secoli di storia senza voltare le spalle al presente, che accoglie grandi nomi senza dimenticare le nuove generazioni, che parla alla città senza smettere di guardare al mondo”.

Tante storie un filo comune è il titolo della Stagione 2027, presentata in anteprima nei tre cartelloni principali: opera, danza e concerti. Il filo richiamato dal titolo è quello della tela di Penelope, simbolo di attesa, perseveranza e ritorno, in continuità con la narrazione allegorica legata a Itaca e al mito omerico scelta per accompagnare il rientro del teatro nella sua casa. Il tema lega idealmente la programmazione, la città e la memoria del Comunale, in un dialogo tra epoche, linguaggi, generazioni, repertorio e contemporaneità. A inaugurare la Stagione d’Opera, il 2 marzo, sarà Il ritorno di Ulisse in patria di Claudio Monteverdi, nella trascrizione e riduzione per le scene moderne di Luigi Dallapiccola. Il nuovo allestimento, firmato da Daniele Abbado e diretto da Fabio Biondi, segna il ritorno della lirica in Sala Bibiena con un titolo mai andato in scena al  Comunale. La stagione lirica comprende complessivamente nove titoli: sette in forma scenica al Comunale e due in forma di concerto all’Auditorium Manzoni. Il cartellone attraversa poi quasi quattro secoli di storia, dal barocco di Monteverdi alla contemporaneità di Francesco Filidei. Accanto a titoli del grande repertorio come Madama Butterfly di Puccini, Carmen di Bizet e Nabucco di Verdi, trovano spazio Tristan und Isolde di Wagner, Vanessa di Samuel Barber e Accabadora di Filidei, tratta dal romanzo di Michela Murgia, in prima rappresentazione italiana. Tra le voci attese figurano Vasilisa Berzhanskaya, Anna Pirozzi, Piero Pretti, Corinne Winters, Luca Salsi, Anastasia Bartoli, Fabio Sartori, John Matthew Myers, Angela Meade, Daniela Barcellona e Amartüvshin Enkhbat.
Tra i nuovi allestimenti, Madama Butterfly segna il debutto alla regia lirica di Monica Manganelli, con Stefano Ranzani sul podio e Anna Pirozzi nel ruolo di Cio-Cio-San. Carmen sarà firmata invece da Pier Francesco Maestrini e diretta da Emmanuel Villaume, per la prima volta al Teatro Comunale di Bologna. Vanessa, coproduzione con il Festival dei Due Mondi e la Fondazione Petruzzelli e Teatri di Bari, arriverà per la prima volta a Bologna con la regia di Leo Muscato e la direzione di Francesco Lanzillotta, protagonista Corinne Winters.

Il ritorno di Wagner sarà affidato a Tristan und Isolde, dal 7 al 13 ottobre, nell’allestimento di Yannis Kokkos, con Robert Treviño sul podio e un cast guidato da John Matthew Myers e Angela Meade. A novembre sarà invece la volta di un nuovo Nabucco, produzione del Comunale con il Teatro Regio di Parma e il Teatro Carlo Felice di Genova, ideata da Pier Luigi Pizzi per regia, scene e costumi e diretta da Renato Palumbo, con Amartüvshin Enkhbat nel ruolo del titolo. La stagione lirica si chiuderà con Accabadora, nuova coproduzione internazionale e co-commissione con il Festival d’Aix-en-Provence, in scena a Bologna dal 26 al 30 novembre. Completano il programma d’opera due titoli in forma di concerto all’Auditorium Manzoni: La straniera di Bellini, il 22 e 24 gennaio, con Vasilisa Berzhanskaya, Iván Ayón Rivas, Vito Priante e Raffaella Lupinacci, diretti da Antonino Fogliani; e I due Foscari di Verdi, il 23 e 26 settembre, con Luca Salsi, Anastasia Bartoli e Fabio Sartori, per celebrare i trent’anni di carriera del baritono emiliano.

La Stagione di Danza si aprirà il 13 marzo con La sagra della primavera di Stravinskij, interpretata in prima assoluta da Sergio Bernal con l’Orchestra del Comunale dal vivo. Il cartellone accosterà repertorio, danza spagnola e ricerca contemporanea: oltre a Bernal, in scena anche con un’altra creazione (Rango), arriveranno la Compañía Antonio Najarro con Querencia, la compagnia cinese TAO Dance Theater, Leone d’Argento alla Biennale di Venezia, e il Balletto dell’Opera di Tbilisi con Il lago dei cigni di Čajkovskij, in programma nel periodo natalizio.

La Stagione Sinfonica si aprirà invece il 10 gennaio con Elias di Mendelssohn, diretto da Sebastian Weigle, con il Coro del Teatro preparato dal nuovo maestro Claudio Marino Moretti. Il cartellone comprende 14 appuntamenti, di cui dodici con l’Orchestra del Comunale e due con la Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna. Tra i direttori attesi figurano Andris Poga, Wayne Marshall, Oksana Lyniv, Daniel Oren, Ton Koopman, Roberto Abbado, Hartmut Haenchen e, al debutto, Alevtina Ioffe. La chiusura sinfonica, il 31 dicembre, sarà affidata al Messiah di Händel nella versione di Mozart, diretto da Haenchen.

Torna anche Gioia, la rassegna delle matinée domenicali all’Auditorium Manzoni, con undici concerti pensati per famiglie e nuovi pubblici. Il ciclo valorizzerà giovani direttori vincitori di concorsi internazionali e proporrà, in collaborazione con la Fondazione Accademia Internazionale di Imola “Incontri col Maestro”, l’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven nel bicentenario della morte del compositore. Accanto ai cartelloni principali, non mancheranno progetti speciali legati a ricorrenze civili e alla memoria collettiva. Proseguiranno inoltre le collaborazioni con Musica Insieme, Bologna Festival, il Festival Respighi e la Fondazione Cineteca di Bologna per il Cinema Ritrovato, insieme alla rassegna Jazz on Symphony, ai progetti con il Coro di Voci Bianche e il Coro giovanile e alle attività per le scuole.