Convergenze, il nuovo festival documentario di Kepler-452

16 Settembre 2026

Cinque anni dopo Festival 20 30, Kepler-452 torna a ideare e dirigere un festival a Bologna. Si chiama Convergenze, è alla sua prima edizione e si svolgerà dal 17 al 26 settembre, intrecciando indagini teatrali, spettacoli, laboratori, incontri, discorsi pubblici e momenti di festa in diversi luoghi della città. Il titolo nasce dal tempo trascorso dalla compagnia insieme al Collettivo di Fabbrica ex-GKN, che della convergenza tra lotte ha fatto un metodo politico e una pratica di realtà. Per Kepler-452, la convergenza diventa così anche un modo di guardare il presente: la città, il mare, l’Appennino, i territori che cambiano sotto gli occhi di chi li abita, spesso con un senso di impotenza e spavento.

Il cuore del festival è un invito rivolto a tre artisti che, pur avendo una forte relazione con la realtà, non definirebbero necessariamente il proprio lavoro come documentario: Marco D’Agostin, Davide Enia e Matilde Vigna. A ciascuno di loro Kepler-452 ha chiesto di attraversare un contesto specifico del territorio regionale, accompagnato da una figura esperta, per costruire non uno spettacolo compiuto ma una condivisione pubblica di un periodo di esplorazione. I percorsi hanno avuto una prima prova aperta nei luoghi oggetto dell’indagine e confluiscono ora nelle restituzioni al Teatro Arena del Sole, in collaborazione con ERT / Teatro Nazionale.

Davide Enia, attore, drammaturgo e regista, affiancato da Agnese Doria, docente e coordinatrice pedagogica, indaga le trasformazioni della città di Bologna attraverso le voci di bambine e bambini. Il percorso approda a Il posto preferito. Un reportage sentimentale sulla città di Bologna, di Davide Enia e Francesco Vitaliti (20 settembre, ore 17, Teatro Arena del Sole), realizzato con l’accompagnamento allo sguardo di Agnese Doria e in collaborazione con il Settore Biblioteche e Welfare culturale del Comune di Bologna, Cinnica, Spazio Morbido e Beatrice Baruffini.

L’attrice e drammaturga Matilde Vigna, insieme ad Alex Giuzio, giornalista esperto di erosione costiera e dinamiche balneari e turistiche, si confronta invece con la Riviera romagnola, osservandone mutamenti e fragilità. La ricerca confluisce in Ci pensiamo a settembre. Appunti su una residenza estiva in riviera romagnola(17 settembre, ore 21, Teatro Arena del Sole), in collaborazione con ERT / Teatro Nazionale e CISIM Lido Adriano. Il coreografo e performer Marco D’Agostin esplora l’Appennino bolognese con Andrea Chiloiro del Collettivo Boschilla, progetto di ricerca e produzione multimediale sulla montagna e sulle aree interne. Al centro ci sono i territori che si spopolano, si ripopolano di presenze nuove o diventano rifugio per chi sceglie di allontanarsi dai centri urbani. La restituzione, Il passo del cervo. Un reportage teatrale dall’Appennino bolognese (25 settembre, ore 21, Teatro Arena del Sole), vede in scena D’Agostin e Arianna Brugiolo ed è realizzata in collaborazione con Boschilla e Palens.

Accanto alle residenze, Convergenze ospita una serie di spettacoli all’Oratorio di San Filippo Neri, nell’ambito della programmazione del LabOratorio, curata da Mismaonda con la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Si comincia con Ustica. Una cosa che non fa ridere di e con Niccolò Fettarappa (17 settembre, ore 19), lavoro commissionato dall’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, in cui un ventottenne prova a ricostruire il proprio rapporto con la memoria collettiva italiana e con i suoi misteri di Stato. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Carcano, avrà l’accompagnamento musicale di Francesca Baccolini.

La novità rispetto al programma annunciato in precedenza è l’esito dell’open call, che ha raccolto oltre duecento candidature: è stato selezionato Qui vivremo bene di Luigi Vittoria / Dopolavoro Stadera (18 settembre, ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri), spettacolo dedicato alla crisi abitativa e alle risposte politiche costruite dal basso e dall’alto. Con Elisa Grilli e Tommaso Russi, il lavoro è una coproduzione Dopolavoro Stadera e Argot Produzioni ed è stato vincitore del festival OVER 2025 e del bando Live e promozione nazionale e internazionale nell’ambito del programma Per Chi Crea 2026.

Il 24 settembre alle 21, sempre all’Oratorio di San Filippo Neri, sarà invece la volta di El Pacto Del Olvido, ideato, diretto e interpretato dall’artista performativo catalano Sergi Casero Nieto, che intreccia la rimozione del periodo franchista in Spagna con la propria storia familiare. La produzione è di Centrale Fies / Live Works.

Il festival comprende poi Parole da rubare, laboratorio condotto da Caterina Marino (19 e 20 settembre, dalle ore 10 alle 17, DAMSLab), in collaborazione con il Dipartimento delle Arti e il Centro La Soffitta e in partnership con DAMSLab. Il percorso prende le mosse dalle tecniche che hanno portato alla creazione di La futura classe dirigente, spettacolo costruito a partire da interviste a bambine e bambini sul futuro del pianeta e sul nostro presente. L’iniziativa è inserita nella linea progettuale Bologna crocevia di culture.

Torna inoltre Tenere banco, progetto di Nicola Borghesi in collaborazione con Libera Bologna (19 settembre, dalle ore 18 alle 23), ospitato negli spazi di Villa Celestina, bene confiscato alla mafia. Artisti, attiviste, attori e pensatrici sono invitati a tenere discorsi pubblici, nel tentativo di ritrovare una forma di parola capace di stare nello spazio collettivo. Nel corso della serata si alterneranno Lisa Ferlazzo Natoli della compagnia lacasadargilla, Giorgia Linardi di Sea-Watch e Dario Salvetti del Collettivo di Fabbrica ex-GKN, con un intervento musicale della contrabbassista Francesca Baccolini.

Il festival si chiuderà il 26 settembre alle 18 alla Casa di Quartiere Ruozi con Riviera, Appennino, città. Cosa ricorderemo di questa estate?, confronto pubblico intorno alle residenze con Agnese Doria, Andrea Chiloiro e Alex Giuzio, moderato da Lorenzo Donati. A seguire, la festa finale con i dj set di Dj Plaggio y El Abuelo Gozón, Dj-J, Sig. Form e il “dj set trash marxista” di Enrico Baraldi e Nicola Borghesi.

Convergenze è un progetto di Kepler-452, con direzione artistica di Nicola Borghesi ed Enrico Baraldi e organizzazione di Roberta Gabriele. Fa parte di Bologna Estate 2026.