Convergenze, il nuovo festival documentario di Kepler-452

07 luglio 2026

Cinque anni dopo Festival 20 30, Kepler-452 torna a ideare e dirigere un festival a Bologna. Si chiama Convergenze, è alla sua prima edizione e si svolgerà dal 17 al 26 settembre, intrecciando indagini teatrali, spettacoli, laboratori, incontri, discorsi pubblici e momenti di festa in diversi luoghi della città. Il titolo nasce dal tempo trascorso dalla compagnia insieme al Collettivo di Fabbrica ex-GKN, che della convergenza tra lotte ha fatto un metodo politico e una pratica di realtà. Per Kepler-452, la convergenza diventa così anche un modo di guardare il presente: la città, il mare, l’Appennino, i territori che cambiano sotto gli occhi di chi li abita, spesso con un senso di impotenza e spavento.

Il cuore del festival è un invito rivolto a tre artisti che, pur avendo una forte relazione con la realtà, non definirebbero necessariamente il proprio lavoro come documentario: Marco D’Agostin, Davide Enia e Matilde Vigna. A ciascuno di loro Kepler-452 ha chiesto di attraversare un contesto specifico del territorio regionale, accompagnato da una figura esperta, per costruire non uno spettacolo compiuto ma una condivisione pubblica di un periodo di esplorazione.

Davide Enia, attore, drammaturgo e regista, affiancato da Agnese Doria, docente e coordinatrice pedagogica, indagherà le trasformazioni della città di Bologna attraverso un’installazione nata da interviste a bambine e bambini. Dopo la residenza di luglio, il percorso avrà una restituzione finale il 20 settembre al Teatro Arena del Sole. L’attrice e drammaturga Matilde Vigna, insieme ad Alex Giuzio, giornalista esperto di erosione costiera e dinamiche balneari e turistiche, si confronterà invece con la riviera romagnola, osservandone mutamenti e fragilità. La restituzione finale è in programma il 17 settembre al Teatro Arena del Sole, in collaborazione con ERT / Teatro Nazionale. Il coreografo e performer Marco D’Agostin esplorerà l’Appennino bolognese con Andrea Chiloiro del Collettivo Boschilla, progetto di ricerca e produzione multimediale sulla montagna e sulle aree interne. Al centro ci sono i territori che si spopolano, si ripopolano di presenze nuove o diventano rifugio per chi sceglie di allontanarsi dai centri urbani. La restituzione finale si terrà il 25 settembre al Teatro Arena del Sole.

Accanto alle residenze, Convergenze ospiterà anche una serie di spettacoli all’Oratorio di San Filippo Neri, nell’ambito della programmazione del LabOratorio, curata da Mismaonda con la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Il 17 settembre tornerà in scena Ustica. Una cosa che non fa ridere di Niccolò Fettarappa, lavoro commissionato dall’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, in cui un ventottenne prova a ricostruire il proprio rapporto con la memoria collettiva italiana e con i suoi misteri di Stato. Il 24 settembre sarà la volta di El Pacto Del Olvido dell’artista performativo catalano Sergi Casero Nieto, che intreccia la rimozione del periodo franchista in Spagna con la propria storia familiare. Un ulteriore spettacolo sarà selezionato tramite open call.

Il festival comprende  poi Parole da rubare, laboratorio condotto da Caterina Marino il 19 e 20 settembre al DAMSLab, in collaborazione con il Dipartimento delle Arti e La Soffitta. Il percorso prende le mosse dalle tecniche che hanno portato alla creazione di La futura classe dirigente, spettacolo costruito a partire da interviste a bambine e bambini sul futuro del pianeta e sul nostro presente. Torna inoltre Tenere banco, progetto di Nicola Borghesi in collaborazione con Libera Bologna, ospitato il 19 settembre negli spazi di Villa Celestina, bene confiscato alla mafia. Artisti, attiviste, attori e pensatrici saranno invitati a tenere discorsi pubblici, nel tentativo di ritrovare una forma di parola capace di stare nello spazio collettivo. Il festival si chiuderà il 26 settembre alla Casa di Quartiere Ruozi con un panel dedicato alle residenze, con Agnese Doria, Andrea Chiloiro, Alex Giuzio, Nicola Borghesi ed Enrico Baraldi, moderati da Lorenzo Donati.

Convergenze è un progetto di Kepler-452, con direzione artistica di Nicola Borghesi ed Enrico Baraldi, organizzato da Roberta Gabriele. Il festival fa parte di Bologna Estate 2026.