Faust
Romeo Castellucci affronta Faust, uno dei grandi miti del pensiero occidentale. Figura centrale della scena artistica contemporanea internazionale, Castellucci si confronta con una figura che interroga da secoli il limite dell’umano. Con FAUST non firma un semplice adattamento da Goethe, ma riporta il personaggio all’enigma da cui proviene: un uomo che, prima di incontrare Mefistofele, ha già conosciuto il vuoto, la perdita di senso, la crisi del linguaggio. Ha già conosciuto il male. Il mito diventa materia visiva e sonora. In uno spazio di ombre, apparizioni e presenze enigmatiche, Castellucci apre un “secondo mondo” dentro il primo, dove il fatto scavalca la crisi della parola e l’immagine porta con sé ciò che il linguaggio non riesce più a trattenere.