- Data di pubblicazione
- 21/09/2026
- Ultima modifica
- 21/09/2026
AngelicA, la musica risponde tra prime assolute, ritorni e nuove connessioni
Dalla musica di Giuseppe Chiari alla No Wave newyorchese di Arto Lindsay, passando per Jon Rose, Franco Bifo Berardi, Marco Bertoni, David Shea e una rilettura musicale dell’Edipo Re di Pasolini. Dal 23 settembre al 16 dicembre AngelicA | Centro di Ricerca Musicale torna con la prima parte della stagione 2026-27, intitolata La musica risponde, costruita ancora una volta sull’incontro tra linguaggi, generazioni e forme della ricerca contemporanea. Cuore dell’attività resta il Teatro San Leonardo di Bologna, affiancato in alcuni appuntamenti dal MAMbo e dal Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia, per un programma che, come ha sottolineato l’Assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Gessica Allegni, “è capace di coniugare la ricerca musicale più avanzata e coraggiosa con una reale apertura verso la comunità, un vero e proprio laboratorio vivo in cui la pluralità dei linguaggi dialoga costantemente, trasformando la sperimentazione in un’esperienza arricchente ed emozionante”.
Ad aprire la stagione, il 23 settembre al Teatro San Leonardo, è Risvegliare l’energia dei miei talenti, laboratorio condotto da Bernard Rouch e curato da Giovanna Giovannini nell’ambito di Orchestra i tuoi talenti, progetto di Arcanto APS e INNObrain studio creativo in collaborazione con AngelicA e parte delle attività della Scuola di Musica AngelicA. Il 26 settembre la programmazione si sposta nella Sala delle Ciminiere del MAMbo per il concerto conclusivo della mostra Giuseppe Chiari 1926-2026. Partitura per un museo, curata da Lorenzo Balbi e Mario Chiari nel centenario della nascita dell’artista. In programma un doppio concerto: Agnese Toniutti presenta in prima assoluta Fluxus Cardboards for Giuseppe Chiari, mentre Chiara Saccone e Deborah Walker eseguono Metodi per suonare.
Il 30 settembre al Teatro San Leonardo arriva un’altra prima assoluta: Elena a Gaza, tragedia lirica ironica in forma di concerto di Marco Bertoni e Franco Bifo Berardi, con musiche di Bertoni realizzate con Clara La Licata e libretto di Berardi. In scena Clara La Licata, Licia Lanera, Luca Fanteria, un ensemble strumentale e coro. Il concerto sarà il risultato di una residenza artistica di tre giorni durante la quale verrà registrata l’opera. Tra i ritorni della stagione c’è poi quello del musicista australiano Jon Rose, già ospite di AngelicA nel 1995 e nel 2015, che l’8 ottobre presenta in prima italiana Music from the Desert, performance in cui suona violino, violino tenore ed elettronica, accompagnata dai video di cui è lo stesso Rose autore (Teatro San Leonardo).
Il 14 ottobre, nell’ambito della quarta edizione de La città delle donne, curata da Laura Gramuglia, debutta in prima assoluta Questo corpo, storia di Francesca A., reading dedicato a Francesca Alinovi. La voce narrante è di Gramuglia, con sonorizzazioni di Angelo Casarrubia e Alessandro Zambon (Teatro San Leonardo). Il 25 ottobre prosegue invece la collaborazione con Archivio Aperto: per l’edizione Upside Down, Michele Manzolini e Paolo Simoni curano una selezione dedicata al Nordafrica coloniale e postcoloniale con sonorizzazione dal vivo.
Uno degli appuntamenti fuori Bologna porta AngelicA al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia, dove il 31 ottobre torna in Italia Arto Lindsay. The Ghost of Unity, in prima assoluta, nasce dalla coproduzione tra Festival Aperto e AngelicA | Centro di Ricerca Musicale. Sul palco con Lindsay ci saranno Melvin Gibbs, Emilio Modeste, Stefan Brunner, Icarus Ensemble e il Coro Interculturale di Reggio Emilia. Novembre si apre invece il 12 al Teatro San Leonardo con Luca Cavina, che presenta in quintetto Camera Oscura Deformata, concerto curato da Gianluca Giusti e Damiano Miceli. Il progetto, legato all’esordio solista in uscita per Trovarobato, prende spunto dalla fisica della camera oscura e lavora sulla distorsione della percezione attraverso l’incontro tra analogico e digitale, natura e artificio.
Il 18 novembre arrivano i Supermarket di Alfredo Nuti dal Portone, con Marcello Detti e Carlo Vallicelli. Il trio romagnolo propone composizioni originali e brani dal secondo album Italo Barock(Q), in una ricerca che riprocessa e “vandalizza” generi differenti, dalla psichedelia al free jazz, dalla colonna sonora italiana all’elettronica giapponese degli anni Ottanta fino al cabaret surrealista. Il 25 novembre prende invece forma Edipo Re di Istantanea [8], incontro tra Istantanea Ensemble e Tower Jazz Composers Orchestra. Il lavoro esplora le intersezioni tra musiche contemporanee di ricerca, improvvisazione e matrice jazzistica e si articola in cinque momenti tratti dall’omonimo film di Pier Paolo Pasolini, tradotti in una forma scenica fondata su musica, corpo, immagine e proiezione video in tempo reale. Il 3 dicembre torna poi a Bologna il compositore australiano David Shea, che presenta in prima italiana Rituals, concerto curato da Walter Rovere. Pianoforte acustico, elettronica, campane tibetane e strumenti vocali danno forma a una sorta di suite ispirata ai rituali taoisti e buddisti e alle loro trasformazioni nel mondo contemporaneo.
Nuova prima assoluta il 10 dicembre con Laura Agnusdei e Daniele Fabris insieme a Rifrazioni Ensemble. Il progetto propone un repertorio inedito nato dalla riscrittura per sei strumenti, curata da Bernardo Lo Sterzo, di brani electro-acoustic originariamente creati dal duo attraverso improvvisazione, post-produzione e processing digitale del sassofono. La prima parte della stagione si chiude il 16 dicembre con un doppio concerto. Il fisarmonicista Carlo Sampaolesi presenta Richiamare (Canti Magnetici), improvvisazione costruita sul ricordo mnemonico della Suite Francese n. 3 di Bach. A seguire Gianni Gebbia propone Petrichor (objet-a), percorso tra sax, flauti bansuri ed elettronica, al confine tra free improvisation, minimalismo ed echi extra-occidentali.
Alla stagione si affianca inoltre il Piccolo Coro Angelico, laboratorio corale per bambine, bambini e ragazzi diretto da Silvia Tarozzi e Roberta Ciancio, che riprende gli incontri il 13 ottobre e proseguirà ogni martedì fino a maggio 2027, per concludersi con un saggio nell’ambito di AngelicA | Festival Internazionale di Musica.
AngelicA | Centro di Ricerca Musicale è sostenuto da Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Bologna, Fondazione del Monte e Fondazione Carisbo.