antigone

Nel cuore della Francia occupata Jean Anouilh riscrisse l’Antigone di Sofocle, trasformandola in metafora di resistenza. Da qui parte Roberto Latini, che veste i panni della protagonista per costruire un racconto a più voci, intimo e segreto, capace di svelare le contraddizioni profonde dell’animo umano. In scena il conflitto tra Antigone e Creonte non è solo scontro di idee, ma riflesso speculare: chi è l’una porta con sé l’ombra dell’altro, e viceversa. Lo spettacolo si muove in questo spazio di ambiguità, interrogando il pubblico su una domanda che resta sospesa: siamo Antigone o Creonte, o lo siamo stati entrambi più volte? La regia fa emergere la natura archetipica del testo e la sua forza politica e poetica.

Cosa
Quando