crave

«Non ho musica, Cristo, vorrei avere la musica. Invece ho solo parole» scrive la drammaturga britannica Sarah Kane. Proprio le parole, nude e taglienti, sono il cuore pulsante di Crave, opera che scava nell’abisso dell’amore, del desiderio e della perdita, diretta e interpretata da Leda Kreider, attrice italo-americana abile nell’abitare lingue, stati, identità molteplici. Quattro voci – A, B, C, M – si rincorrono, si sovrappongono, si contraddicono in un flusso musicale frammentato, simile a una partitura emotiva. Una di queste resta in inglese, la lingua originale del testo, creando un campo di tensione e di risonanza con l’italiano, un dialogo tra le due anime linguistiche dell’interprete».

 

Cosa
Quando