Speciale Santarcangelo 56 | Con Body Sweats (for Elsa) Giorgia Lolli rende omaggio alla Baronessa del Dada

11 luglio 2026

Una poesia può sudare? Da questa domanda sembra partire BODY SWEATS (for Elsa), lavoro di Giorgia Lolli in programma l’8 e 9 luglio a Santarcangelo Festival negli spazi di Imbosco. Una creazione che intreccia danza, lecture performance, lettura poetica e workout per rendere omaggio a una figura laterale e folgorante delle avanguardie del Novecento: Elsa von Freytag-Loringhoven, poetessa, artista, performer ante litteram, considerata tra le apripista del movimento Dada.

Il titolo riprende quello della raccolta poetica della Baronessa, Body Sweats, manifesto erotico, proto-punk, indisciplinato. Lolli ne assume l’energia irregolare e la porta in scena come materia fisica: il sudore diventa insieme traccia di fatica e piacere, residuo corporeo e collante drammaturgico, modo per tenere insieme materiali danzati e testuali, lettere d’amore tra amiche e amanti, esercizi ginnici, pose, dediche, slanci.

In scena, quattro performer abitano uno spazio che sembra sospeso tra salotto, palestra immaginaria e cabaret dadaista. Abiti leopardati, sedie, posture esibite, una spaccata offerta come gesto votivo: BODY SWEATS (for Elsa) costruisce un collage che non separa il pensiero dal corpo, la poesia dall’allenamento, l’erotismo dal gioco. La dedica a Elsa von Freytag-Loringhoven diventa così anche un modo per convocare una genealogia femminile eccentrica, capace di sabotare le forme composte dell’arte e di trasformare la presenza scenica in atto di disobbedienza.

Nata a Reggio Emilia nel 1996, Giorgia Lolli lavora tra Italia e Finlandia e ha conseguito un Master in Coreografia alla Helsinki Uniarts nel 2025. La sua pratica intreccia ricerca drammaturgico-coreografica e processi di comunità, attraversando negli anni piattaforme come Anghiari Dance Hub, Vetrina della Giovane Danza d’Autore, SIAE Per Chi Crea, Nuovo Forno del Pane e MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. Nel 2024 ha debuttato a Romaeuropa con EAT ME, progetto vincitore di DNAppunti Coreografici e inserito tra le menzioni di Aerowaves 2026.

Con BODY SWEATS (for Elsa), la giovane artista prosegue una ricerca in cui il corpo non è mai soltanto forma, ma archivio, attrito, relazione. Nello spettacolo il movimento diventa infatti una pratica di evocazione: una ginnastica senz’acqua in body tigrati, una poesia per la Baronessa, una spaccata dedicata al Dada.