- Data di pubblicazione
- 04/03/2026
- Ultima modifica
- 04/03/2026
Alla Fonderia la Dance Week delle coreografe e delle artiste
Alla Fonderia di Reggio Emilia è già entrata nel vivo la Dance Week. Omaggio alla creatività femminile – Girls just wanna have…, il percorso ideato da Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto che dal 1° all’8 marzo attraversa linguaggi, poetiche e visioni firmate da coreografe e artiste capaci di interrogare il presente attraverso il corpo. Dopo l’apertura con la prova di Body Sweats di Giorgia Lolli (1 marzo) e la première italiana di Sabotage di Sara Angius e Johanna Ehlert, un lavoro che attraverso la relazione tra danzatori e marionette riflette su manipolazione, controllo e libero arbitrio nell’epoca degli algoritmi (il 3 marzo) la settimana prosegue con nuove creazioni, incontri e prove aperte che mettono al centro desiderio, potere, memoria e trasformazione per attraversare l’8 marzo senza retorica celebrativa ma osservando la creatività femminile come campo aperto di esperienze, tensioni e possibilità. Il progetto si dispiega come un mosaico di esperienze che intreccia spettacoli, momenti di confronto e laboratori, restituendo un panorama articolato della scena contemporanea in cui il corpo diventa campo di piacere e resistenza, spazio politico e immaginativo, luogo di attraversamento tra mito, tecnologia, ironia, ritualità e dimensione poetica.
La dance week va avanti il 4 marzo con K.I.nd of Human di Roberta Pisu con Arcis_Collective. Quattro danzatori e quattro sassofoni danno forma a una partitura che dialoga con l’intelligenza artificiale, interrogando ciò che definisce l’umano: fisicità, transitorietà, unicità. La musica, composta da Leonhard Kuhn anche in collaborazione con l’IA, evolve dall’elettronico all’acustico in un percorso che riflette il passaggio dall’artificiale all’organico.
Il fine settimana concentra alcuni dei momenti più attesi. Venerdì 6 e sabato 7 marzo va in scena Le Palestriti di Simona Bertozzi, progetto che si ispira al mosaico delle atlete di Villa del Casale per trasformare l’allenamento ginnico in un rito collettivo di affermazione e potenza condivisa. Quattro performer abitano uno spazio che da palestra si fa territorio poroso, attraversato da vocalità e gesti che celebrano forza e grazia senza opposizioni. Sabato 7 marzo è anche la giornata del dialogo. Dalle 15.30 alle 16.30 il Caffè con le artiste, condotto da Ariadne Mikou, mette in conversazione Antonella Bertoni, Simona Bertozzi, Monica Casadei e Lara Guidetti, offrendo al pubblico uno spazio conviviale di confronto sulle traiettorie della creazione coreografica contemporanea. Nel pomeriggio, doppia prova aperta per Enough di Lara Guidetti / SPACCA / Sanpapié, duetto maschile in costruzione ispirato a Narciso e Boccadoro di Hermann Hesse, che indaga il doppio come coabitazione impossibile di forze interne, tra attrazione e distanza. Sempre il 7 marzo, in prova aperta, Pina! di Monica Casadei rende omaggio a Pina Bausch intrecciando immagini tratte dal documentario Un secolo di danza di Sonia Schoonejans e nuove creazioni firmate Artemis Danza, in un dialogo tra memoria storica e segno contemporaneo. La sera arriva invece EPIPHANĪA – Mi rendo manifesta di Antonella Bertoni e Michele Abbondanza. Tre danzatrici della Compagnia Abbondanza/Bertoni attraversano un labirinto di stanze visive in una drammaturgia che esplora il corpo femminile tra stereotipi e autodeterminazione, in un susseguirsi di apparizioni e scomparse che compongono un vero manifesto muliebre.
Domenica 8 marzo la Dance Week si apre anche alle famiglie con INnaturale. Alla ricerca di strane creature di Emanuela Dall’Aglio, spettacolo itinerante e site specific che trasforma la Fonderia in un bosco incantato abitato da animali immaginari. Nel segno della fiaba e dell’esplorazione poetica, bambini e adulti vengono guidati in un viaggio tra biografie fantastiche e creature misteriose. A chiudere il percorso, alle 20.30, Breathing Room di Salvo Lombardo feat. Luna Cenere. Una performance che assume il respiro come atto poetico e dispositivo relazionale: uno spazio in continua costruzione dove voce, corpo e ascolto mettono in discussione autorità e controllo, trasformando l’atto performativo in esercizio di vulnerabilità condivisa. Completano il programma un workshop di danza contemporanea con Estelle Bovay, danzatrice di Aterballetto, e momenti conviviali come l’aperitivo del sabato in collaborazione con il Mercato Campagna Amica del Tricolore.