AngelicA 36 torna tra grandi nomi internazionali, prime assolute e nuove geografie dell’ascolto

21 aprile 2026

Quindici concerti in dodici giornate, artisti provenienti da sedici Paesi, otto prime assolute, due prime europee e otto prime italiane. Arriva la 36ª edizione di AngelicA – Festival Internazionale di Musica, in programma a Bologna dal 5 al 30 maggio, tra il Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo e altri spazi cittadini.

Diretto da Massimo Simonini, AngelicA conferma la propria vocazione di osservatorio privilegiato sulle musiche contemporanee, sperimentali e di ricerca, costruendo un cartellone che mette in relazione scrittura compositiva, improvvisazione, tradizioni sonore e nuove pratiche performative. Un festival che, da oltre tre decenni, continua a interrogare il senso dell’ascolto come esperienza condivisa e come terreno di attraversamento culturale.

Ad aprire il programma, il 5 maggio, sarà Brìghde Chaimbeul, giovane musicista scozzese considerata una delle interpreti più interessanti della smallpipes, la cornamusa tradizionale delle Highlands. Il suo concerto unisce radici folk, tensione drone, ambient ed elettronica in una dimensione ipnotica e ancestrale.

Tra gli appuntamenti più attesi, il 6 maggio, il primo concerto italiano di Howard Skempton, figura centrale della musica britannica contemporanea, presente in veste di compositore, interprete e curatore, accompagnato dal pianista William Howard. Skempton fu tra i fondatori, nel 1969, della leggendaria Scratch Orchestra, insieme a Cornelius Cardew e Michael Parsons, laboratorio cruciale dell’avanguardia inglese frequentato anche dal giovane Brian Eno.

L’8 maggio il Teatro San Leonardo ospiterà un doppio evento. La cantante e sound artist Kristia Michael interpreterà Three Voices, for Joan La Barbara di Morton Feldman, pagina del 1982 dedicata alla celebre performer americana, nel centenario della nascita del compositore. Nella stessa serata debutto italiano per gli statunitensi Everloving di Jonathan Kane – già collaboratore di Swans, La Monte Young e Rhys Chatham – con la prima europea del progetto dedicato a Henry Flynt, filosofo, musicista e teorico che coniò il termine “concept art”.

Il festival riprenderà il 13 maggio con due formazioni di area improvvisativa e sperimentale europea: il duo composto dalla violinista gallese Angharad Davies e dal contrabbassista austriaco Werner Dafeldecker, impegnati in un lavoro sottile tra microtonalità e tecniche estese, e quello formato da Franz Hautzinger (tromba a quarti di tono) e Burkhard Stangl (chitarra ed elettronica), da anni protagonisti della scena austriaca.

Il 15 e 16 maggio AngelicA dedica una due giorni al compositore americano Tristan Perich, noto per l’uso creativo dell’elettronica a 1 bit. Nella prima serata l’Ensemble 0 eseguirà Open Symmetry per vibrafoni e venti altoparlanti spazializzati, accanto a una nuova composizione in prima assoluta per dodici tom-tom ed elettronica. Il giorno seguente, nella Basilica di Santa Maria dei Servi, andrà in scena la prima italiana di Infinity Gradient: una vasta architettura sonora di un’ora per organo e cento altoparlanti.

Il 18 maggio salirà sul palco Jürg Frey, tra i maggiori compositori europei contemporanei e membro storico del collettivo Wandelweiser, con la prima assoluta di Clarinet Quintet. Il 20 maggio l’incontro tra il Blutwurst Ensemble e la compositrice finlandese Marja Ahti metterà in dialogo improvvisazione radicale e scrittura elettroacustica, con l’anteprima del nuovo lavoro di Marco Baldini.

Spazio anche alla formazione e alla partecipazione con il tradizionale saggio del Piccolo Coro Angelico, il 26 maggio, laboratorio vocale per bambine e bambini dai 5 ai 12 anni attivo dal 2011. Tema dell’edizione 2026 sarà il tempo, attraversato tra repertori che vanno da Alessandra Celletti a Meredith Monk, fino a Ornella Vanoni.

Il 29 maggio sarà la volta dell’Ensemble Nist-Nah, fondato dal percussionista australiano Will Guthrie, progetto che intreccia suggestioni del gamelan indonesiano, free jazz ed elettroacustica.

Gran finale il 30 maggio con gli statunitensi Horse Lords, formazione di Baltimora tra le più originali del panorama internazionale: una musica che fonde microtonalità, poliritmie africane, krautrock, post-punk e minimalismo in una trama ritmica ad alta tensione.

Presentato dall’Associazione Pierrot Lunaire APS, AngELICA è parte di EUROPE FOR FESTIVALS – FESTIVALS FOR EUROPE, EFFE LABEL 2026-2027, di Clust-ER Create, di I-Jazz; AngelicA 2026 è realizzato con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Cultura; con il sostegno del Comune di Bologna.

Si raccomanda l’acquisto dei biglietti in prevendita

https://www.boxerticket.it/eventi/angelica-36/