Budrio celebra la sua ocarina. Il Festival internazionale 2026 tra opera, folk ed elettronica

13 aprile 2026

Dal 16 al 19 aprile, con anteprima il 14 aprile, Budrio ospita una nuova edizione del Festival internazionale dell’Ocarina, appuntamento dedicato allo strumento simbolo della città e ormai punto di riferimento internazionale per appassionati, musicisti e costruttori provenienti da tutto il mondo.

L’edizione 2026 propone un programma che attraversa linguaggi e generi musicali differenti, confermando la vocazione del festival a valorizzare la versatilità dell’ocarina, capace di dialogare con la musica colta, il folk, la ricerca contemporanea e l’elettronica. “È esattamente questo intreccio di linguaggi, generazioni e culture, oltre alla qualità complessiva del festival, – ha dichiarato l’assessora alla Cultura Gessica Allegni –  che ci rende orgogliosi di accompagnarlo: la sua capacità di fare rete, con altre importanti realtà della nostra Regione, con le scuole, con le associazioni locali, con i costruttori di strumenti, è un esempio concreto di come la cultura può essere un motore autentico di sviluppo per la Città Metropolitana di Bologna e per tutta la regione”.

Ad aprire il festival, giovedì 16 aprile al Teatro Consorziale, sarà L’inganno, dramma satirico composto e diretto da Tiziano Popoli su testo di Renato Billi, tratto da El Güegüense. Lo spettacolo vedrà in scena l’orchestra La Toscanini NEXT, il Quintetto di Ocarine e i solisti del Conservatorio di Bologna.

Tra gli appuntamenti di rilievo figurano la presentazione di Økarine, nuovo lavoro discografico di Økapi dedicato alla sperimentazione elettronica sull’universo sonoro dell’ocarina, in programma venerdì 17 aprile alle 18.30 alle Torri dell’Acqua, e Worldwide Ocarinas, la serata del 17 aprile alle 21 al Teatro Consorziale che riunirà interpreti internazionali provenienti da Germania, Stati Uniti e Giappone, tra cui Vera Unfried, Ocabanda e la Aniarco Orchestra.

Il fine settimana del 18 e 19 aprile sarà inoltre animato dagli Oca-Buskers nelle piazze e sotto i portici del centro storico, dal tradizionale Mercatino dell’Ocarina in via Costa e via Benni, oltre che da laboratori, incontri, visite guidate e attività didattiche ospitati tra Museo dell’Ocarina, Torri dell’Acqua, Pinacoteca Civica e Teatro Consorziale.

Gran finale domenica 19 aprile con Mirko Casadei e la sua POPular Folk Orchestra, protagonisti di un concerto al Teatro Consorziale insieme alle ocarine budriesi, seguito dalla chiusura in Piazzetta Fabrizio De André con i Lovesick e lo stesso Casadei ospite speciale.

Promosso dal Comune di Budrio e dalla Fondazione Entroterre, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, il Festival internazionale dell’Ocarina si conferma così una delle principali manifestazioni dedicate alla valorizzazione del patrimonio musicale e identitario dell’Emilia-Romagna, capace di coniugare tradizione locale e apertura internazionale.

Info e biglietti: ocarinafestival.org