Catalysi, il festival lungo un giorno di Societas

04 giugno 2026

Un festival lungo un solo giorno, pensato non come successione di spettacoli ma come flusso continuo tra opere, spazi e linguaggi. Sabato 13 giugno, dalle 18 a notte fonda, torna a Cesena Catalysi, progetto internazionale realizzato da Societas con la curatela di Guillermo de Cabanyes, in collaborazione con Fondazione LAM per le arti contemporanee. Performance, danza, musica, video e scultura compongono un percorso che attraversa l’Arena San Biagio, il Teatro Comandini e la Biblioteca Malatestiana, mettendo in relazione dieci compagini artistiche di diversa provenienza e ricerca.

Il titolo prende spunto dalla chimica: un catalizzatore è una sostanza capace di accelerare una reazione. In senso metaforico, il festival vuole agire come dispositivo di alterazione e propagazione tra opere e spazi. “Catalysi è un Festival concepito come condizione che si attiva e si modifica nel tempo – scrive il curatore nella presentazione. Ogni intervento non si esaurisce nella propria configurazione, ma lascia una traccia che modifica ciò che segue. Le opere non si sommano, si alterano. È un Festival che si trasforma progressivamente, dove non c’è vuoto tra un lavoro e l’altro. Si sperimenta una continuità instabile, come una superficie che reagisce al minimo contatto” spiega il curatore.

Il percorso si apre alle 18 nella Sala lignea della Biblioteca Malatestiana, con l’inaugurazione di Schegge di Maria Deval, scultrice italo-tedesca che lavora sulla piccola dimensione non come miniatura, ma come luogo presente. Le opere saranno installate anche dalle 19 nel foyer del Teatro Comandini e resteranno esposte alla Biblioteca Malatestiana fino al 28 giugno. La residenza dell’artista e la produzione delle opere sono sostenute da Fondazione LAM per le arti contemporanee, nuova collaborazione cesenate che accompagna questa terza edizione del festival. Alle 19.15 l’Arena San Biagio si attiva con il live set degli OvO, duo musicale proposto da Magazzino Parallelo, capace di amalgamare elettronica, chitarre, percussioni e voce in una continua reinvenzione sonora. L’Arena, con il suo schermo gigante, resterà per tutta la durata del festival un ambiente aperto di attraversamento, accoglienza e ristoro, attraversato anche dagli interventi audiovisivi di Comitato Contado.

Il programma si concentra poi nelle sale del Teatro Comandini. Alle 20, in sala nera, Monia Montali e François Bodeux presentano Sur la nature des choses invisibles #3, pratica coreografica tra immagine, memoria e vulnerabilità del vivente, dove le figure emergono e scompaiono prima di stabilizzarsi. Alle 20.30, in sala bianca, Macarena Recuerda Shepherd porta Se fosse un film, lavoro tra dispositivo cinematografico e teatrale, in cui il suono trasforma il modo in cui la scena viene percepita e immaginata.

Alle 21.30 si torna all’Arena San Biagio con Torson + Rosset, live set di improvvisazione elettronica e live visual costruito come dialogo continuo tra suono e immagine. Alle 22.15, nella sala nera del Comandini, Ginevra Dolcemare presenta Foley, performance costruita attorno alla figura del foley artist, dove il suono altera il confine tra scena, percezione e realtà. Alle 23, di nuovo in Arena, il live set di Gábor Lázár porta una ricerca elettronica fondata su strutture ritmiche minimali, micropermutazioni e forme astratte di techno. La notte prosegue a mezzanotte, in sala nera, con BURIDAN’s SNARES di Ha Kyoon. A partire dal paradosso dell’asino di Buridano (che esemplifica l’idea di un soggetto paralizzato davanti a impulsi opposti, incapace di trasformare il desiderio in azione), l’artista lavora sul corpo come punto di giunzione tra impulsi opposti, in cui ogni scelta produce una trasformazione. Alle 00.45, in sala bianca, Erica Meucci e Glauco Salvo presentano Studio per Nel tempo del serpente, ricerca coreografica e sonora sul tempo sospeso dell’incontro con il selvatico, come uno squarcio che lascia intravedere un altrove.

Oltre alla collaborazione con Fondazione LAM per le arti contemporanee, il festival rinnova la collaborazione con Magazzino Parallelo e Cinema Eliseo. Con il sostegno di Ministero della Cultura e Regione Emilia-Romagna. Con il patrocinio del Comune di Cesena.