EDIPOp RE, il Teatro delle Ariette porta Pasolini in piazza

02 luglio 2026

Stavolta tocca a Pasolini. Dopo aver portato negli anni teatro, dialogo e partecipazione nelle estati valsamoggine, Paola Berselli e Stefano Pasquini scelgono questa volta di confrontarsi con Edipo re, liberamente tratto dalla sceneggiatura di Pier Paolo Pasolini per il film del 1967, a sua volta ispirata alla tragedia di Sofocle. Un materiale antico e modernissimo, che permette di interrogare il presente attraverso i temi del potere, del destino, della colpa, della violenza e della conoscenza. Fino al 29 luglio le piazze di Valsamoggia diventano il palcoscenico di EDIPOp RE, nuovo capitolo di Territori da cucire, il progetto di teatro di comunità ideato e diretto dalle Ariette e giunto alla dodicesima edizione. Il programma prevede cinque appuntamenti serali, ogni mercoledì alle 20, a ingresso libero, tra Monteveglio, Savigno, Castelletto, Crespellano e Bazzano.

Il titolo scelto, EDIPOp RE, contiene già uno slittamento: porta il mito dentro una dimensione popolare e comunitaria, lo avvicina alle piazze, ai corpi e alle voci di chi abita il territorio. L’Edipo delle Ariette non è dunque soltanto il protagonista di una tragedia fondativa della cultura occidentale, ma una figura attraverso cui guardare alle domande di oggi: che cosa resta della giustizia quando il dialogo cede il passo alla forza? Che cosa significa cercare la verità in un tempo attraversato da autocrazie, guerre, diritti calpestati e nuove forme di tirannia?

«” tempo di autocrazie, di poteri forti e di tiranni”, scrivono gli artisti, osservando un presente in cui il diritto internazionale vacilla, i diritti umani sono violati e la storia sembra non procedere più in avanti, ma avvolgersi su sé stessa. Proprio per questo lo sguardo torna alla Grecia di duemilacinquecento anni fa, quando tragedie e commedie interrogavano l’uomo, le sue azioni, la pietà e la crudeltà, la libertà e il destino, la guerra e la pace, i cittadini e i re.

In questa cornice, Edipo re diventa per il Teatro delle Ariette “un’opera perfetta, l’archetipo del thriller”, capace di parlare ancora agli spettatori contemporanei. Il suo mistero non riguarda soltanto l’identità del colpevole, ma il rapporto tra l’essere umano e ciò che non riesce a vedere di sé. La tragedia continua così a porre domande che non appartengono solo al passato: quanto siamo padroni delle nostre azioni? Quanto siamo responsabili del mondo che contribuiamo a costruire? E quanto, tra le tante cose terribili, resta terribile l’uomo?

Come sempre in Territori da cucire, il lavoro scenico nasce dall’incontro con la comunità. EDIPOp RE coinvolge cittadine e cittadini di età e provenienze diverse che hanno partecipato ai laboratori preparatori e alle fasi di allestimento. Accanto agli interpreti, prenderanno parte al progetto alunni e alunne delle classi quarta A e C della scuola primaria A. Venturi di Monteveglio, il gruppo lettura del Centro Sociale Bruno Pedrini di Crespellano, il Centro Sociale, Ricreativo, Culturale Gino Baiesi di Castelletto di Serravalle e alcuni ragazzi e ragazze del gruppo di catechismo della classe quinta di Bazzano.

Il progetto conferma così la natura di Territori da cucire, nato nel 2015 e cresciuto come pratica artistica rivolta alla comunità. Il teatro, nelle Ariette, non arriva nelle piazze come evento calato dall’alto, ma come occasione di relazione, cioè come un modo per mettere in contatto generazioni, paesi, memorie e immaginari, facendo del territorio non una semplice cornice, ma il luogo stesso della creazione.

Il calendario si articola in cinque tappe. Mercoledì 1° luglio in piazza a Monteveglio andrà in scena il primo tempo; mercoledì 8 luglio il percorso proseguirà a Savigno, ancora con il primo tempo. Mercoledì 15 luglio a Castelletto sarà presentato il secondo tempo, mentre mercoledì 22 luglio a Crespellano e mercoledì 29 luglio a Bazzano lo spettacolo sarà proposto in forma integrale. In scena, accanto a Paola Berselli e Stefano Pasquini ci saranno Andrea Ventura, Claudia Caputo, Clara Garagnani, Cosimo Copertino, Diana Vitale, Germana Fratello, Ghislaine Bourbon, Giulia Medici, Matteo Bagnoli, Noemi Bettali, Paola Jara, Pasqualina Siotto, Roberta Trebbi, Rosella Ciman, Valentina Zoldan, Simonetta Politi, Stefanie Baumann e Valeria Collina, insieme ai gruppi e alle realtà del territorio coinvolti nel percorso.

Territori da cucire 2026 si svolge con il patrocinio del Comune di Valsamoggia, nell’ambito di Bologna Estate 2026.