- Data di pubblicazione
- 04/12/2025
- Ultima modifica
- 04/12/2025
ERT / Teatro Nazionale: Francesca Di Fazio è la nuova Direttrice Artistica Junior
ERT / Teatro Nazionale aggiunge un nuovo battito al proprio cuore istituzionale: Francesca Di Fazio è la nuova Direttrice Artistica Junior, la sua nomina arriva al termine di un bando che ha attirato un numero sorprendente di candidature (321) e rilancia l’impegno dell’ente verso una visione ancora più aperta alle giovani generazioni e contemporanea.
Di Fazio è stat votata all’unanimità dal CdA presieduto da Giuliano Barbolini su proposta della Direttrice Generale Natalia Di Iorio e della Direttrice Artistica Elena Di Gioia che accolgono la nuova figura con soddisfazione: “Siamo certe che porterà ulteriore energia alla vita dell’Ente, collaborando con la Direzione e con tutti i settori che rendono possibili produzioni, attività culturali e progetti speciali capaci di costruire un legame sempre più vivo con le nuove generazioni di artiste, artisti, pubblico e nuovo pubblico”.
La posizione, introdotta nel 2024 in adeguamento al DM 463, non è un semplice titolo accessorio ma un crocevia strategico che unisce linee artistiche, obiettivi gestionali e la ricerca di nuovi linguaggi performativi. Alla Direttrice Artistica Junior spetterà infatti il compito di sostenere la nascita e la crescita di nuovi talenti, esplorare i territori della creatività emergente, immaginare ponti sempre più solidi con adolescenti e giovani adulti.
Chi è Francesca Di Fazio
Parma, classe 1991, Di Fazio incarna una generazione abituata a muoversi tra accademia e scena, con passo agile e visione ampia. Curatrice di progetti di drammaturgia e ricercatrice universitaria, si è formata tra Bologna, Nizza, Parigi e Strasburgo, maturando una prospettiva internazionale. Dramaturg diplomata alla Scuola Iolanda Gazzerro nel 2019, docente e studiosa di teatro visuale e drammaturgia contemporanea, porta con sé un bagaglio che intreccia ricerca, scrittura e pratica teatrale: una cassetta degli attrezzi ideale per leggere i linguaggi del presente e scommettere su quelli del futuro.