Il Farnese Festival torna alla Pilotta tra musica barocca e dialogo europeo

30 marzo 2026

Torna a Parma dal 3 all’8 giugno il Farnese Festival, rassegna internazionale di musica antica giunta alla sua quarta edizione e ospitata negli spazi del Complesso monumentale della Pilotta, a partire dal magnifico Teatro Farnese. Un appuntamento che prosegue nel segno del repertorio musicale italiano ed europeo del XVII e XVIII secolo, con la direzione artistica del violinista Fabio Biondi, fondatore dell’ensemble Europa Galante, e nato da un’idea di Simone Verde.

Il festival, promosso dalla Pilotta con la collaborazione organizzativa di Fondazione Teatro Due e il sostegno di Fondazione Monteparma e Opem spa, conferma e rafforza la propria vocazione internazionale. “In questo quarto anno di Farnese Festival – dichiara Fabio Biondi – approdiamo finalmente a una consistente presenza internazionale relazionata ad una tematica che speriamo possa proseguire anche nei prossimi anni. La relazione tra Parma e le grandi culture artistiche europee; dalla Spagna (tema di quest’anno) alla Francia, Austria ed altre realtà musicali che ci accompagneranno in questa avventura straordinaria”.

Il programma si costruisce come un attraversamento delle relazioni tra Parma e le culture musicali europee, a partire dalla Spagna, filo conduttore dell’edizione, e si distribuisce tra diversi spazi della Pilotta, mettendo in dialogo repertori, contesti storici e architetture. Ad aprire il festival, mercoledì 3 giugno alle 20.30 al Teatro Farnese, sarà Europa Galante diretta da Fabio Biondi con l’Oratorio Santa Clotilde di Francesco Corselli, composto a Parma nel 1733 prima del trasferimento del musicista alla corte di Madrid. Un lavoro che segna un punto di contatto tra Italia e Spagna anche sul piano storico e dinastico, affidato alle voci di Lucia Cortese, Giuseppina Bridelli, Vivica Genaux e Luca Tittoto insieme al Coro Città di Parma.

Giovedì 4 giugno alla Biblioteca Palatina Contrasti propone un percorso che attraversa quattro secoli di musica spagnola, dal XVI al XX secolo, accostando autori come Alonso Mudarra, José Marín, Fernando Obradors e Manuel de Falla. Un programma costruito come dialogo tra epoche e linguaggi, in cui il soprano Alicia Amo è affiancata da Giangiacomo Pinardi al liuto e alla chitarra barocca e da Miriam Cantero, cantaora, insieme alla chitarra di Rodrigo Fernández. Venerdì 5 giugno alle 18 al Teatro Due Il dialogo dei cani intreccia parola e musica a partire da Cervantes, con adattamento di Elisa Ciofini e musiche di Mauro D’Alay. Il racconto dell’alfiere Campuzano e dei due cani Berganza e Scipione diventa una struttura scenica che combina narrazione e partitura, coinvolgendo Fabio Biondi al violino e Paola Poncet al clavicembalo insieme all’Ensemble Teatro Due. Nella stessa giornata, alle 20.30 al Teatro Farnese, Due secoli di musica spagnola con l’ensemble MUSIca ALcheMIca diretto da Lina Tur Bonet attraversa Sei e Settecento tra danze, invenzioni strumentali e contaminazioni tra tradizione colta e popolare, accostando autori spagnoli e compositori italiani legati alla penisola iberica.

Sabato 6 giugno si prosegue alla Biblioteca Palatina con Ensaladas Musicales alla corte di Alessandro IV Farnese che ricostruisce un ambiente musicale segnato da circolazioni geografiche e culturali, tra repertorio iberico e tradizione napoletana, con musiche tratte dal Cancionero de Palacio e da autori come Antonio de Cabezòn, Diego Ortiz e Bernardo Storace, interpretate dall’ensemble Allabastrina diretto da Elena Sartori. In serata, al Teatro Farnese, Bach, non sei solo! con Amandine Beyer e Gli Incogniti propone un itinerario tra concerti solistici e ricostruzioni bachiane, accostati al Concerto per oboe di Alessandro Marcello, in un percorso che mette in relazione scrittura, trascrizione e pratica esecutiva.

Domenica 7 giugno la Sala della Musica ospita Parmigiani in Spagna, con La Compagnia de Violini, che riporta alla luce pagine di autori legati a Parma ma attivi anche nella penisola iberica, come Fortunato Chelleri, Mauro D’Alay e Girolamo Sertori. La sera, al Teatro Farnese, Oltre Orfeo è dedicato alla figura di Francesco Rasi, interprete centrale del primo barocco italiano, con il Polifem Consort diretto da Jordi Domènech e le voci di Furio Zanasi e Ferrán Albrich, in un programma che attraversa Monteverdi, Peri, Gagliano e Rossi. A chiudere il festival, l’8 giugno al Teatro Farnese, torna Europa Galante con Fabio Biondi per Sinfonie di Luigi Boccherini, un programma monografico che include la Sinfonia n. 6 “La casa del diavolo” e la Sinfonia concertante in do maggiore op.10 n. 4, G523, restituendo il legame profondo tra il compositore lucchese e la cultura musicale spagnola.