Ferrara in Jazz, verso i cinquant’anni del Jazz Club

09 Ottobre 2026

Il Jazz Club Ferrara guarda già al 2027, quando saranno cinquant’anni dalla sua nascita, ma comincia a preparare quel traguardo con una stagione che allarga ancora il raggio d’azione del Torrione San Giovanni. Dal 2 ottobre al 19 dicembre prende il via la prima parte di Ferrara in Jazz 2026–2027, ventottesima edizione di una rassegna che mette insieme grandi interpreti internazionali, musicisti italiani, giovani talenti, studenti e produzioni nate dalle collaborazioni costruite negli anni dal club. La seconda parte del programma, da gennaio a maggio 2027, verrà annunciata all’inizio del nuovo anno.  

La stagione prevede novanta appuntamenti e coinvolge oltre trecento artisti, mantenendo insieme la dimensione del club, quella formativa e quella più propriamente cittadina. Una parte dei concerti sarà disponibile anche in streaming e una selezione verrà successivamente proposta on demand sulla piattaforma Oh Jazz!. La prima parte del cartellone attraversa territori diversi del jazz contemporaneo alternando grandi nomi internazionali, protagonisti della scena italiana e progetti costruiti appositamente per il Torrione, riconosciuto come bene UNESCO, che ospita una programmazione distribuita soprattutto tra venerdì, sabato e domenica, spesso prolungata dalle jam session che seguono i live. 

Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo il 9 ottobre  arriva   Mônica Salmaso con Alma Lírica Brasileira, accompagnata da Teco Cardoso e Nelson Ayres in un programma che attraversa Villa-Lobos, samba, valzer carioca e canzoni di Jobim e de Moraes; il 10 ottobre Francesca Tandoi   presenta invece il proprio trio insieme al Jazz Acoustic Strings Quartet. Il 17 ottobre arriva il quintetto di Vladimir Kostadinović con Alex Sipiagin, Tony Lakatos e Joe Locke, mentre il 23 ottobre Roberto Gatto presenta Around Miles & Trane, con Pietro Tonolo, Alessandro Presti, Alfonso Santimone e Gabriele Evangelista, rilettura dei percorsi di Miles Davis e John Coltrane nel centenario della nascita. Il 24 ottobre è la volta del chitarrista brasiliano Chico Pinheiro con il suo quartetto, mentre il 30 ottobre la Martini Big Band, diretta da Michele Corcella e con Alex Sipiagin alla tromba, esegue Miles Ahead & More, con l’integrale di Miles Ahead e alcune pagine di Gil Evans ricostruite a partire dai manoscritti conservati alla Library of Congress. Il 31 ottobre Pat Bianchi dedica invece un trio al centenario di Jack McDuff.

A novembre il programma prosegue il 6 con Matteo Paggi e il progetto Giraffe, arricchito dalla presenza speciale di Fabrizio Bosso, e il 7 con il Trio Grande di Will Vinson, Gilad Hekselman e Nate Wood. Seguono il quartetto di Or Bareket il 13 novembre, il Pablo Held Trio il 14, il trio di Gerald Clayton con Joe Sanders e Jeff Ballard il 20 e il quintetto di Emiliano D’Auria il 21, con Alex Sipiagin, Lucas Pino, Jacopo Ferrazza e Joe Dyson. Il 28 novembre torna al Torrione Johnny O’Neal, pianista e cantante già al fianco di Art Blakey.

Dicembre concentra altri appuntamenti importanti: il 5 il duo Greg Osby & Ethan Iverson, il 6 Lou Marini & The Italian Groovers, il 7 il quartetto di Dave Douglas con Marta Warelis, Nick Dunston e Joey Baron. Il 12 dicembre arriva Root 70, quartetto guidato da Nils Wogram, mentre a chiudere questa prima parte di stagione, il 19 dicembre, è il Fabrizio Bosso Spiritual Trio con Alberto Marsico e Alessandro Minetto.

La compresenza di musicisti affermati e nuove generazioni è uno dei fili che attraversano la stagione. Tornano gli appuntamenti di Fresh & Bold, affidati a docenti e studenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara, come pure i vincitori del Conad Jazz Contest di Umbria Jazz. Con il sostegno di NUOVOIMAIE trovano spazio anche le band di musicisti emergenti come il già citato Matteo Paggi, Rachele Amore, Giuditta Franco, Edoardo Ferri e Iacopo Teolis. A questo lavoro si aggiunge la quarta edizione della borsa di studio Bravò, intitolata a Emanuele Rossi e destinata a offrire a giovani musicisti la possibilità di frequentare i Seminari Internazionali Estivi di Siena Jazz. Continua anche il sistema di collaborazioni che negli anni ha fatto del Torrione un punto d’incontro fra diverse realtà musicali. Nel programma entrano produzioni di Crossroads – Jazz e Altro in Emilia-Romagna, Bologna Jazz Festival e Il Gruppo dei 10, oltre alla sezione curata dall’Associazione Istantanea. A quest’ultima appartiene anche la Tower Jazz Composers Orchestra, formazione residente del Jazz Club Ferrara co-diretta da Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon. 

La riapertura del Torrione porta con sé anche un progetto espositivo. Il 2 ottobre inaugura Micro-Antologica in 16 tappe, personale di Libero Farnè che attraversa sessant’anni di attività dell’artista, dal ciclo dedicato a Einstein alla fase neo-gestuale fino ai più recenti disegni su pagine di giornale e bloc-notes. Per Farnè è la prima mostra personale dopo quella tenuta cinquant’anni fa allo Studio G7 di Bologna. È proprio la storia del Jazz Club a costituire il retroterra dell’edizione. Fondato nel 1977, il club si avvicina al cinquantesimo anniversario, che verrà celebrato nella seconda parte della stagione. Il direttore artistico Francesco Bettini legge però già l’intero programma come parte di questo passaggio, non soltanto per la notorietà degli artisti invitati e le collaborazioni costruite nel tempo, ma per quello “spirito comunitario che fa del Torrione un polo socio-culturale e aggregativo che si spinge ben oltre i confini della musica jazz”