Franca Valeri, un teatro nel suo nome a Bomporto

30 Ottobre 2026

Nel 2003 Franca Valeri portava sul palcoscenico del Teatro Comunale di Bomporto La vedova Socrate, uno dei suoi testi più pungenti, costruito attorno alla figura di Santippe, la moglie del filosofo greco. Ventitré anni dopo, quello stesso spettacolo torna nel teatro che da sabato 31 ottobre porterà il nome della grande attrice e autrice. A interpretarlo sarà Lella Costa, alla quale Valeri aveva affidato il compito di raccogliere il suo testimone artistico.

L’intitolazione del Cinema Teatro di Bomporto, voluta dall’Amministrazione comunale, rende omaggio a una protagonista dello spettacolo italiano del Novecento, capace di attraversare teatro, cinema, radio e televisione con una scrittura personalissima, un’ironia tagliente e uno sguardo sulle convenzioni sociali, in particolare quelle che regolano i rapporti tra uomini e donne.

La cerimonia si terrà alle 18.30 alla presenza della sindaca Tania Meschiari, di Lella Costa e di Stefania Bonfadelli, soprano e regista, figlia di Franca Valeri. Alle 21 sarà proprio Costa a dare voce a La vedova Socrate, in un reading che riporta in scena uno dei personaggi femminili attraverso i quali Valeri ha esercitato la sua intelligenza critica.

Scritto nel 2003 e liberamente ispirato a La morte di Socrate di Friedrich Dürrenmatt, il testo restituisce la parola a Santippe, passata alla storia soprattutto come moglie bisbetica e insopportabile. Nella riscrittura di Valeri diventa invece una donna intelligente, ironica e disincantata, capace di osservare senza soggezione il celebre marito e di rivendicare il proprio punto di vista. È un ribaltamento di prospettiva che trasforma una figura secondaria della tradizione in protagonista, attraverso quella comicità corrosiva che ha reso inconfondibile la scrittura dell’artista.

Fu la stessa Valeri, alla vigilia del suo centenario, a chiedere a Lella Costa di interpretare Santippe. Il ritorno del testo a Bomporto assume così un significato particolare, intrecciando la memoria di una presenza artistica con la continuità di una scrittura che conserva intatta la propria capacità di interrogare il presente.

L’intitolazione apre simbolicamente anche la stagione teatrale 2026/2027, curata da ATER Fondazione in collaborazione con il Comune di Bomporto. Un omaggio, dunque, che non si esaurisce nella cerimonia, ma accompagna la vita di un luogo dedicato allo spettacolo e alla sua relazione con il pubblico.

La partecipazione alla serata è gratuita, con prenotazione al numero 059 800776 negli orari di biglietteria, tramite WhatsApp al 333 2424474 oppure scrivendo a teatrofrancavaleri@ater.emr.it.