- Data di pubblicazione
- 08/09/2026
- Ultima modifica
- 08/09/2026
Grandezze & Meraviglie, il Barocco torna a vivere nei luoghi estensi
Ventitré concerti di musica antica e barocca, un percorso tra capolavori riscoperti, giovani interpreti, dialoghi interdisciplinari e luoghi storici del territorio. Dal 12 settembre al 1° novembre torna Grandezze & Meraviglie – Festival Musicale Estense, che nel 2026 arriva alla sua ventinovesima edizione con appuntamenti tra Modena, Bologna, Vignola, Sassuolo e Semelano. Diretto da Enrico Bellei, il festival conferma il proprio ruolo di punto di riferimento per la musica antica in Emilia-Romagna. Nato nel 1998, Grandezze & Meraviglie intreccia ricerca musicologica, spettacolo e divulgazione, valorizzando il patrimonio musicale estense ed europeo attraverso concerti, conferenze, mostre e iniziative culturali ospitate nei principali luoghi storici del territorio.
L’inaugurazione è in programma il 12 settembre alla Chiesa di San Carlo di Modena con Meraviglie Barocche, concerto realizzato nell’ambito di Fondazione Collegio San Carlo 400° e affidato all’ensemble I Musicali Affetti, con Fabio Missaggia violino di concerto e direzione. Il programma guarda al concerto barocco attraverso pagine di Arcangelo Corelli, Antonio Vivaldi e Johann Sebastian Bach. Tra gli appuntamenti di maggior rilievo spicca il ritorno alla luce dell’Oratorio di San Geminiano, composto da Catterina Benedetta Grazianini ed eseguito una sola volta a Vienna nel 1705. L’opera sarà proposta il 23 ottobre nel Duomo di Modena dall’Orchestra Barocca di Bologna diretta da Paolo Faldi, in un’occasione che unisce riscoperta musicale, memoria cittadina e valorizzazione di una compositrice rara nel panorama della scrittura sacra barocca.
Il calendario attraversa secoli e geografie musicali. Il 13 settembre, a Semelano, Claudia Caffagni, Livia Caffagni e Paola Erdas propongono Recordando el Cavallero. Musica nella Spagna del Siglo de Oro, concerto in ricordo di Mirco Caffagni. Il 17 settembre al Teatro del Collegio San Carlo di Modena, l’Ensemble Simonetta presenta Judith ou la mort d’Holopherne, con musiche di Élisabeth Jacquet de La Guerre, Jean-Baptiste Forqueray e François Couperin. In occasione di festivalfilosofia, il 19 settembre alla Chiesa di Sant’Agostino di Modena va in scena Il Diluvio Universale di Michelangelo Falvetti, con il testo di Vincenzo Giattini, le voci e gli strumenti di Crescere in Musica Baroque e la direzione al cembalo e all’organo di Sergio Gasparella. Sempre in relazione al tema del caos, la Mediateca di Grandezze & Meraviglie ospita la mostra Silvia Guberti. Armonie del magma, dedicata all’artista modenese.
La dimensione estense attraversa molti appuntamenti. Il 23 settembre alla Rocca di Vignola è in programma Serenata Notturna. Galuppi & Mozart con I Musicali Affetti diretti da Fabio Missaggia, mentre il 30 settembre, ancora alla Rocca, l’Ensemble strumentale e vocale Dulcedo presenta Alle danze, alle gioie, dedicato a balli, scherzi e madrigali di Claudio Monteverdi. A ottobre il festival prosegue con il clavicembalista Tommaso Bassetti, vincitore del Premio Nazionale delle Arti 2025, protagonista il 2 ottobre a Modena con L’Âge d’or del barocco di Versailles. Il 6 ottobre a Sassuolo l’ensemble Vicetia Musicalis, con la concertazione di Fabio Missaggia, presenta Virtuosismo “alla Todesca”, dedicato a Georg Philipp Telemann. L’8 ottobre alla Chiesa di Sant’Agostino di Modena, l’Accademia d’Arcadia propone Messa Breve & Magnificat, con musiche di Giovanni Bononcini e Giovanni Paolo Colonna.
Il 10 ottobre il festival arriva a Bologna, al Museo internazionale e biblioteca della musica, con La famiglia Bononcini, affidato alla mezzosoprano Lucia Napoli e all’Ensemble Sezione Aurea con Luca Giardini violino e concertatore. L’11 ottobre alle Gallerie Estensi di Modena sarà invece la volta di Le viole alla francese, con l’ensemble Le Viole di Parma, preceduto al mattino da un appuntamento del ciclo 0-12 Musica Familiare.
La ventinovesima edizione dedica inoltre un articolato percorso a Cristina di Svezia, nel quarto centenario della nascita. Tra concerti, mostre e conferenze, il festival intende raccontare i rapporti della sovrana con la corte estense. Uno dei momenti centrali è previsto il 18 ottobre al Palazzo Ducale di Sassuolo con il concerto-spettacolo Nel segno di Cristina Regina di Svezia, con Deda Cristina Colonna e Mara Galassi.
Il 14 ottobre alla Rocca di Vignola, l’ensemble La Fonte Musica diretto da Michele Pasotti presenta Enigma Fortuna, dedicato ai labirinti della parola e del suono in Antonio Zacara da Teramo. Il 25 ottobre a Modena sono previsti due appuntamenti: al mattino Balletti musicali alla Scuola Pascoli, per bambini e famiglie, con Davide Medas e Francesco Monica; nel pomeriggio alla Chiesa di San Carlo, Judicium Extremum & altri oratori di Giacomo Carissimi per S.M. Cristina Regina di Svezia, con Biscantores diretti da Luca Colombo.
Gli ultimi concerti portano il festival verso Bach e il Seicento europeo. Il 28 ottobre alla Chiesa del Voto di Modena, Evangelina Mascardi esegue le Suites per liuto di Bach. Il 31 ottobre alla Chiesa di San Carlo, I Musici Malatestiani diretti da Michele Pasotti propongono L’Angelo e la Stella, programma dedicato ai capolavori sacri del barocco tedesco. La chiusura è fissata il 1° novembre al Museo Civico di Modena con un doppio appuntamento: al mattino Sentimenti in canto per il ciclo 0-12 Musica Familiare e nel pomeriggio Emotions. Paesaggi musicali da Dowland a Lawes, con Carine Tinney soprano e Franco Pavan liuto. Accanto ai concerti, proseguono le attività collaterali e formative: il ciclo interdisciplinare I Linguaggi delle Arti: Barocco è il Mondo, curato da Enrico Bellei e Sonia Cavicchioli; il percorso 0-12 Musica Familiare continua a coinvolgere bambini e famiglie; scuole, università, conservatori e istituzioni culturali del territorio partecipano a una rete di collaborazioni che amplia la dimensione educativa del festival.
Grandezze & Meraviglie è sostenuto dal Ministero della Cultura – Dipartimento dello Spettacolo, dalla Regione Emilia-Romagna, dai Comuni di Modena, Vignola e Sassuolo, dalle Fondazioni di Modena e Vignola, dall’Università di Modena e Reggio Emilia, dal Museo Civico di Modena, dal mecenatismo privato tramite Art Bonus. Il festival ha ottenuto anche per il 2026-2027 il marchio di qualità EFFE Label, conferito da EFA – European Festivals Association.