La Baracca apre la nuova stagione: al Testoni lo sguardo si allarga

24 Settembre 2026

Guardare il mondo con altri occhi, senza semplificarne la complessità. È l’invito di Dove lo sguardo si allarga, titolo della stagione 2026/2027 de La Baracca al Teatro Testoni Ragazzi di Bologna, che prenderà il via dal 25 al 27 settembre con una festa d’apertura e proseguirà dal 10 ottobre con la programmazione per famiglie. Teatro per l’infanzia e l’adolescenza, nuove produzioni, compagnie italiane e internazionali, laboratori e festival compongono un cartellone che mette al centro temi come le relazioni, il giudizio, la perdita e la disabilità, affrontandoli con linguaggi diversi e nel rispetto delle differenti età del pubblico.  L’apertura è affidata a una nuova produzione de La Baracca, C’era una volta… a teatro. Viaggio sorprendente nelle fiabe italiane. Dal 25 al 27 settembre gli spazi del Testoni si trasformeranno in un percorso itinerante nel quale bosco, notte e confine costruiscono il paesaggio archetipico della fiaba. Perdersi diventa parte dell’esperienza e del percorso di crescita, come nelle storie tradizionali. Il progetto nasce da una ricerca sulla fiaba che, come ha spiegato il direttore artistico Bruno Cappagli, si è avvalsa del contributo di studiose come Milena Bernardi, Anna Paola Corradi e Marina Manferrari e di narratori come Marco Baliani. 

Alle fiabe si affiancano altre quattro nuove produzioni della compagnia. Soluzioni nascoste, di Andrea Buzzetti e Daniela Micioni, con Jacopo Desiato ed Erika Salamone, è rivolto alla fascia 1-4 anni e invita a leggere l’esperienza non soltanto attraverso la comprensione razionale, ma mettendo in gioco istinto e attitudini personali. Un minuto, di Bruno Cappagli, con Fabio Galanti e Michele Onori, guarda invece al tempo con gli occhi dei più piccoli: al minuto sospeso del sogno e a quello densissimo nel quale può accadere un mondo intero. 

Per il pubblico dagli 11 anni arrivano La ballata del Minotauro, di Gabriele Marchioni ed Enrico Montalbani, con Martino Ghidoni, Lorenzo Monti e Michele Onori, che usa l’universalità del mito per interrogare le parole “mostro” ed “eroe” e il ruolo dei pregiudizi; e Le margherite hanno i petali dispari, di Valentina Greco, Daniela Micioni e Margherita Molinazzi, con la regia di Simona Gambaro, dedicato ai sentimenti e alle relazioni in età adolescenziale, tra amicizia, amore, possesso, giudizio e gelosia. 

Tra gli spettacoli ospiti, La scatola del Teatro nel Baule affronta l’amicizia, l’attesa e la cura di chi non è ancora pronto a confrontarsi con il mondo, mentre Una festa bellissima della Compagnia Arione de Falco invita bambine, bambini e adulti a riconoscersi nel presente senza cercare la felicità soltanto in ciò che è lontano e irraggiungibile.  Al rapporto con l’errore è dedicato Grammatica della fantasia, il museo degli errori de La Piccionaia, ispirato alle storie di Gianni Rodari e alle invenzioni di Bruno Munari: lo spettacolo attraversa la paura di sbagliare e il peso del giudizio altrui mettendo in relazione lingua italiana dei segni, italiano, linguaggio del corpo e degli oggetti. Marie di Dispari Teatro racconta invece in forma di monologo la figura di Marie Curie, scienziata e pioniera dell’emancipazione femminile. 

A chiudere la stagione sarà Julien Cottereau della Compagnie La Liberté/Quartier Libre con Imagine-toi, spettacolo rivolto alla fascia 6-10 anni che costruisce attraverso mimo e clownerie un dialogo diretto con il pubblico, le emozioni e la memoria. 

“Il teatro può essere uno spazio privilegiato dal quale guardare alla realtà con uno sguardo diverso, confrontandosi con essa senza scorciatoie”, ha sottolineato Cinzia Cazzoli per la Regione Emilia-Romagna, ricordando il ruolo de La Baracca come punto di riferimento regionale, nazionale e internazionale e richiamando l’attenzione della compagnia alla parità di genere e all’accessibilità. 

Proprio accessibilità e inclusione sono tra le linee che accompagnano la nuova stagione. La Baracca ha ottenuto nell’agosto 2026 la Certificazione per la Parità di Genere, mentre nelle schede degli spettacoli compaiono da quest’anno informazioni relative a quattro caratteristiche — Parole, Buio, Luci e Suoni — indicate attraverso una scala di intensità. Un virtual tour permette inoltre di esplorare in anticipo gli spazi aperti al pubblico, le distanze, gli ingressi, le rampe e i montascale. 

Dal 5 ottobre riaprono anche gli spazi di Teatro Aperto, mentre a metà mese riprendono le attività e gli appuntamenti gratuiti per tutte le età. A ottobre partiranno inoltre i laboratori teatrali dedicati a bambine, bambini e adolescenti dai 4 ai 18 anni, insieme alla programmazione specificamente rivolta alle scuole e ai percorsi formativi per docenti, educatrici ed educatori.  La stagione comprende infine due appuntamenti festivalieri. Dal 9 al 15 marzo 2027 torna Visioni di futuro, visioni di teatro…, festival internazionale di arti performative e cultura per la prima infanzia, dedicato alla fascia 0-6 anni e accompagnato da incontri, laboratori e conferenze. Dal 13 al 15 maggio è invece in programma Atmosferico. Il tempo che ho dentro, tre giorni rivolti a ragazze e ragazzi dagli 11 ai 19 anni per confrontarsi attraverso il teatro con cultura, attualità e adolescenza. 

La stagione è realizzata con il sostegno, tra gli altri, di Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura, Programma Creative Europe dell’Unione Europea, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna.