Per la Liberazione, Agorà porta a teatro la memoria della Resistenza

22 aprile 2026

In prossimità del 25 aprile, la stagione itinerante di Agorà, promossa dall’Unione Reno Galliera e prodotta da Associazione Liberty, dedica due appuntamenti a ingresso gratuito al rapporto tra storia, testimonianza e comunità, scegliendo il teatro come luogo in cui quelle vicende possono ancora essere ascoltate, condivise, rimesse in circolo.

Il 24 aprile al Teatro Biagi D’Antona di Castel Maggiore andrà in scena Memoriae, un reading corale costruito a partire dal lungo lavoro di ricerca di Antonella Restelli, filmmaker indipendente che da oltre vent’anni raccoglie testimonianze sulla Resistenza e sulla deportazione italiana. In Memoriae, realizzato in collaborazione con ANPI Castel Maggiore, quattro attori, Maria Teresa Di Iacovo, Irene Tarozzi, Cinzia Mazzacurati e Filippo Marchi, danno corpo e voce a quel patrimonio di racconti, facendo emergere una pluralità di esperienze segnate dalla persecuzione e dalla violenza del nazifascismo. A parlare sono donne e uomini che non hanno voluto dimenticare, ma anche, attraverso di loro, tutte le esistenze che il regime aveva condannato in nome della propria idea di normalità.

Il secondo appuntamento, il 26 aprile al Teatro La Casa del Popolo di Castello d’Argile, sarà la volta di Monte Sole, la memoria pubblica di una strage nazista, una riflessione sul modo in cui una strage entra, col tempo, nella coscienza collettiva. Nato dal volume pubblicato da Carocci nel 2024, il lavoro mette in dialogo la storica Eloisa Betti e l’attrice Donatella Allegro, accompagnate dalla musica dal vivo di Daniele Branchini. Oltre a rievocare i fatti si ripercorrerà il percorso che ha trasformato Monte Sole in un simbolo pubblico, anche internazionale, di memoria e impegno per la pace. A partire dai documenti raccolti nel libro a cui si ispira lo spettacolo, viene svelato il ruolo dei familiari delle vittime e delle loro associazioni, del Comune di Marzabotto e delle amministrazioni pubbliche, della Chiesa cattolica, delle istituzioni nazionali e delle reti europee fra città martiri nel dar vita a una memoria attiva e plurale dei tragici fatti di Monte Sole. Nel racconto entrano anche nodi più difficili, come il processo al criminale nazista Walter Reder e le reazioni che suscitano nella comunità le richieste di grazia e la sua scarcerazione.