- Data di pubblicazione
- 15/04/2020
- Ultima modifica
- 15/04/2020
#laculturanonsiferma. Le Relazioni pericolose delle Belle Bandiere
Si conclude con un salto nel Settecento delle corti e delle seduzioni, ovvero nella Francia borbonica alle soglie della rivoluzione, lo speciale che #laculturanonsiferma ha voluto dedicare al lavoro delle Belle Bandiere. La quinta e ultima puntata, in programma il 15 aprile come sempre su Emilia Romagna Creativa e Lepida TV, vedrà la trasmissione di uno spettacolo del 2017 che Elena Bucci e Marco Sgrosso (in scena con Gaetano Colella) hanno tratto dalle Relazioni Pericolose, romanzo epistolare dello scrittore, inventore e generale francese Choderlos de Laclos.
Un grande classico, ancora una volta, molto noto per la sua accurata esplorazione delle dinamiche della seduzione, del duello mutevole tra vittime e carnefici. Come recita il lungo sottotitolo dell’adattamento delle Belle Bandiere, l’opera tratta di un “conto aperto tra la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont, ovvero lettere raccolte tra un gruppo di persone e pubblicate a scopo d’istruirne alcune altre”. In questa fiumana di corrispondenze, raccontano gli artisti “siamo immersi in un gioco di specchi, falsari e finte chiavi, dove balenano verità sempre diverse, velate e disvelate dalle armi dell’intelligenza e dell’ironia più amara”.
I personaggi che sfilano sulla scena disegnata dallo scrittore sono affascinanti, crudeli, sempre molto teatrali, incastrati tutti dentro un meccanismo ad orologeria sul punto di esplodere che sarà inceppato dalla forza dell’amore, presi in un gioco al massacro che mescola paura, sentimento, brama di potere, passione. Pur essendo solo tre gli attori in scena, le varie figure a cui danno vita si alternano come una girandola che ruota sulla drammaturgia sonora di Raffaele Bassetti e sotto le luci di Loredana Oddone. Tra costumi e parrucche affiora così l’affresco vivido di un’intera epoca alla vigilia di quella Rivoluzione francese che cambierà per sempre la storia, un calderone in cui si mescolano utopie e cecità, trappole e sogni.
Al centro dell’ingranaggio a un tempo vitale e mortifero si muovono Merteuil e Valmont, ex amanti complici e alleati che come vampiri assetati ordiscono un pericoloso gioco ai danni dei giovani Cecile e Danceny (innamorati che pure cederanno alle lusinghe del proibito) e della dolce e appassionata Tourvel, donna di saldi principi morali. Tourvel, Cécile e Danceny vengono evocati dalla voce dello stesso autore, testimone dei segreti di tutti. Ma qualcosa infine sfugge alle strategie. Come anticipano gli autori della riscrittura “la mossa finale è sbagliata e il conto tra vincitori e vinti resta aperto”.