- Data di pubblicazione
- 16/02/2026
- Ultima modifica
- 16/02/2026
L’amore del cuore di Caryl Churchill secondo lacasadargilla
Una piccola vicenda domestica attraversata da un’inquietudine costante, una lingua che si inceppa e riparte, un dispositivo teatrale che si mostra mentre accade. L’amore del cuore di Caryl Churchill arriva al Teatro delle Passioni di Modena dal 17 al 22 febbraio nella versione de lacasadargilla, un ensemble composto da Lisa Ferlazzo Natoli, Alessandro Ferroni, Alice Palazzi e Maddalena Parise, che riunisce intorno a sé un gruppo mobile di artisti e innesta il proprio lavoro sulle scritture, siano esse originali o provenienti dalla drammaturgia contemporanea. Dopo When the Rain Stops Falling di Andrew Bovell, Premio ANCT e Ubu nel 2019, e Il Ministero della Solitudine, Premio Ubu 2023, lacasadargilla – fra gli artisti di casa di ERT dalla stagione 2025/26 – affronta uno dei testi più radicali della drammaturga britannica.
L’amore del cuore mette in crisi le regole stesse della rappresentazione. Churchill non costruisce una trama lineare, ma lavora sulla scrittura come campo di sperimentazione, smontando i meccanismi della realtà e delle relazioni familiari. La parola è il centro pulsante dello spettacolo: interrotta, ripetuta, rilanciata come un disco che salta, fino a generare disorientamento. I personaggi sembrano agire sui resti della propria vita, sospesi tra realismo e frammento. In scena Tania Garribba, Fortunato Leccese, Alice Palazzi, Francesco Villano e Bianca Cavallotti, in un progetto che porta la firma registica, lo spazio scenico e i costumi di Lisa Ferlazzo Natoli. L’allestimento, volutamente essenziale, prevede un tavolo, quattro sedie, un appendiabiti, quattro tazze di porcellana inglese, una teiera, cucchiaini. Abiti nei toni del grigio e dell’antracite, come fotografie scolorite. Un sistema di microfoni panoramici, a contatto e lavalier costruisce una “scatola sonora” che amplifica pause, esitazioni e rumori. Un piazzato livido circonda il tavolo come un ring, mentre uno schermo sospeso mostra un conto alla rovescia che definisce “l’impostura della narrazione e sottili interferenze visive che ne disturbano a tratti l’andamento”.
Nelle note di regia si legge: “Scegliamo per L’amore del cuore la forma ibrida e “ambigua” di quella che potrebbe a prima vista sembrare una messinscena […] ma con l’intenzione di radicalizzarne e metterne a nudo il dispositivo interno”. L’azione scenica diventa così esposizione del suo stesso farsi, “mostrando, in tempo reale il combattimento dell’attore e l’immediatezza delle sue reazioni di fronte alla parola ricordata, dimenticata e rimemorata”. Nel testo irrompono uno struzzo, una torma di bambini, il fragore di mitra. Apparizioni che accadono perché nominate, intrusioni della vita nel meccanismo inceppato della realtà. Churchill, proseguono le note, dissemina la scrittura di “affascinanti trabocchetti drammaturgici” e di temi sempre politici, legati all’identità e alla costruzione delle relazioni pubbliche e private.
Accanto allo spettacolo, sabato 21 febbraio alle ore 16.30 al Teatro delle Passioni si tiene l’incontro Falsi miti sulle scritture collettive, nell’ambito del Corso di Cultura Teatrale ideato e condotto da Rossella Menna per ERT. Un confronto con Lisa Ferlazzo Natoli dedicato ai processi reali della creazione collettiva. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.