Mundus 2026, un viaggio musicale senza confini tra jazz, soul e musiche del mondo

05 giugno 2026

Dodici concerti con circa sessanta artisti italiani e internazionali, distribuiti tra Reggio Emilia, Scandiano, Casalgrande e Correggio, in un percorso che attraversa jazz, world music, soul, R&B, cantautorato e nuove contaminazioni. Dal 22 giugno al 4 agosto torna Mundus, storica rassegna estiva curata da ATER Fondazione, che nel 2026 arriva alla 31ª edizione confermando la propria vocazione di festival musicale aperto alle tante geografie della musica, ai linguaggi e agli incroci culturali. 

Nato come spazio di incontro tra tradizioni sonore diverse, Mundus ha ospitato dalla sua fondazione oltre 3.000 artisti da tutto il mondo. Anche quest’anno il cartellone conferma quella identità: una vetrina multiculturale che tiene insieme grandi nomi, nuove voci internazionali e progetti capaci di mettere in dialogo eredità musicali lontane. L’apertura, il 22 giugno ai Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia, è affidata a Constantinople, ensemble che incarna in modo esemplare lo spirito del festival, con tradizioni persiane e africane che si incontrano in un dialogo sonoro che attraversa tempi, geografie e identità. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con Ravenna Festival e Fondazione Ravenna Manifestazioni.

Sempre ai Chiostri di San Pietro, il 29 giugno, arriveranno Fabrizio Bosso e Javier Girotto con Latin Mood, progetto che fonde hard bop e ritmiche latinoamericane, improvvisazione jazz e tradizione. I due musicisti presenteranno Desde Cuando, terzo album della formazione, confermando una delle linee più riconoscibili della rassegna: il jazz come lingua mobile, capace di accogliere accenti e pulsazioni diverse. Tra gli appuntamenti più attesi c’è anche il debutto italiano di Cara Rose, in trio il 6 luglio a Reggio Emilia. Dopo una lunga serie di concerti sold out in Europa, la giovane artista scozzese, una delle presenze che meglio raccontano l’attenzione del festival per le nuove voci della scena internazionale, arriva a Mundus con una scrittura che mescola soul, R&B contemporaneo e pop dalle sfumature jazz. Il 20 luglio, ancora ai Chiostri di San Pietro, sarà invece protagonista Mica Millar, tra le voci più interessanti della nuova scena soul inglese. Cantautrice, produttrice e interprete dallo stile intenso ed elegante, Millar costruisce un suono che intreccia soul, jazz, blues e gospel, in una ricerca raffinata e contemporanea.

Una sezione importante del programma si concentra alle Scuderie di Villa Spalletti di Casalgrande, in collaborazione con Casalgrande Jazz Festival. Il 7 luglio Frida Bollani Magoni, voce e pianoforte, sarà affiancata da Mark Glentworth a vibrafono e tastiere in Frida in concerto, tra classici, brani originali, pop, jazz e musica d’autore. L’8 luglio Roberto Gatto in quartetto featuring Pietro Tonolo renderà omaggio a Miles Davis e John Coltrane, riletti in chiave contemporanea da una all-star band italiana. Il 9 luglio la Toscanini Academy Big Band, undici giovani musicisti diretti da Beppe Di Benedetto, proporrà Hollywood Swing, viaggio tra swing orchestrale, jazz contemporaneo, latin e fusion.

La programmazione toccherà anche Scandiano, dove il 3 luglio in Piazza Fiume Gino Castaldo ed Ema Stokholma porteranno in scena un progetto dedicato alla musica, alla cultura pop e ai racconti degli anni Ottanta e Novanta. Nella stessa piazza si terranno gli ultimi due appuntamenti del festival: il 30 luglio con Munedaiko, ensemble giappo-italiano dedicato al taiko, il tamburo tradizionale giapponese, in una performance che unisce musica, teatro e danza; e il 4 agosto con Sarah Jane Morris, voce britannica tra jazz, rock e R&B, insieme al Solis String Quartet nel progetto Forever Young, omaggio alle leggende della musica scomparse prematuramente a 27 anni, tra cui Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Kurt Cobain, Amy Winehouse e Otis Redding. A Correggio, nel Cortile di Palazzo dei Principi, il festival farà tappa il 21 luglio con Erica Mou, che presenta in trio l’album Cerchi, tra cantautorato, suggestioni del pop nordeuropeo e venature folk. Il 29 luglio sarà invece la volta di L’Antidote, ensemble nato dall’incontro di tre musicisti di culture diverse, in un dialogo strumentale tra Mediterraneo, Medio Oriente e Balcani.

Il festival è realizzato con il supporto della Regione Emilia Romagna e del Ministero della Cultura, in collaborazione con le amministrazioni comunali coinvolte e, per le date reggiane, con la Fondazione Palazzo Magnani.

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