- Data di pubblicazione
- 27/03/2026
- Ultima modifica
- 30/03/2026
Giornata Mondiale del Teatro
Il 27 marzo, in tutto il mondo, si celebra la Giornata Mondiale del Teatro, istituita nel 1961 dall’International Theatre Institute (ITI) dell’UNESCO per ricordarci quanto questa arte continui a interrogare il presente e a tenere insieme comunità, linguaggi, visioni. Ogni anno, la Giornata si accompagna a un messaggio affidato a una voce della scena internazionale. Nel 2026 è Willem Dafoe, attore statunitense e direttore della Biennale Teatro di Venezia, a rivolgersi al pubblico globale:
“Come attore e creatore teatrale, continuo a credere nel potere del teatro. In un mondo che sembra diventare sempre più divisivo, autoritario e violento, la nostra sfida come creatori teatrali è quella di evitare la corruzione del teatro in una mera impresa commerciale, dedita all’intrattenimento attraverso la distrazione, o in un arido custode istituzionale delle tradizioni, ma piuttosto la nostra sfida è di promuoverne la forza di connettere popoli, comunità, culture e soprattutto di interrogarci su dove stiamo andando… Il grande teatro mette in discussione il nostro modo di pensare e ci incoraggia a immaginare ciò a cui aspiriamo. Siamo animali sociali e biologicamente progettati per interagire con il mondo. Ogni organo di senso è una porta d’accesso all’incontro e, attraverso questo incontro, raggiungiamo una maggiore definizione di chi siamo. Attraverso la narrazione, l’estetica, il linguaggio, il movimento, la scenografia, il teatro come forma d’arte totale può farci vedere cos’è stato, cos’è e cosa potrà essere il nostro mondo”. Nata a Vienna nel 1961 durante il IX Congresso mondiale dell’Istituto Internazionale del Teatro su proposta di Arvi Kivimaa, la Giornata viene celebrata dal 27 marzo 1962 dai Centri Nazionali dell’I.T.I. in oltre cento Paesi. In Emilia-Romagna, terra di cultura e passione teatrale, questa energia si traduce ogni giorno in una costellazione che tiene insieme memoria e sperimentazione, accesso e ricerca, radicamento e apertura. Con oltre 200 sedi di spettacolo di cui 117 sono teatri storici, la regione custodisce il proprio patrimonio e, insieme, continua a rinnovarlo, mantenendo il teatro come luogo di inclusione e partecipazione. Il sostegno al sistema teatrale si traduce in un impegno costante nel promuovere la creatività, ampliare l’accesso, valorizzare esperienze capaci di tenere insieme tradizione e ricerca. Attraverso bandi, progetti di formazione e azioni di promozione, prende forma un ecosistema diffuso su tutto il territorio, dalle grandi istituzioni agli spazi indipendenti, mentre gli interventi di riqualificazione degli edifici teatrali affiancano la conservazione del patrimonio storico alla sperimentazione di nuove forme sceniche, in un dialogo continuo tra ciò che il teatro è stato e ciò che può ancora diventare. W il teatro!