- Data di pubblicazione
- 17/12/2025
- Ultima modifica
- 17/12/2025
A Pennabilli torna il Django Festival: tre giorni di jazz manouche tra concerti, jam e camminate sonore
Tre giorni dedicati alla musica jazz manouche nella cornice del borgo di Pennabilli, tra concerti, jam session, seminari e camminate sonore.
Dal 27 al 29 dicembre 2025 torna il Pennabilli Django Festival, giunto alla 13ª edizione, appuntamento internazionale dedicato alla musica e all’eredità di Django Reinhardt, ideatore e massimo esponente del gipsy jazz, noto anche come jazz manouche.
Nato per animare il periodo tra Natale e Capodanno, il festival trasforma Pennabilli in un palcoscenico diffuso, ricreando l’atmosfera calda e conviviale dei jazz club europei. Concerti serali, jam session notturne, seminari per musicisti e passeggiate sonore coinvolgono il borgo e i suoi spazi, facendo dialogare musica, territorio e comunità.
«Volevo riempire il vuoto tra Natale e Capodanno con un piccolo festival di buona musica jazz – racconta Enrico Partisani, presidente dell’associazione culturale Ultimo Punto – portando nei bar e nei locali di Pennabilli le vibrazioni delle jam session, mentre fuori magari nevica. Negli anni l’idea si è avvicinata sempre più al jazz manouche, un genere trascinante, nato dal genio di Django Reinhardt». Un percorso che, anche grazie alla collaborazione con amici e artisti legati al festival Artisti in Piazza, ha portato nel 2011 alla nascita del Pennabilli Django Festival.
Anche per l’edizione 2025 il programma è stato elaborato con la supervisione artistica di Tolga During e propone un’immersione nei diversi linguaggi del gipsy jazz e delle sue contaminazioni. I concerti principali si svolgeranno al Teatro Vittoria, mentre l’Orto dei Frutti Dimenticati ospiterà aperitivi musicali e live pomeridiani. Gli Hot Club, i locali del paese coinvolti nel festival, diventeranno invece il cuore delle jam session serali e notturne.
Il cartellone si apre sabato 27 dicembre con il Jacopo Martini Quartet all’Orto dei Frutti Dimenticati e prosegue al Teatro Vittoria con il Nadir Trio, per poi lasciare spazio alla prima jam session notturna.
Domenica 28 dicembre accanto ai concerti di Daniele Corvasce Trio feat. Alfredo Pumilia e del chitarrista Jimmy Rosenberg, il festival propone seminari, camminate sonore gipsy e un torneo di scacchi.
Lunedì 29 dicembre la proiezione del documentario Jimmy Rosenberg – The Father, the Son and the Talent, i seminari con Gismo e Joschi Graf, i concerti pomeridiani e il live serale del Gismo Graf Trio al Teatro Vittoria chiudono la manifestazione.