- Data di pubblicazione
- 01/09/2026
- Ultima modifica
- 01/09/2026
Speciale Nid Platform | Cosmorama, Nicola Galli danza il paesaggio
Cosmorama è una performance itinerante per spazi aperti e naturali, guidata da due corpi danzanti impegnati in una pratica mimetica di esplorazione e mappatura degli elementi del paesaggio. Tra vedute lontane e vicine, prossimità corporea e distanza panoramica, linee, punti di fuga e contrappunti, prende forma un cammino che invita i sensi a un esercizio di percezione. A presentare quest’opera nell’ambito della NID Platform 2026 è Nicola Galli, coreografo, danzatore, light e costume designer ferrarese classe 1990 sostenuto da TIR Danza, che dal 2010 conduce una personale indagine coreografica sul rapporto tra uomo e natura e sulle nozioni di stratificazione e paesaggio. Lo spettacolo è in programma il 2 settembre alle 18 al Parco della Tesoriera di Torino e il 4 settembre alle 19.30 alla Reggia di Venaria Reale, all’interno della sezione Programmazione della Nuova Piattaforma della Danza Italiana.
Formatosi tra danza contemporanea, teatro fisico, hip hop e pratiche rinascimentali, Galli costruisce composizioni sospese tra geometria e percezione, facendo della danza uno strumento per pensare forme, distanze, organismi e ambienti. La sua ricerca si declina in azioni e dispositivi che spaziano dalla coreografia alla performance, dall’installazione all’ideazione grafico-visiva. Il suo lavoro abbraccia un orizzonte scenico trasversale, nel quale il corpo diviene il centro irradiante di un discorso artistico che si sostanzia in una sensibilità scenica votata all’esplorazione del movimento come panorama ibrido di saperi. In Cosmorama il paesaggio non è una cornice, ma la materia stessa della composizione. Rovesciando la gerarchia dello sguardo e riconoscendo la danza come fenomeno del mondo, l’opera accompagna il pubblico in un’ascensione collettiva, per riscoprire il vivere, l’osservare, il costruire e il danzare il paesaggio. Il concept e la coreografia sono di Nicola Galli, in scena con Rafael Candela. La drammaturgia è di Giulia Melandri.