- Data di pubblicazione
- 31/08/2026
- Ultima modifica
- 31/08/2026
Speciale NID Platform. L’umanità fuori norma di “Weirdo” di Enrico Morelli
Sentirsi fuori posto, diversi, sbagliati. Guardare gli altri come attraverso una parete di vetro, misurarsi con le aspettative, temere il giudizio e il fallimento. Nasce da questa esperienza di estraneità Weirdo, creazione di Enrico Morelli per MM Contemporary Dance Company, in scena il 2 settembre alle Fonderie Limone di Moncalieri nell’ambito della NID Platform 2026 – Nuova Piattaforma della Danza Italiana.
Il lavoro porta sulla scena uno stato di alienazione che attraversa tanto il rapporto con gli altri quanto quello con se stessi. Al centro c’è una domanda rivolta dal coreografo agli interpreti: quando vi sentite inadeguati e fuori posto, come vi sentite?
È da questa interrogazione intima che prende forma una danza dedicata alla diversità e all’identità, intese non come condizioni da normalizzare, ma come territori fragili e insieme generativi. In Weirdo il corpo “fuori norma” smette così di essere un difetto da correggere e diventa possibilità di trasformazione, materia poetica e politica.
La scrittura coreografica alterna dinamiche corali a momenti di forte esposizione individuale, attraverso un linguaggio fisico, intenso e diretto. Sul palco Filippo Begnozzi, Mario Genovese, Paolo Giovanni Grosso, Aurora Lattanzi, Fabiana Lonardo, Federico Musumeci, Giorgia Raffetto, Alice Ruspaggiari, Diletta Savini, Nicola Stasi e Giuseppe Villarosa.
Danzatore e coreografo, Enrico Morelli si è diplomato nel 1999 all’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Vincitore di numerosi concorsi coreografici, nel 2001 ha ricevuto la Medaglia d’Argento del Presidente della Repubblica Italiana per le sue qualità di danzatore. Dal 2004 è danzatore e coreografo di MM Contemporary Dance Company, dal 2010 è co-direttore di Agora Coaching Project con Michele Merola e dal 2025 è coreografo residente della compagnia.
Fondata a Reggio Emilia, MM Contemporary Dance Company è oggi una delle realtà produttive più consolidate della danza italiana e porta alla NID Platform un lavoro che trasforma l’esperienza dell’inadeguatezza in una riflessione più ampia sul bisogno di appartenenza e sulla possibilità di riconoscersi proprio a partire dalle proprie differenze.
La coreografia è di Enrico Morelli, le musiche di Moses Sumney e Giuseppe Villarosa, le luci di Gessica Germini, i costumi di Nuvia Valestri.