Totem Scene Urbane, il teatro lungo il Po

24 Settembre 2026

È il Po a disegnare la geografia della quattordicesima edizione di Totem Scene Urbane, il festival promosso e organizzato da Teatro Nucleo, in programma dal 25 al 27 settembre tra Ferrara, Pontelagoscuro e Mesola. Nato nel 2012 attorno a un’idea di teatro capace di uscire dagli edifici deputati e misurarsi con lo spazio pubblico, quest’anno il festival assume il fiume come asse narrativo e fisico del programma: non soltanto sfondo degli spettacoli, ma paesaggio da attraversare, luogo di memoria e trasformazione, punto di osservazione sul rapporto tra comunità e territorio. La collaborazione con Argini Festival, a cura di Ater Fondazione, estende così il percorso lungo gli argini e sull’acqua, facendo dialogare teatro di ricerca, circo, danza, performance site-specific e progetti partecipativi.

Il percorso è cominciato già il 22 settembre al Teatro Julio Cortazar di Pontelagoscuro con The Urge of Being. Expedition Po, workshop residenziale curato da Daniela Marcozzi e Marcozzi Contemporary Theater che intrecciava performance, ecologia e ricerca sul corpo. Venerdì 25 settembre la giornata si apre con una visita guidata ai murales di Pontelagoscuro, seguita al Parco Tito Salomoni da Acqua Vita della Compagnia Hellequin, spettacolo per un pubblico dai sei anni che affronta attraverso tre storie il tema dell’acqua e della sua gestione. Nel pomeriggio Officine Duende porta in piazza Bruno Buozzi Lontanissimo, incursione tra teatro di figura e teatro fisico costruita attorno a un amore che attraversa tempo, memoria e distanza, mentre Teatro Magro installa tra Ferrara e Pontelagoscuro le sue Cabine Telefoniche Letterarie, una biblioteca da ascoltare nella quale, sollevata la cornetta, un performer legge dal vivo classici, poesia e narrativa.

Alla Libreria Libraccio viene inoltre presentata la nuova edizione di Teatro in esilio. Cronache del Teatro Nucleo di Horacio Czertok, con prefazioni di Chiara Crupi, Gerd Koch e Ferdinando Taviani. Alle 18.30 torna il lavoro nato dal workshop di Marcozzi con On Urgency*Po, paesaggio di corpi e movimenti costruito nello spazio urbano di Pontelagoscuro. Chiude la giornata, al Teatro Julio Cortazar, Invisibile di Animali Celesti Teatro d’Arte Civile, lavoro immersivo ispirato a Clarice Lispector che intreccia teatro, musica dal vivo e movimento.
Sabato 26 settembre il festival concentra con maggiore evidenza la propria attenzione sul fiume. Al mattino Animali Celesti Teatro d’Arte Civile conduce Il corpo dell’invisibile, laboratorio nell’ambito del progetto EQUI/DISTANZE, dedicato a corpo, ascolto, improvvisazione e musica dal vivo. Poi Totem Scene Urbane incontra ARGINI in una giornata costruita come un vero itinerario. Con Discendere il fiume il pubblico parte alle 9 da Pontelagoscuro a bordo della Motonave Nena e attraversa il Po tra racconti, musica e ascolto del paesaggio, interrogando memoria, ecologia e trasformazioni del territorio. Dopo una sosta performativa a Santamaria in Punta e una nuova azione di On Urgency*Po, la navigazione raggiunge Mesola nel pomeriggio.

Da qui il programma prosegue sulla terraferma con Pacifer del Collettivo Flaan, spettacolo itinerante di circo contemporaneo che conduce dall’attracco a piazza Umberto I, e con Atterraggio di fortuna di Teatro Nucleo, tra teatro, clownerie, circo e acrobatica aerea, prima del rientro a Pontelagoscuro. Alle 21 al Teatro Julio Cortazar arriva caMARá di Antagon TheaterAktion, compagnia di Francoforte che affida a teatro, danza e musica dal vivo un rito di trasformazione attraversato da due uomini alle prese con vulnerabilità, incertezza e identità. La giornata conclusiva di domenica 27 settembre comincia con La città e il desiderio, laboratorio partecipativo moderato da Michele Pascarella con Natasha Czertok, Giuseppe Scandurra e Davide Carnevale: due ore per raccontare Pontelagoscuro, raccogliere desideri e interrogare il teatro come possibile strumento di relazione con lo spazio urbano. Nel pomeriggio Teatro del Lemming presenta Attorno a Troia – Ilio Troiane Aeneas, esperienza per appena sei spettatori alla volta che torna al mito classico per attraversare guerra, esilio e destino delle civiltà. A Ferrara, negli spazi di Wunderkammer, ZA DanceWorks / Cinqueminuti APS porta invece Faun / prelude, lavoro di danza costruito attorno a un corpo in metamorfosi, tra desiderio, attesa, gioco e rifiuto della logica del successo.

Il Po torna protagonista anche con la navigazione serale organizzata da Fiumana APS, dalla Darsena di Ferrara a Pontelagoscuro. Al Nucleo Garden Teatro Ebasko presenta Nell’immensità del ciel, tra documentario, dimostrazione dal vivo e racconto di una ricerca condotta fra Calabria e India sul lavoro invisibile dell’attore e sul senso stesso del fare teatro, cui segue un incontro con la compagnia moderato da Michele Pascarella. Alle 20 l’aperitivo musicale è affidato a Cuntaterra – Giuseppe Moffa, che rielabora canti popolari attraverso voce, chitarre e zampogna. A chiudere il festival in piazza Bruno Buozzi è Paradise Now di Théâtre en Vol, universo tragicomico in cui teatro, danza, musica e installazione mettono a confronto vita e morte, natura e conflitto, nell’ipotesi di mondi ancora da immaginare.