- Data di pubblicazione
- 08/05/2026
- Ultima modifica
- 08/05/2026
Terreni Fertili, il festival che attraversa l’estate “nonostante tutto”
Per la sua dodicesima edizione Terreni Fertili Festival, il festival di arti performative organizzato dal Teatro Sociale di Gualtieri dal 2 maggio al 1° agosto, sceglie come titolo Nonostante tutto. Un’espressione che contiene una dichiarazione di resistenza e insieme una forma di fiducia: stare nel presente, dentro le sue fratture, i suoi timori, i suoi conflitti, senza rinunciare alla possibilità di immaginare nuove direzioni.
Quella del 2026 sarà l’edizione più ampia mai realizzata. Il programma si dispiega lungo tre mesi, attraversando il palcoscenico del Teatro Sociale ma anche cortili, ville, spazi aperti, paesaggi fluviali e architetture del territorio. Teatro, danza, musica, performance site specific, prime e anteprime nazionali, spettacoli per tutte le età compongono un cartellone che conferma l’identità costruita negli anni dal festival, quella di un progetto nato attorno al teatro di Gualtieri e cresciuto come spazio di incontro tra artisti, pubblico e territorio, con una particolare attenzione alla formazione dello sguardo, al giovane pubblico e alla valorizzazione di luoghi non convenzionali.
A rendere ancora più articolata la nuova edizione è l’intreccio con Argini, il nuovo festival di ATER Fondazione realizzato in collaborazione con il Teatro Sociale di Gualtieri. Seguendo il corso del Po, Argini attraverserà Boretto il 6 e 7 giugno, Luzzara il 20 giugno, Gualtieri il 4 luglio, Sorbolo Mezzani il 18 luglio e Guastalla il 1° agosto, costruendo cinque fine settimana di spettacolo dal vivo lungo il fiume. Dopo uno speciale evento d’anteprima, il festival prende avvio con GULP! Un teatro da ragazzi, la sezione dedicata alle nuove generazioni e alle famiglie. Il 9 maggio Emanuela Dall’Aglio porta in scena Once upon a time. Museo della fiaba, un progetto che intreccia teatro, installazione e narrazione interattiva, facendo rivivere i classici della letteratura infantile attraverso misteriosi reperti fiabeschi. Il 22 maggio il mito greco di Atalanta torna sul palcoscenico attraverso l’adattamento di Stefano Paradisi dal testo di Gianni Rodari, in una partitura scenica che unisce parola, immagine e suono, con il live painting di Massimo Racozzi a costruire immagini in tempo reale davanti agli spettatori. Il 30 maggio Drogheria Rebelot presenta Prendere il volo, spettacolo dedicato alla crescita, al distacco, al passaggio verso un proprio movimento nel mondo. Dal 10 al 26 giugno, nei nidi d’infanzia dell’Unione dei Comuni della Bassa Reggiana, arriva invece in prima nazionale Madame No No di Progetto G.G., narrazione teatralizzata pensata per i piccolissimi e portata nei luoghi quotidiani dell’infanzia.
Con l’inizio di giugno si apre la sezione centrale del festival. Il 2 e 3 giugno il Teatro Sociale ospita Agrupación Señor Serrano, compagnia catalana tra le più riconosciute della scena contemporanea europea, con Historia del amor, spettacolo che affronta l’impossibile tentativo di comprendere perché amiamo e perché amiamo nel modo in cui lo facciamo. Il 10 giugno la musica incontra il cinema con Sherlock Jr., sonorizzazione live di Enrico Gabrielli & Collettivo 13 del film cult diretto e interpretato da Buster Keaton. Il 13 giugno il festival propone una giornata doppia tra teatro, danza e convivialità. Claudio Cirri presenta Di cosa parliamo quando parliamo d’amore, dall’omonimo racconto di Raymond Carver, in una casa privata in piazza Bentivoglio, per un numero limitato di spettatori a replica. Nella stessa giornata la compagnia catalana LaCerda porta al Teatro Sociale El Baile de la Zurda, omaggio all’atto di danzare e alla voglia di vivere ballando. La serata prevede anche una cena speciale sotto i portici di piazza Bentivoglio, a cura dell’Associazione Amici Bar Parigi.
Il 16 e 17 giugno Fanny & Alexander presenta L’analfabeta, spettacolo tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Ágota Kristóf, con Federica Fracassi. Al centro, la difficoltà di comunicare in una lingua che non è la propria, in un ambiente ostile come la fabbrica. Il 21 giugno il programma si apre alla musica internazionale con Anna Ferrer e il suo PA – live tour 2026, un viaggio nel Mediterraneo delle Baleari tra melodie ancestrali, canzoni decostruite e paesaggi sonori attraversati dai sintetizzatori. Il 24 giugno, al tramonto sul cavo Fiuma, Farah Fersi porta invece in concerto il suono del kanun, facendo incontrare al pubblico la cultura della Tunisia e del Maghreb dal ponte alla Casella Bianca.
Il 27 giugno la programmazione costruisce una serata in due tempi. Nel Salone dei Giganti di Palazzo Bentivoglio, Giulio Santolini e Lorenza Guerrini presentano in prima nazionale Mumble Mumble, lavoro sul movimento come spazio di esitazione, articolazione e relazione tra i corpi. A seguire, al Teatro Sociale, Parini Secondo porta in scena HIT, progetto in cui il ritmo delle corde da salto diventa musica e coreografia, trasformando l’allenamento in energia vitale e atto di resistenza. Il 30 giugno arriva poi in anteprima Scemi del villaggio di Niccolò Fettarappa, autore capace di muoversi tra comicità, osservazione sociale e pensiero critico, con uno sguardo satirico e beffardo sul presente urbano.
A luglio il festival prosegue tra musica, teatro e racconto personale. L’8 luglio, nel giardino di Villa Malaspina, Kety Fusco presenta Bohème, progetto in cui l’arpa viene ridefinita attraverso elettronica, amplificazione e ricerca timbrica, con un album che include anche una collaborazione con Iggy Pop. L’11 luglio Francesco Alberici ed Ermelinda Nasuto presentano Dedicato, spettacolo in cui Nasuto affronta il tema della malattia partendo dalla propria esperienza personale. Il 15 luglio Claudio Morici porta in scena La malattia dell’ostrica, attraversando le vite di grandi autori della letteratura per accompagnare il figlio nell’adolescenza e, insieme, tornare alla propria “età a rischio”, là dove i libri hanno avuto una funzione di cura. Il 19 luglio il palco del Teatro Sociale accoglie i C’mon Tigre, che nel Live tour 2026 aprono una nuova fase della loro ricerca musicale, mettendo al centro l’elettronica in dialogo con strumenti acustici, oud, chitarre, basso, violoncello, xilofono, batteria e percussioni.
Dal 24 al 26 luglio torna infine Direction Under 30, il festival nel festival dedicato alle compagnie under 30. Sei spettacoli in tre giorni porteranno a Gualtieri giovani artiste e artisti, spettatori, gruppi di lavoro e nuove comunità temporanee attorno alla scena contemporanea. Un progetto che si conferma centrale nell’identità del Teatro Sociale come spazio di osservazione, sostegno e confronto per le nuove generazioni del teatro.