- Data di pubblicazione
- 26/08/2026
- Ultima modifica
- 26/08/2026
Variazioni per Ammutinamenti: la danza in festival attraversa Ravenna
Ammutinamenti cambia forma e nome, e apre una nuova fase della sua storia. Alla ventottesima edizione il festival ravennate dedicato alla danza urbana e d’autore si presenta come Variazioni per Ammutinamenti, scegliendo la trasformazione come principio artistico e come modalità di relazione con la città. Il programma si amplia nel tempo, da settembre a novembre, e riunisce circa 40 appuntamenti tra spettacoli, performance, laboratori, pratiche e incontri, con 26 artisti, artiste e compagnie nazionali e internazionali. La direzione artistica, affidata a Francesca Serena Casadio e Giulia Melandri, sottolinea come il nuovo titolo renda più esplicito il processo di trasformazione già avviato negli ultimi anni, rendendo visibile un percorso avviato negli ultimi anni attraverso la sperimentazione di nuovi formati, l’apertura delle pratiche artistiche alla cittadinanza e una crescente attenzione alle nuove generazioni. La “variazione” diventa così una possibilità di ripensare continuamente il festival, evitando una forma stabile e definitiva e ampliandone anche il tempo d’azione, con un dialogo più continuativo con le scuole e con i percorsi di alta formazione. Dal 4 al 12 settembre, dal 28 settembre all’11 ottobre e infine il 7 novembre, Ravenna diventa una mappa di luoghi da attraversare con il corpo e con lo sguardo: dalle Artificerie Almagià al MAR – Museo d’Arte dellaCittà di Ravenna, dal Museo Nazionale alla Fondazione Sabe per l’Arte, da Palazzo di Teodorico e Palazzo Rasponi a Piazza del Popolo, fino alla Darsena, ai parchi e agli spazi immersi nel verde. Ad aprire il festival, il 4 settembre in Piazza del Popolo, sarà il coreografo e danzatore spagnolo Arnau Pérez con VIBRA!, una danza di coppia costruita intorno alla ricerca di un ritmo comune che, nel finale, si apre alla partecipazione collettiva del pubblico. Tra le presenze internazionali figura anche il catalano Roger Bernat, che con La consacración de la primavera rilegge radicalmente l’opera di Pina Bausch: nessun danzatore professionista in scena, ma spettatori dotati di cuffie che, seguendo indicazioni di movimento, diventano essi stessi interpreti. Il programma attraversa linguaggi, poetiche e questioni del presente. Dewey Dell porta a Ravenna Echo Dance of Furies, ricerca sulle paure archetipiche, l’istinto e la vulnerabilità; Sara Sguotti, Premio Ubu 2024 come Miglior Attrice e Performer Under 35, presenta DEDICA e ROSSOCREPA, quest’ultimo dedicato alle fratture che il corpo femminile attraversa nella maternità. Veronica Parlagreco, vincitrice del bando Danza Urbana XL, indaga invece con Giuiuzza il corpo femminile come archivio di memorie, eredità familiari e ruoli di genere, mentre Marta Bellu costruisce con Ìride un dialogo tra corpo, paesaggio e sguardo lungo la Darsena. La danza incontra anche la musica, l’arte visiva e la creazione partecipata. Something is Happening, al MAR, mette in relazione una trentina di artisti e artiste provenienti da ambiti differenti in un processo di composizione in tempo reale, mentre Sergio Beercock intreccia elettronica, poesia performativa e coro greco in Gotico Mediterraneo. Accanto agli spettacoli trovano spazio azioni site specific e itineranti che invitano il pubblico a percorrere quartieri, campi e paesaggi, trasformando il movimento in strumento di relazione con i luoghi e con le comunità. Dal 10 al 12 settembre torna uno degli appuntamenti centrali di Ammutinamenti, la Vetrina della giovane danza d’autore del Network Anticorpi XL, piattaforma nazionale dedicata all’emersione delle nuove generazioni della danza contemporanea e di ricerca. Sono undici le creazioni selezionate tra 106 candidature, in un panorama che intreccia pratiche performative, installazione e ricerca coreografica e porta in primo piano narrazioni intime, memoria collettiva e interrogativi condivisi sul presente. Con Simone Lorenzo Benini e Miriam Budzakova, Alessio Damiani, Glenda Gheller, Alessandro Giaquinto, Camilla Guarino e Giulia Campolmi, Marta Magini, Camilla Montesi, Gaetano Palermo e Michele Petrosino, Francesco Paolino, Noemi Piva, Vittorio Porcelli. Alle giornate della Vetrina si affiancano incontri tra operatori europei, il progetto Generazione XL e una tappa formativa di Nuove Traiettorie. La programmazione prosegue in autunno con Daniele Ninarello, che in NOBODY, NOBODY, NOBODY. It’s Ok Not To Be Ok lavora sulle tracce lasciate sul corpo dalla cultura del controllo e della violenza; con CollettivO CineticO e il progetto <age>, affidato a giovani tra i 15 e i 19 anni; con Kinkaleri, che in Io danzo, io parlo trasforma il corpo in un alfabeto gestuale condiviso da adulti e bambini. Cristina Kristal Rizzo e Diana Anselmo, con Monumentum DA, mettono infine in relazione corpo e Lingua dei Segni Italiana, interrogando diversità, memoria e possibilità di comunicazione. A chiudere l’edizione, il 7 novembre, sarà una giornata dedicata all’alta formazione nello spettacolo dal vivo dell’Emilia-Romagna, con la restituzione del percorso dei 14 partecipanti al corso I corpi e le voci della danza. Per tutta la durata del festival, laboratori, pratiche e incontri gratuiti coinvolgeranno inoltre persone di tutte le età, rafforzando quella dimensione di partecipazione che è uno dei tratti più riconoscibili della nuova fase di Ammutinamenti. Variazioni per Ammutinamenti 2026 è organizzato e promosso dall’Associazione Cantieri Danza, con la direzione artistica di Francesca Serena Casadio e Giulia Melandri, in collaborazione con il Comune di Ravenna e con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, ATER Fondazione e Institut Ramon Llull, con il sostegno dell’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi, del Governo di Spagna – Ministero della Cultura, di Red Acieloabierto e del Network Anticorpi XL.