Opera Aperta, la nuova stagione di ERT nel segno di Eco

16 giugno 2026

Si intitola Opera Aperta la Stagione 2026/2027 di ERT /Teatro Nazionale: un titolo-dedica a Umberto Eco, a dieci anni dalla scomparsa, e insieme una dichiarazione di poetica. Il riferimento è al celebre saggio del 1962 in cui Eco pensava l’opera come spazio non chiuso in un significato unico, ma affidato alla libertà interpretativa di chi la incontra. Per ERT, quel titolo diventa l’immagine di un teatro pubblico capace di mettere in relazione poetiche, linguaggi, generazioni e pubblici diversi, riaffermando la pluralità come valore. La stagione segna l’ingresso nel vivo del progetto messo in campo dalla direzione generale di Natalia Di Iorio e dalla direzione artistica di Elena Di Gioia e si articola in cinque città. Con la novità dell’apertura della Sala Grande del Teatro delle Passioni di Modena, che si aggiunge alla Sala Piccola completando il percorso di riqualificazione avviato nel 2023. Diventano così ben nove le sale gestite da ERT tra Modena, Bologna, Cesena, Vignola e Castelfranco Emilia. Il cartellone straordinariamente ampio riunisce 130 titoli, con 18 prime assolute, 5 prime nazionali e 5 anteprime; 28 tra nuove produzioni e coproduzioni, 13 riprese e 89 ospitalità, di cui 12 spettacoli internazionali.

Sono 15 i debutti tra produzioni e coproduzioni, in una rete di collaborazioni con teatri italiani e realtà europee. L’inaugurazione delle stagioni in autunno si sviluppa in quattro città proprio con quattro produzioni del Nazionale. A Modena, al Teatro Storchi, arrivano Le Baccanti di Theodoros Terzopoulos, per la prima volta in versione al chiuso dopo il debutto estivo al Teatro Grande di Pompei e a Ostia Antica. Sempre a Modena, la nuova Sala Grande del Teatro delle Passioni sarà inaugurata da Viaggio a Hong Kong di Pascal Rambert, in prima assoluta, pensato per Sandro Lombardi. A Bologna, all’Arena del Sole, debutta in prima italiana Che dolore terribile è l’amore, il nuovo lavoro di Daria Deflorian ispirato a Non dico addio di Han Kang, dopo la prima assoluta al Festival di Avignone. A Cesena, al Teatro Bonci, arriva in prima italiana Gone di Kepler-452, spettacolo-documentario nato dall’incontro con un gruppo di attrici e attori del Teatro Tumanishvili di Tbilisi e dedicato al fenomeno della migrazione georgiana. Tra le produzioni poi altri grandi titoli come FAUST. Fatto, non detto di Romeo Castellucci, all’Arena del Sole, e Le smanie per la villeggiatura di Carlo Goldoni, diretto da Giorgio Sangati, in prima assoluta al Teatro Bonci. Mentre il dialogo con i grandi interpreti attraversa Il Mago di Redonda – Alle origini dell’anima giocosa di Umberto Eco, lettura scenica in prima assoluta con Lino Guanciale; Il cappotto di Gogol’, firmato e interpretato da Fausto Russo Alesi; e La pazzia di Re Giorgio di Alan Bennett, diretto e interpretato da Massimo Popolizio.

Ampio spazio è riservato alla drammaturgia contemporanea. Tornano Teatro Valdoca con Bestemmia, scritto da Mariangela Gualtieri e diretto da Cesare Ronconi, e Danio Manfredini con Cinema Cielo. Debuttano Homo Sapiens Live Show della compagnia Dammacco/Balivo e 4:48 Psychosis di Sarah Kane, diretto da Pietro Babina con Federica Rosellini. La compagnia lacasadargilla porta in scena L’amore del cuore di Caryl Churchill, mentre Incendi di Wajdi Mouawad, con Frédérique Loliée e Filippo Dini, è diretto da Marco Lorenzi. Il rapporto tra teatro e letteratura sempre più vivo sulla scena teatrale contemporanea attraversa titoli come Il delirio del particolare di Vitaliano Trevisan, con Maria Paiato e la regia di Giorgio Sangati; La vasca di Franco Marcoaldi, diretto da Andrea Renzi con Anna Bonaiuto; John e Joe di Ágota Kristóf, nella rilettura di Manuela Mandracchia e Alvia Reale; e Di madre in figlia, dall’ultimo libro di Concita De Gregorio, in scena con la regia di Gaia Saitta. Tra le nuove generazioni, Niccolò Fettarappa torna con Orgasmo. Prosa dispiaciuta sulla fine del sesso, satira distopica e surreale sulla crisi dell’eros, mentre Leonardo Manzan presenta La Festa, ispirato alla supra, il rituale brindisi georgiano; Anita Pomario debutta alla regia con Notturno264, in prima assoluta alla Sala Piccola del Teatro delle Passioni. Una bella novità nata per rafforzare l’attenzione alla drammaturgia contemporanea è l’Ufficio Nuovi Testi, progetto artistico mobile affidato ogni anno a una diversa formazione teatrale, chiamata a individuare, accompagnare e valorizzare nuove scritture. La prima edizione sarà curata da lacasadargilla.

Il legame con le città ERT si conferma attraverso alcune formazioni radicate nel territorio. Teatro dei Venti, con il regista Stefano Tè e gli attori detenuti degli istituti penitenziari di Modena e Castelfranco Emilia, presenta Abisso e Potere. Macbeth in forma di Danza Tragica. La compagnia Arte e Salute, che festeggia i 25 anni di attività, torna con Così è se vi pare di Pirandello, diretto da Nanni Garella, con la presenza di Vito accanto alle attrici e agli attori della compagnia. Ateliersi prosegue il lavoro su Carla Lonzi con Taci, anzi parla. Diario di una femminista 1972-1977, mentre Nuda preghiera, atto unico di Emilio Rentocchini, è interpretato da Angela Malfitano e Paolo Musio, con la regia di Michelangelo Campanale.

Tra formazione e intervento nei territori si colloca anche il nuovo percorso di Davide Iodice. Il corso di alta formazione La magia dell’umano, curato dal regista, drammaturgo e pedagogista per la Iolanda Gazzerro, Scuola di Teatro di Ert, culminerà in La luce che taglia, prologo del progetto Le sette opere di Misericordia, mise en espace pubblica in programma a ottobre al Teatro delle Passioni di Modena. Il progetto proseguirà poi con Primo quadro – Sette Opere: un lavoro partecipato, ispirato alle Sette opere di misericordia di Caravaggio, che intreccia creazione artistica, ricerca pedagogica e intervento sociale, a partire dalla collaborazione con una realtà quotidianamente impegnata nell’accoglienza e nel sostegno alle persone più vulnerabili.

Tra i progetti speciali e gli anniversari si segnalano poi Partitura Moscato – L’eco infinita della parola dedica un percorso a Enzo Moscato, con Non posso narrare la mia vita diretto da Roberto Andò con Lino Musella, Scannasurice diretto da Carlo Cerciello con Imma Villa e S-enz con Giovanni Ludeno, le musiche dal vivo di Paolo Polcari / Almamegretta e le immagini di Roberto-C. ERT festeggia inoltre i 50 anni di carriera di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, i 40 anni di RezzaMastrella, i 30 anni di Teatrino Giullare, i 25 anni di Arte e Salute e i 90 anni di Vittorio Franceschi. Nella primavera 2027 saranno dedicati un focus a Giuliano Scabia e un progetto speciale a Leo de Berardinis, in dialogo con Carola de Berardinis.

La danza trova una nuova cornice in Infìnita – paesaggi della danza, rassegna che attraversa i teatri ERT da ottobre a maggio con 31 spettacoli, 2 prime nazionali e 4 anteprime. Due sono le produzioni direttamente legate a ERT: Catalogo, ideato da Marta Ciappina, Marco D’Agostin e Damien Modolo, con il coinvolgimento di artisti come Silvia Gribaudi, Francesca Pennini / CollettivO CineticO, Sotterraneo, Emio Greco | Pieter C. Scholten; e Replica, in cui Michele Abbondanza e Antonella Bertoni si affidano alla regia e coreografia di Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi, in occasione dei trent’anni della compagnia.

Accanto alle produzioni, la stagione accoglie maestri e presenze della scena italiana e internazionale. Tra le ospitalità figurano Antonio Latella con Oscar, interpretato da Sonia Bergamasco; Emma Dante, Leone d’Oro 2026 alla Biennale Teatro, con L’angelo del focolare; Armando Punzo con Cenerentola della Compagnia della Fortezza; Umberto Orsini in Prima del temporale, diretto da Massimo Popolizio; Silvio Orlando, Franco Branciaroli, Valerio Binasco, Davide Livermore, Luca De Fusco, Roberto Latini, Renato Carpentieri, Neri Marcorè, Massimiliano Civica, Ascanio Celestini, Alessandro Bergonzoni, Tindaro Granata, Babilonia Teatri, Sotterraneo e Teatro dei Borgia.

La scena internazionale sarà rappresentata, tra gli altri, dalla Compagnia Finzi Pasca con Titizé – A Venetian Dream, dall’artista cileno Malicho Vaca Valenzuela con Reminiscencia e da Alaska, lavoro-manifesto del Mariupol Theatre of Ukraine Exile, presentato in prima nazionale. Non mancherà la musica con ospiti come Peppe Servillo e i Solis String Quartet, Enzo Avitabile, Frida Bollani Magoni, Official Band Paolo Conte Music, Extraliscio, l’ensemble Ludus Gravis in dialogo con Stefano Ricci, la Filarmonica Arturo Toscanini e il Conservatorio Maderna-Lettimi di Cesena e Rimini.

 L’immagine della Stagione, declinata città per città, è stata creata da Stefano Ricci, disegnatore  e artista visivo riconosciuto a livello internazionale.

L’attività di ERT / Teatro Nazionale è resa possibile grazie a Comune di Modena, Comune di Bologna, Comune di Cesena, Regione Emilia-Romagna (Soci Fondatori); Comune di Castelfranco Emilia, Comune di Vignola, Fondazione di Modena, BPER (Soci Ordinari Sostenitori); con il sostegno di Ministero della Cultura.