Arrivano dal Mare!, il nomadismo delle figure tra Ravenna e Gambettola

15 maggio 2026

Dal 20 al 24 maggio torna tra Ravenna e Gambettola Arrivano dal Mare!, il Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure, giunto alla 51ª edizione. Cinque giornate di spettacoli, mostre, incontri, workshop e progetti speciali diffusi in vari spazi, dedicate a un’arte antica e insieme capace di parlare al presente, in un’edizione che si inserisce nel contesto di Ravenna 2026 – Capitale Italiana del Mare, del festival De Portibus e del programma Cultura Lituania in Italia 25-26.

A guidare il festival, organizzato dal Teatro del Drago, sono i direttori artistici Roberta Colombo e Andrea Monticelli, impegnati negli ultimi anni a rafforzare l’internazionalizzazione, il dialogo con le nuove generazioni, l’attenzione ai parametri green e la trasmissione dei saperi legati al teatro di figura, patrimonio che in Italia attraversa tre secoli di storia. Questa edizione è peraltro arricchita dalla nuova partnership con ATER Fondazione, che sostiene l’ospitalità di una delegazione internazionale di operatrici, operatori, direttrici e direttori di festival provenienti da numerosi Paesi europei ed extraeuropei.

La parola chiave della 51ª edizione è nomadismo, ispirata alla poesia Allegria di naufragi di Giuseppe Ungaretti e assunta come immagine del viaggio, della resistenza e della trasformazione. Mentre nel mondo imperversano guerre e fratture, il festival guarda al movimento dei teatranti e dei marionettisti come a una forma di vitalità. Perché l’arte migra, si mescola, rinasce, trasformando l’orrore in spinta creativa e in possibilità di relazione.

Il cartellone riunisce artisti e compagnie da Lituania, Francia/Argentina, Serbia, Cile/Spagna, Brasile, Canada e Italia, con produzioni pensate per raccontare la molteplicità del teatro di figura, dalle forme più classiche, burattini e marionette, alle sperimentazioni che incrociano danza contemporanea, musica e perfino intelligenza artificiale. Tra i temi attraversati dagli spettacoli ci sono il mito e la natura come forze di distruzione e rinascita, la memoria collettiva del Novecento, la ricerca dell’identità, i primi passi nel mondo, l’emigrazione, l’adolescenza, la difficoltà di comunicazione tra generazioni e la seduzione del guadagno facile a danno dell’ambiente.

Tra gli appuntamenti più simbolici, sabato 23 maggio alle 15 alla Testata di Darsena torna Lo Sbarco dei Burattini, realizzato in collaborazione con Autorità Portuale, Capitaneria di Porto e Festival De Portibus. Le barche a vela del Circolo Velico Ravennate e altre imbarcazioni risaliranno il Canale Candiano con a bordo burattinai e marionettisti, riprendendo una tradizione che, dopo cinquant’anni, era stata rilanciata nel 2025. Ad accogliere gli artisti ci sarà la Fish Parade dei pesci Koinobori, a cura dell’artista giapponese Izumi Fujiwara con il Liceo Artistico Nervi Severini, seguita dallo spettacolo di bolle di Michele Cafaggi e dalla performance UMANA dell’artista lituana Agne Muryale.

Il programma comprende molti progetti tra i quali Cantiere, Senza fili, Parole in figura, il percorso di alta formazione Animateria, il progetto E BAL – Palcoscenici per la danza contemporanea e 3 UNIMA Ecosostenibilità, con costruttrici e costruttori da Italia, Spagna e Francia. Per la prima volta sarà proposto anche uno spettacolo rivolto ai bambini dai 10 ai 24 mesi, accanto a una programmazione articolata per prima infanzia, adolescenti e adulti, distribuita tra mattina, pomeriggio e sera.

Tra i tantissimi lavori si segnalano The False Orchestra di La Muette, finta milonga per maschera, burattino e musica dal vivo, VOODOO di Masque Teatro e Critters di Eva Luna Betelli, che spingono il teatro di figura verso la danza e la ricerca sul corpo, un Focus Lituania, con Little Worlds del Kaunas State Puppet Theatre, pensato appunto per bambini dai 10 ai 24 mesi, e Hearts & Chimneys di Psilicone Theatre, dedicato alle crepe della memoria collettiva; The Walker di David Zuazola, racconto per oggetti di una fuga dalla guerra; Golem. E fango è il mondo, produzione Biennale Teatro con il supporto di Teatro del Drago, ispirata all’alluvione romagnola del 2023; AIAIAI Pinocchio di Gruppo Ibrido / Artemis Danza, che porta Collodi nell’epoca dell’intelligenza artificiale; e Alice’s Dream, viaggio trasformativo tra identità, fiaba e perdita dell’infanzia. La chiusura, domenica 24 maggio a Gambettola, sarà dedicata al ricordo di Romano Danielli, tra i grandi burattinai della commedia burattinesca, con la sua Sandroneide, un capolavoro di ironia e sagacia.