Bologna Festival 2026. La musica risplende

26 febbraio 2026

Quasi milletrecento concerti alle spalle, una presenza che da oltre quarant’anni accompagna la vita culturale della città. Bologna Festival presenta la stagione 2026, in programma dal 15 aprile al 9 dicembre, sotto il titolo La Musica risplende, dichiarazione d’intenti che mette al centro non solo la qualità artistica ma una visione complessiva del fare cultura oggi.

La vocazione della kermesse è d’altronde storicamente quella di custodire la tradizione e al contempo promuovere il repertorio contemporaneo, aprirsi alla nuova musica e al dialogo con pubblici diversi. È dentro questa tensione che si colloca la 45ª edizione del Festival, concepita come un affresco musicale di respiro internazionale, radicato nel territorio e aperto al mondo, in cui la musica si offre come strumento di conoscenza, relazione e responsabilità culturale.

“Il Bologna Festival guarda al 2026 con lo stesso slancio che lo anima da sempre: il desiderio di essere parte viva della città con apertura e curiosità, nella consapevolezza del proprio ruolo culturale – dice Maddalena da Lisca, Sovrintendente e Direttrice Artistica –. Le dieci rassegne in programma si snodano in tempi e luoghi diversi: teatri, musei, chiostri, università, chiese e persino una birreria, in un dialogo continuo con Bologna e i suoi spazi. Il Festival parla a pubblici differenti e li invita all’ascolto su percorsi artistici che spaziano tra novità assolute e riscoperte in prima esecuzione, commissioni e grandi repertori, musica antica, moderna, contemporanea, europea ed extra-occidentale, accanto alla sinfonica, alla cameristica, al canto corale, al teatro musicale per i più piccoli, senza trascurare le attività di approfondimento, formazione e i progetti di solidarietà. Un piano d’azione sfidante ma non azzardato”.

Il cartellone riunisce alcune delle più autorevoli personalità e istituzioni della scena internazionale. L’inaugurazione della rassegna Grandi Interpreti, il 29 aprile al Teatro Auditorium Manzoni, è affidata a Sir Simon Rattle con la Chamber Orchestra of Europe, in un programma che attraversa Bartók, Busoni, Dvořák e Brahms. Nei giorni successivi si alterneranno l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Daniel Harding, la Münchener Kammerorchester guidata da Florian Donderer, con Piotr Anderszewski, l’Orchestra Leonore con Alexander Malofeev, la Utopia Orchestra ideata da Teodor Currentzis con Vilde Frang, fino alla Cuban-European Youth Orchestra e alla Balthasar Nova guidate da Thomas Hengelbrock. Accanto alle grandi compagini orchestrali, recital e presenze solistiche di primo piano, tra cui Sophia Liu, a confermare un percorso che attraversa il grande repertorio sinfonico e cameristico con uno sguardo aperto alle diverse tradizioni interpretative.

Parallelamente, il ciclo Talenti porta in primo piano le nuove generazioni: il Doré Quartet, Daniele Martinelli con l’Orchestra Senzaspine, il Trio Rinaldo e il giovane violinista Aozhe Zhang, vincitore del Premio Paganini, sono tra i protagonisti di un segmento che mette in dialogo formazione, crescita artistica e confronto con il pubblico.

Il versante della ricerca e della creazione contemporanea trova spazio invece ne Il Nuovo l’Antico l’Altrove, che accosta repertori storici e nuove commissioni, tra cui la presentazione di un nuovo quartetto di Matteo Franceschini commissionato da Bologna Festival e Ferrara Musica. Concerti e progetti si snodano tra la Chiesa di Santa Cristina della Fondazza, l’Oratorio di San Filippo Neri e altri luoghi della città, in un dialogo continuo tra musica e spazi urbani.

Tra i Progetti Speciali, il concerto benefico Music for the Cure inaugura idealmente l’anno del Festival, mentre il 9 dicembre il recital di Lang Lang, pianista cinese appena reduce dalla manifestazione di apertura delle Olimpiadi, conclude la stagione con un programma che attraversa il classicismo e il romanticismo pianistico fino alle suggestioni iberiche. Accanto alla programmazione concertistica, Carteggi Musicali propone momenti di approfondimento e riflessione, mentre Classica in Sneakers porta la musica classica alla Birreria Popolare con dieci appuntamenti pensati per un ascolto libero e informale. Palazzo Pepoli in Musica restituisce la tradizione barocca bolognese attraverso otto concerti dell’Orchestra Barocca di Bologna diretta da Paolo Faldi.

Il Festival conferma anche il proprio impegno educativo e sociale. Baby BoFè, alla diciannovesima edizione, continua a rivolgersi ai bambini da 0 a 11 anni intrecciando musica e teatro, mentre Note sul Registro accompagna gli studenti delle scuole secondarie alla scoperta della musica attraverso lezioni-concerto e percorsi interdisciplinari. Il Progetto Leporello, laboratorio di musicoterapia attivo all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni di Bologna, prosegue il cammino avviato nel 2015 per volontà di Claudio Abbado, mantenendo intatta la sua vocazione educativa.

Bologna Festival 2026 è realizzato con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna e un nutrito gruppo di sponsor e parners.