Dieci anni di Bonsai Festival tra memoria civile, autobiografie e nuove drammaturgie

29 aprile 2026

Dal 4 maggio al 21 giugno a Ferrara torna Bonsai, Festival di Teatro Contemporaneo ideato dall’associazione Ferrara Off. Nel suo decennale la kermesse torna ad abitare la città nella forma che nel tempo ne ha definito l’identità, quella di un teatro diffuso che si sposta dal suo quartier generale al Ridotto del Teatro Comunale Abbado, dalle scuole all’Università, dagli impianti idrovori al battello sul Po, intrecciando storie individuali e traiettorie collettive, autobiografia e scena politica, comunità locale e linguaggi di ricerca. Il cartellone comprende diciannove spettacoli, con due anteprime e quattro prime nazionali, e si apre simbolicamente con un omaggio agli ottant’anni della Costituzione italiana.

Si comincia il 4 maggio con Trittico Civico, produzione Ferrara Off ideata e diretta da Giulio Costa, spettacolo itinerante in tre tappe tra il Dipartimento di Scienze Umanistiche e le due sedi del Dipartimento di Economia in via degli Adelardi e in via Voltapaletto, a Palazzo Bevilacqua-Costabili. Nella mattinata lo precede Dittico Civico, ospitato dal Liceo Statale L. Ariosto. Al centro c’è il percorso che dal fascismo conduce alla Costituente, passando per il Manifesto di Ventotene di Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, ma anche il ricordo di figure ferraresi dell’antifascismo come Bartolo Nigrisoli, Giorgio Levi, Francesco Viviani e Ludovico Ticchioni. 

Poi il programma si apre a una riflessione ampia e stratificata sulla contemporaneità. Il conflitto israelo-palestinese e la scelta della pace entrano in Salām/Shalom. Due padri, produzione del CSS Teatro Stabile di innovazione del Friuli Venezia-Giulia tratta da Colum McCann, in scena il 7 maggio al Ferrara Off Teatro. All’abbandono amoroso guarda invece Per sempre, in programma il 9 maggio, scritto e interpretato da Alessandro Bandini, vincitore del Premio Mariangela Melato 2025 per giovani attori, che restituisce la storia d’amore fra Giovanni Testori e Alain Toubas. Il 27 maggio arriva poi l’anteprima di Cuore di porco di Carrozzeria Orfeo, mentre il 17 giugno, all’Impianto idrovoro di Sant’Antonino a Cona, Beatrice Schiros e Gabriele Scotti portano Metaforicamente Schiros, monologo sulla caduta, sulla perdita e sulla fragilità dei legami.

Tra gli ospiti più attesi c’è anche Alessandro Sciarroni, Leone d’Oro alla Biennale Danza, che il 19 giugno al Ridotto del Teatro Comunale presenta Don’t be frightened of turning the page, lavoro costruito attorno al concetto di turning, che tiene insieme il ritorno degli uccelli migratori ai luoghi d’origine e la possibilità, per l’essere umano, di una metamorfosi, di una rinascita. Più laterale e insieme più giocosa è la proposta di Un PO di Pinocchio, spettacolo per famiglie in prima nazionale il 13 giugno su un battello lungo il Po di Volano, prodotto da Ateliersì con Marco Sgarbi e Giulio Costa, che racconta tre episodi del romanzo di Collodi riprendendone la struttura originaria a puntate. 

Una parte significativa del festival si organizza poi in microrassegne. La prima è Stare al mondo, curata da Matilde Vigna, ospite in residenza artistica a Ferrara, e in programma il 15 e 16 maggio. Qui si collocano la prima nazionale di Appunti per una Perestrojka, di e con la stessa Matilde Vigna, il monologo comico e punk Tremenda insufficienza dei nostri cuori con Arianna Primavera e la partecipazione di Giacomo Lilliù, e Tortellini Ucraini con Gloria Giacopini, monologo con degustazione ospitato il 15 maggio all’Istituto Alberghiero Orio Vergani e nato dall’incontro fra l’autrice e la caregiver della nonna. 

Alla creatività femminile guarda anche IPERCINETICO, microrassegna a cura di CollettivO CineticO il 23 e 24 maggio al Ferrara Off Teatro. Il programma mette insieme Francesca Pennini, regista di I x I – No, non distruggeremo il Teatro Ferrara Off, Teodora Grano, autrice di Grindhouse, e le protagoniste del terzo spettacolo, Le baccanti, tutte in residenza artistica a Ferrara. 

Il 13 e 14 giugno, ancora al Ferrara Off Teatro, arriva Corpi Estranei, microrassegna curata da Nardinocchi/Matcovich, anch’essi in residenza. Qui il focus si sposta sull’educazione affettiva e sulle relazioni, attraverso Molto dolore per nulla di Luisa Borini, un lavoro sul tema della dipendenza affettiva, Storia di un No, di e con Annalisa Arione e Dario de Falco sui terremoti emotivi dell’adolescenza e rivolto a un pubblico dai dieci anni in su, e l’anteprima del primo studio di VECCHIETTƏ, progetto di ricerca del duo sulla paura del futuro e della vecchiaia nato da un lungo periodo trascorso in una casa di riposo. 

A chiudere il decennale è Out of the Boiler Room, quarta e ultima microrassegna, che riporta a Bonsai tre sguardi d’autore già legati a Boiler Room, spettacolo ospitato nel 2023. Tra gli ospiti Ksenija Martinovic, Matteo Prosperi e Alessio Genchi e tra gli appuntamenti la prima nazionale di LA DIPLOMAZIA DEL PANDA_primo studio, di e con Matthieu Pastore e Ksenija Martinovic, nato da una residenza artistica a Ferrara Off.

Bonsai è un progetto di Ferrara OFF APS realizzato con il contributo di Ministero della Cultura, Comune di Ferrara, Regione Emilia-Romagna.