Le Città Visibili 2026, da Rimini all’Europa tra teatro, musica e nuovi linguaggi

04 agosto 2026

Dall’8 agosto al 25 settembre torna a Rimini Le Città Visibili, il festival diretto da Tamara Balducci, che arriva alla sua quattordicesima edizione con un programma diffuso tra teatri, spazi urbani e luoghi extra-teatrali della città. Ventidue spettacoli, due produzioni internazionali, tre concerti d’autore, laboratori aperti alla cittadinanza e installazioni compongono un’edizione che guarda dalla Romagna verso l’Europa, confermando il festival come uno dei punti di riferimento per la scena contemporanea nel territorio riminese. Realizzato con il sostegno del Comune di Rimini, della Regione Emilia-Romagna e del Ministero della Cultura, il festival attraverserà diversi spazi della città, dall’ex Cinema Astoria al Teatro Galli, dal Museo della Città all’Arena Francesca da Rimini, fino al Teatro degli Atti e alla Grotta Rossa. La vocazione resta quella di una manifestazione diffusa, capace di rivitalizzare luoghi non sempre deputati allo spettacolo e di farli diventare spazi di produzione, incontro e partecipazione. L’Assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna Gessica Allegni ha sottolineato proprio come il “Festival sia ormai radicato nel territorio, ma anche capace di andare oltre i suoi confini con coproduzioni internazionali. Un festival che non si sottrae alle domande del nostro tempo con grande varietà di linguaggi e differenziando i pubblici a cui si rivolge, non esaurendosi con il rapporto con il suo pubblico abituale, ma andando a cercare nuovo pubblico, soprattutto tra le giovani generazioni”

Cuore del programma saranno le due coproduzioni internazionali. Il 19 agosto, nell’Ala Nuova del Museo della Città di Rimini, andrà in scena Manifesti per dopo la fine del mondo, realizzato in collaborazione con la compagnia portoghese Os Possessos, diretta da Isabel Costa, e con le attrici e gli attori di Spazio A, compagnia ravennate nata nel 2020. Ispirata al progetto del curatore Hans Ulrich Obrist, la performance raccoglie testi-manifesto scritti dopo il 2000 e li trasforma in un’esperienza per piccoli gruppi, chiamati ad attraversare le sale del museo. La seconda coproduzione debutterà in prima nazionale assoluta il 28 agosto all’ex Cinema Astoria. La guerra non è ancora cominciata, testo di Mikhail Durnenkov presentato per la prima volta in Italia, vede tra i coproduttori Le Città Visibili, Noveteatro e la compagnia lettone KATLZ di Riga. Diretto da Michele Di Giacomo e interpretato da Tamara Balducci, Andrea Avanzi e Francesco Pennacchia, lo spettacolo costruisce un mosaico di dieci episodi e circa venti personaggi per raccontare un mondo in cui la guerra non è mai mostrata, ma continua a entrare nelle vite attraverso paura, aggressività, controllo e incapacità di amare.

Tra le ospitalità della scena contemporanea, il 17 e 18 agosto la compagnia Cuocolo/Bosetti porterà al Teatro Galli Teatro, performance site specific e immersiva che conduce il pubblico alla scoperta dell’edificio teatrale, tra spazi pubblici e luoghi solitamente interdetti. Il 29 agosto, all’ex Cinema Astoria, Teatro Sotterraneo presenterà DJ Show, esperimento tra dj set e teatro in cui il pubblico è chiamato a ballare dentro una drammaturgia, tra playlist, azioni rapide e visioni di passaggio. Il 2 settembre sarà la volta di Gli stupidi sogni di Morgan della compagnia Sintucci/Castaldo, vincitore del premio Beyond Zeta 2025 e del bando L’Italia dei Visionari, spettacolo comico e surreale tra drammaturgia contemporanea e teatro di figura. Il 6 settembre arriverà La futura classe dirigente di Caterina Marino, in cui quattro attori danno voce alle parole di bambine e bambini tra i 6 e i 13 anni, interrogati sul cambiamento climatico e sulle sfide del futuro. L’8 e il 9 settembre andranno in scena due dialoghi: Due di notte di Teatro Patalò, in debutto nazionale, e Minuscoli granelli nel barattolo del cosmo della compagnia Genchi/Capriuoli, viaggio comico e poetico nella storia dell’umanità. Una parte del programma sarà poi dedicata al teatro di narrazione. Il 16 agosto, Massimiliano Loizzi porterà in scena Fabbrico, spettacolo che intreccia teatro civile, prosa e racconto storico a partire dalla vicenda del paese reggiano e dalle sue lotte operaie. Il 4 settembre, nello spazio autogestito della Grotta Rossa, Gloria Giacopini e Giulietta Vacis presenteranno Tortellini ucraini, lavoro sui pregiudizi culturali e sull’incontro con l’altro.

Ampio spazio anche alla musica, con tre appuntamenti all’ex Cinema Astoria. Il 3 settembre Angelica Bove, premio Mia Martini e premio Lucio Dalla 2026, presenterà il Tana Tour 2026, con apertura del riminese Luca Fol. Il 5 settembre, nell’unica data in Emilia-Romagna, Emma Nolde sarà affiancata da Roberto Mercadini in Tu che ti senti ai fianchi l’uragano, spettacolo tra poesia e canzone. Il 10 settembre toccherà a Giulia Mei, già vincitrice del Premio Alberto Cesa, del Premio Lauzi e del Premio del pubblico a Musicultura, con il suo ultimo album Io della musica non ho capito niente, preceduta dall’opening di Edel.

Di particolare rilievo sarà anche l’apertura alle giovani artiste e ai giovani artisti del territorio, con l’ex Cinema Astoria come hub culturale nato dal percorso di Ritorno all’Astoria. Il 29 agosto, Bottleneck di Enrico Battarra e Gaia Stacchini condurrà il pubblico in uno spettacolo itinerante a partire dall’Astoria, mentre il 30 agosto Stacchini presenterà A Walk in an Empty Space. Sempre il 30 agosto debutterà Sulphur della compagnia La Gattuta/Rinaldi, lavoro sulla Solfatara di Perticara accompagnato dalla mostra fotografica Sulphur × Lo Zolfo Profumato. Il 4 settembre, Ri.Flessi teatro proporrà Ognuno ha una storia da raccontare, con sedici storie scritte e interpretate dagli attori e dalle attrici del laboratorio. Come da consuetudine, il festival si aprirà con il circo contemporaneo, in collaborazione con SGR. L’8 agosto, all’Arena Francesca da Rimini, i Freakclown presenteranno Lost in Rock, spettacolo tra acrobazia e concerto rock dal vivo. Il 23 agosto sarà invece la volta della compagnia Hanami con LUSìN, lavoro ispirato agli scritti di Georges Ivanovič Gurdjieff e costruito attraverso roue Cyr, mano a mano, tessuto, cerchio aereo, danza e teatro fisico.

Il festival si concluderà con una novità dedicata alle scuole: tre matinée riservate al nuovo pubblico, tra rapporti familiari, lutto, memoria e amore. Il 21 settembre all’ex Cinema Astoria andrà in scena Arturo di Laura Nardinocchi e Niccolò Matcovich, vincitore del Premio della Critica Fringe-MI; il 23 settembre Matilde Vigna e Anna Zanetti presenteranno Chi resta; il 25 settembre chiuderà Storia d’amore e di calcio, con Fabio Facchini e drammaturgia di Michele Santeramo.