- Data di pubblicazione
- 18/03/2026
- Ultima modifica
- 18/03/2026
Cavalleria rusticana e Rapsodia satanica. Mascagni tra cinema e opera al Comunale Nouveau
Un dittico che mette in dialogo melodramma e cinema, riportando al centro la figura di Pietro Mascagni e la sua apertura alla sperimentazione. Dal 21 al 29 marzo, al Comunale Nouveau, il Teatro Comunale di Bologna propone Rapsodia satanica – Cavalleria rusticana, terzo appuntamento del cartellone lirico, accostando il titolo più celebre del compositore toscano a una sua meno frequentata incursione nel cinema muto.
Ad aprire la serata è Rapsodia satanica, film del 1917 diretto da Nino Oxilia per il quale Mascagni compose una partitura originale che viene ora eseguita dal vivo dall’Orchestra del TCBO sotto la direzione di Carmine Pinto. La proiezione, realizzata in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna, restituisce uno dei rari esempi di “poema cinematografico” del primo Novecento, intriso di estetica liberty e suggestioni dannunziane. Protagonista è Lyda Borrelli, diva del cinema muto italiano, nei panni della contessa Alba d’Oltrevita, figura che rielabora al femminile il mito faustiano: un patto per riottenere la giovinezza destinato a infrangersi quando interviene l’amore. La partitura, proposta nella revisione curata da Marcello Panni nel 2005, costruisce un dialogo serrato tra musica e immagini, traducendo nel linguaggio cinematografico l’intensità espressiva del melodramma. La pellicola è quella restaurata in digitale dalla Fondazione Cineteca di Bologna e dalla Cinémathèque Suisse, già mostrata in prima assoluta nel 2015 proprio al Comunale nell’ambito del festival Il Cinema Ritrovato.
A seguire, Cavalleria rusticana, proposta nell’allestimento firmato da Emma Dante nel 2017 e qui ripreso da Federico Gagliardi per gli spazi del Nouveau, con Daniel Oren sul podio, interprete di riferimento del repertorio verista. Tratta dalla novella di Giovanni Verga su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, l’opera che segnò il primo grande successo di Mascagni nel 1890 torna in una lettura che insiste sul rapporto tra sacro e profano, sull’identità siciliana e sulle dinamiche di oppressione femminile. Nel cast figurano Roberto Aronica, in alternanza con Francesco Pio Galasso (Turiddu), Roman Burdenko (Alfio) e Saioa Hernandez, che si alterna con Martina Belli (Santuzza). Completano la compagnia Nino Chikovani (Lola), Elena Zilio (Lucia) e Fogel Fanny Eszter, in alternanza con Rinaldi Martina (Una Voce). La scena è firmata da Carmine Maringola, i costumi da Vanessa Sannino, le luci da Cristian Zucaro, le coreografie da Manuela Lo Sicco. Il Coro del TCBO è preparato da Giovanni Farina, con la partecipazione degli allievi della Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone” e degli attori Sabrina Vicari, Eleonora Greco, Sara Valenti, Arabella Scalisi, Davide Riboldi e Matteo Sangalli.
In occasione del dittico, la Cineteca di Bologna dedica inoltre a Lyda Borrelli una rassegna al Cinema Modernissimo, con tre proiezioni nel mese di marzo: Ma l’amor mio non muore (23 marzo), La donna nuda (27 marzo) e Malombra (30 marzo).